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Linda Jackson
La virtù sta nel mezzo (del mercato)

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La virtù sta nel mezzo (del mercato)
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Il weekend della 6 ore di Monza ha segnato due debutti per la Peugeot, quello della 9X8 in pista e quello della 408, mostrata per la prima volta al pubblico in una parata che ha preceduto la tappa italiana del Mondiale Endurance. Alla gara c’era anche Linda Jackson, ceo della Casa del Leone, con cui abbiamo avuto occasione di parlare del futuro del marchio e del significato di questo doppio debutto. Quello della 9X8 sul circuito brianzolo è finalizzato a raccogliere dati in funzione del campionato 2023, quando entrerà nel vivo la sfida tra le hypercar della categoria LMH. “Siamo qui per fare esperienza e per vedere al lavoro la squadra per la prima volta”, spiega Jackson. “Ed è bello avere qui insieme la 9X8 e la 408, perché hanno un legame forte: il design. Matthias Hossann, il nostro direttore dello stile, ha lavorato insieme ai colleghi della Peugeot Sport per definire la linea dell’auto da competizione, che racconta molto dei modelli che verranno. E sottolinea quanto lo stile sia importante per la Peugeot”.

Che cosa vi aspettate dal ritorno nel Mondiale all’Endurance?
Abbiamo deciso di tornare innanzitutto perché abbiamo una lunga storia, una tradizione che andava ripresa, perché siamo appassionati di motorsport e vogliamo vincere di nuovo. L’altra cosa fondamentale è lo sviluppo tecnologico: le gare sono un laboratorio straordinario per testare le soluzioni ibride ed elettriche che useremo sulle auto di serie. E poi, le competizioni sono un vettore potente per aumentare la visibilità del marchio nel mondo, per promuoverne la tecnologia, lo stile, l’affidabilità e far parlare di Peugeot in molti Paesi. Per esempio, l’anno prossimo saremo in Giappone, Paese molto importante per noi.

2022-Peugeot-408-02

In un mondo in cui le gamme si riducono in nome della razionalizzazione, la Peugeot, con la 408, ha scelto di allargare l’offerta…
“La nostra gamma oggi è molto efficiente e razionale. Siamo presenti nei segmenti B, B Suv, C, C Suv e D. La 408 è un’opportunità in più: è una segmento C, ma non è una berlina, non è una Suv, è una combinazione che potrebbe attirare clienti che arrivano dalle Suv e cercano qualcosa di diverso. Oppure automobilisti che guidano una berlina grande e vogliono un’auto un po’ meno imponente, o ancora chi possiede una media e cerca spazio in più. Vogliamo cogliere tutte le occasioni in un segmento che, per volumi e profitti, è il più interessante. Oggi non ci si può permettere auto non profittevoli: io amo le cabrio, per esempio, ma non le faremo più”.

Le Suv, che molte soddisfazioni hanno dato al marchio, con la 2008 e soprattutto la 3008, sono dunque a un punto di svolta?
“L’era delle Suv durerà a lungo. Gli automobilisti le amano per la posizione di guida rialzata, che dà sicurezza, e per la modularità. Però le restrizioni sulla CO2 non le rendono ottimali, in termini di efficienza. Per questo, l’evoluzione che ne rappresenta la 408 è interessante: mantiene certe caratteristiche delle Suv, evolvendone la linea. Ma più che nelle linee esterne, sarà nell’interno che vedremo le innovazioni maggiori, soprattutto con la diffusione delle elettriche: c’è tanto spazio in più, c’è maggiore libertà per progettisti e designer e si possono immaginare molte più cose a bordo di quelle che si hanno oggi”.

Come giudica il bando per i motori termici dal 2035?
“L’elettrico è la soluzione che è stata scelta dall’Unione europea: noi stiamo lavorando bene in questa direzione e siamo a buon punto, perché l’80% dei nostri modelli è già ora disponibile con una versione elettrificata. Ma ci sono tappe alle quali avvicinarsi alla scadenza del 2035, con le mild e le plug-in hybrid, tecnologie ponte per la transizione. Non so se il puro elettrico sarà l’unica soluzione: noi, per esempio stiamo testando l’idrogeno sui mezzi pesanti. Ciò non vuol dire che lo avremo sulle auto, ma che tante vie sono ancora aperte. I veri problemi da affrontare sono due: avremo l’infrastruttura per ricaricare tutte queste vetture? E soprattutto: le auto elettriche sono costose. La gente che oggi guida una termica sarà in grado di acquistarle? Soprattutto sul primo tema, le Case non possono fare molto.

2022-Peugeot-9x8-01

Molti costruttori avrebbero voluto qualche anno in più per permettere alla tecnologia ibrida di completare il proprio ciclo di vita e consentire di avere più a lungo soluzioni più abbordabili delle EV. È d’accordo?
“Si potrebbero avere altri cinque anni, ma alla fine la cosa più importante è avere una data certa. Che sia il 2035 o il 2040, il punto fondamentale è avere una prospettiva chiara, perché i costruttori devono sviluppare i modelli e per questo servono tre-quattro anni di lavoro. Noi siamo guidati dalla necessità di rispettare le normative: non abbiamo altra scelta.

Quanto vi sta influenzando la crisi dei microchip e che prospettive vede per la fine di questa emergenza?
La mancanza di semiconduttori sta creando conseguenze e il mercato lo dimostra. Stiamo agendo su più fronti. Innanzitutto cercando di ottenere più forniture possibili, che significa che abbiamo spostato da un giorno all’altro e da un modello all’altro la disponibilità di quelli che abbiamo, cercando di essere più agili possibili per avere i processori laddove servono. Guardando al medio periodo, lavoriamo sull’ingegnerizzazione, cercando di ridurre la loro presenza sulle auto accorpandone le funzioni per essere più efficienti. E, in una prospettiva più lunga, stiamo lavorando sulla filiera per renderla più diretta, attraverso partnership, come quella con Foxconn, e sulle fabbriche per produrli. La situazione dura da due anni ormai e sappiamo che molti fornitori stanno investendo per aumentare la capacità produttiva, operazione che richiede un paio di anni: alla luce di questo, il 2023 potrebbe essere l’anno decisivo per uscire da questa situazione. Nel frattempo, cerchiamo di essere agili, proteggendo soprattutto i modelli al lancio, come la 308.

Dopo la 408, che cosa avete in serbo per il futuro?
La 408 è appena stata svelata e su quella punteremo molto all’inizio del prossimo anno. Cerchiamo di avere costantemente nuovi lanci (di certo vedremo la 3008, ndr) e aggiornamenti regolari dei nostri modelli e dei powertrain. Abbiamo diversi progetti a cui stiamo lavorando: il 2023 sarà un anno ricco per noi.

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