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La ceo Foucher: “Nel 2024 arriverà una elettrica inedita più grande della DS 4”

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La ceo Foucher: “Nel 2024 arriverà una elettrica inedita più grande della DS 4”
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Con Béatrice Foucher, un lungo passato alla Renault e poi ceo della DS dal gennaio 2020, parliamo a tutto campo dei progetti del giovane marchio premium francese. Strategie, futuri modelli in arrivo, evoluzione delle motorizzazioni in gamma. Seguiteci nella nostra chiacchierata.

Dal 2024 lancerete solo modelli elettrici: prima la DS 4 Bev e poi? Che cosa ci dobbiamo aspettare?
Sì, la prossima vettura full electric sarà la DS 4, dopo la DS 3 Bev già in vendita, mentre alla fine del 2024 arriverà un modello a batteria completamente dedicato. Quello che posso dire è che sarà ispirato alla Aero Sport Lounge Concept svelata nel 2020 e che sarà più grande della DS 4. La nostra ambizione è quella di produrre elettriche con 700 km di autonomia nel ciclo Wltp.

In una recente intervista ha fatto riferimento al genere crossover come possibile linea di sviluppo per il vostro marchio: sarà a ruote alte questa nuova elettrica?
Vuole sapere troppo: ciò che posso dire è che sarà fortemente ispirata alla Aero Sport Lounge e non sarà una pura Suv.

Quanto della Aero Sport Lounge vedremo in generale nei modelli di produzione?
Le caratteristiche della Aero Sport Lounge le troveremo in due o tre modelli futuri, il primo dei quali sarà l’auto che lanceremo nel 2024. Ma le innovazioni presenti in quell'auto saranno introdotte anche in modelli che vedremo in seguito, tra il 2024 e il 2026.

Quanto potrebbe durare il mix di gamma ibrida plug-in ed elettrica? Il plug-in è solo una motorizzazione “ponte” verso l’elettrico o avrà vita più lunga?
Nessuno lo sa in questo momento, ma alla fine la previsione è quella di un passaggio tra le plug-in hybrid Euro 7 e le Bev, con le prime, però, che saranno ancora rilevanti e accessibili dal punto di vista dei costi. Possiamo desumere che dal 2027 o 2028, rimarrà ancora una parte significativa di ibride. Forse meno del 50%, ma in ogni caso rilevante. Dal punto di vista della regolamentazione, il plug-in è sicuramente una tecnologia ponte, perché in futuro ci muoveremo verso il 100% elettrico per riuscire a soddisfare le normative europee e nordamericane. Ma in termini di utilizzo da parte dei consumatori, non sarà una soluzione semplicemente temporanea.

Base de donnée : Astuce Productions

È d’accordo con chi pensa che per aumentare l’autonomia delle elettriche sia fondamentale realizzare modelli non troppo alti?
Di sicuro è una questione importante. Ovviamente, dobbiamo ridurre il peso delle auto e migliorarne l’aerodinamica, e questo vuol dire che dovremmo muoverci verso modelli un po’ più bassi. Il secondo punto sarà quello di assecondare le abitudini del consumatore, dalla capacità del bagagliaio alla posizione di guida alta. Il pubblico ha bisogno di spazio, protezione, libertà di fare ciò che vuole con l’auto. Dobbiamo trovare la strada per soddisfare le promesse, e allo stesso tempo essere in grado di assicurare un buon livello di sostenibilità. L’unica domanda che conta è quella dei clienti, ma bisogna pure considerare la riduzione della CO2 globale.

Le regole sulle emissioni sono più restrittive in Europa che in altre parti del mondo. Per questo molti costruttori offrono modelli diversi su mercati diversi. Come si pone la DS al riguardo?
Per noi il mercato più importante è quello europeo, che guida gran parte delle nostre decisioni. Dopo ci sono altri Paesi, come per esempio la Turchia, che segue le normative europee, o nazioni, come quelle africane, in cui le nostre normative sono lontane dalle loro aspettative. In ogni caso, non manterremo in gamma motori termici oltre il 2028. Sono sicura che in tutte le regioni ci sarà qualcuno che acquisterà le Bev. Nella maggior parte dei Paesi sarà normale mentre in altri, forse, dovremo spiegare i benefici di quella alimentazione e l’importanza delle infrastrutture.      

