Industria e Finanza

Russia-Ucraina
Putin corre in soccorso del settore automobilistico

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Putin corre in soccorso del settore automobilistico
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L'industria automobilistica russa sta pagando le pesanti conseguenze della guerra in Ucraina, tra crollo delle vendite e produzione in affanno per colpa delle sanzioni occidentali. La situazione è talmente negativa da aver spinto il presidente della Russia, Vladimir Putin, a ordinare al suo governo di presentare rapidamente un piano per sostenere il comparto. "Chiedo all'esecutivo di dirci in dettaglio quali misure rapide sta adottando per sostenere l'industria automobilistica e stabilizzare il mercato interno", ha detto Putin durante un incontro con alcuni funzionari.

Nuovo piano a settembre. La richiesta del presidente è stata immediatamente accolta dal governo, intenzionato a presentare un programma di sostegno prima di settembre. Intanto, il ministro dell'Industria e del Commercio, Denis Manturov, ha già rivelato lo stanziamento di 20,7 miliardi di rubli (circa 360 milioni di euro) per sostenere la domanda tramite sconti, sussidi fiscali e finanziamenti agevolati. Intanto, però, le vendite stanno crollando (-83,5% a maggio secondo i dati dell'Association of European Businesses) anche per effetto dei forti tassi di inflazione: l'agenzia di statistica Rosstat ha rivelato che da inizio anno i prezzi delle auto sono aumentati di quasi il 50%. Il crollo della domanda, unito alle difficoltà di approvvigionamento delle fabbriche automobilistiche nazionali causate dalle sanzioni occidentali, è destinato ad accentuare una crisi economica, che già di per sè mostra segnali preoccupanti: la Russia subirà la peggior recessione degli ultimi due decenni. Secondo le ultime stime del Fondo Monetario Internazionale, quest'anno il Pil mostrerà una contrazione dell'8,5%. 

  

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