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Stellantis
Stati Uniti, raggiunto l'accordo per la causa penale sulle emissioni diesel

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Stellantis è prossima a chiudere la causa penale promossa cinque anni fa dal Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti sulle emissioni di oltre 100 mila veicoli diesel. Stando alla Reuters, la filiale nordamericana avrebbe infatti raggiunto un accordo di patteggiamento con le autorità di Washington per chiudere definitivamente il procedimento giudiziario nato dalle accuse dell’Epa sulla presunta installazione di dispositivi illegali per la manipolazione delle emissioni: la società, ancora denominata Fca Us, avrebbe accettato di dichiararsi colpevole e di pagare una multa di 300 milioni di dollari.

La causa. Il patteggiamento segue l’analoga transazione raggiunta in sede civile a inizio 2019: il costruttore, il dipartimento e altre istituzioni statunitensi hanno trovato un accordo per chiudere la causa in cambio del pagamento di 800 milioni di dollari, ma senza nessuna ammissione di colpevolezza. Le cause sono tutte legate alle accuse mosse dall’Epa nel gennaio del 2017 sulla presenza di cosiddetti “defeat device” in 104 mila veicoli dei marchi Jeep e Ram prodotti a partire dal 2014 ed equipaggiati con motori turbodiesel V6 3.0. Il nuovo patteggiamento dovrebbe essere svelato non più tardi della prossima settimana, anche se l’agenzia di stampa non esclude possibili ritardi.

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