Il prezzo non è un problema assoluto per un brand premium come il vostro, ma non crede che con l’elettrificazione anche i listini dei modelli più esclusivi tenderanno a crescere nei prossimi anni?
Senz’altro, perché non si possono fare miracoli, riguardo al costo delle batterie. E alla fine saremo costretti ad aumentare i prezzi delle auto, premium o meno che siano. Dovremo cercare di ottimizzare il pacchetto, bilanciando al meglio l’autonomia e i costi di ricarica, perché alla fine i prezzi cresceranno.

DS 4

Come vedete le vostre prospettive commerciali in una fase di così profonda transizione?
Dalla metà del 2018, dal lancio della DS 7, il primo vero modello autonomo della Casa, siamo cresciuti molto nelle vendite. Ciò che ci interessa è la percezione del marchio in ogni regione: abbiamo ancora molto da fare, ma in Francia siamo già a un buon livello e in Italia, che è il secondo mercato per noi, stiamo migliorando. Il secondo punto è l’aumento delle vendite: comparando i risultati dal 2021 a oggi, abbiamo aumentato i volumi in Europa del 90%. Siamo molto contenti, anche perché il mercato premium si sta riducendo: e questi risultati li abbiamo raggiunti grazie alla diffusione e alla consapevolezza del marchio e grazie ai nuovi modelli, come la DS 4, che è stato un gran successo. Ora siamo in grado di realizzare il piano che era stato presentato tre anni fa dai miei predecessori e di aumentare le vendite pur avendo un posizionamento premium in termini di prezzi.

La motorizzazione diesel che avete mantenuto nella gamma DS 7 è destinata più che altro alle flotte?
È destinata a chi desidera acquistare questa opzione. È un’alimentazione che ha diversi benefici, come per esempio l’autonomia più lunga: per chi ha ancora bisogno di questo, questa scelta è ancora la più indicata.

I vostri modelli coprono i segmenti B, C, e D. Ci sarà spazio in futuro per qualcosa di più grande, che possa competere, per esempio, sul mercato nordamericano?
Avremo auto più grandi, che arriveranno nel 2024. E ci aiuteranno a competere su certi mercati: oggi, comunque, non è nei nostri piani sbarcare in Nordamerica. Rimaniamo invece radicati in Cina e nei 41 Paesi nei quali operiamo oggi.  

2022-DS-Béatrice-Foucher01

La Coupé DS Performance diventerà mai un modello di serie?
Non abbiamo ancora preso una decisione al riguardo. Abbiamo più opzioni, come una vettura solo per la pista oppure una sportiva stradale. La prima ipotesi ha molte potenzialità, l’altra maggiori difficoltà, ma, come detto, non abbiamo ancora deciso. La cosa più importante per noi, tuttavia, è avere versioni DS Performance in gamma, come abbiamo fatto con la DS 9 e con la nuova DS 7. Non siamo un brand sportivo come l’Alfa Romeo, quindi quello delle sportive non è il nostro territorio. D’altro canto, però, vogliamo offrire versioni con prestazioni molto elevate. Abbiamo le competenze per farlo e arrivano anche dalla Formula E.

Ho visto di recente a Velizy il restyling della DS 7 e ho notato quanta cura avete riposto nei dettagli e nei materiali. Continuerete su questa strada anche in futuro?
Vogliamo rafforzare questo aspetto del marchio: per questo abbiamo impreziosito la DS 7 con nuovi materiali. E lo stesso faremo nelle auto inedite che verranno a partire dal 2024 e negli aggiornamenti dei modelli esistenti. Anche ricorrendo a nuovi materiali più sostenibili.

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