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Stellantis
Addio alla joint venture con GAC: stop alla produzione delle Jeep in Cina

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Il gruppo Stellantis ha deciso di interrompere la produzione dei modelli Jeep in Cina, per privilegiare un modello di business più "leggero" e incentrato sulle importazioni da altri Paesi. La decisione è legata al fallimento delle trattative con il partner cinese Gac per il passaggio della maggioranza della joint venture locale al costruttore guidato da Carlos Tavares.

Assenza di progressi. Lo scorso gennaio Stellantiv aveva comunicato l’intenzione di salire dal 50% al 75% del capitale dell’impresa congiunta con sede a Changsa, nella provincia dello Hunan. L’obiettivo era di approfittare del nuovo quadro normativo varato negli anni scorsi da Pechino per agevolare gli investimenti esteri e consentire alle aziende straniere di assumere il controllo delle varie joint venture locali. L’iniziativa di Stellantis, da legare a un più ampio volto a razionalizzare e rilanciare le attività cin Cina, era stata accolta con irritazione dai manager della Gac, soprattutto per le modalità di comunicazione del progetto. Ora, Stellantis parla esplicitamente di “mancanza di progressi” nelle trattative con i cinesi, che l’hanno spinta ad annunciare “il proposito di puntare sulla distribuzione di prodotti d’importazione per il marchio Jeep in Cina, per sfruttare il potenziale del marchio e dei suoi modelli iconici attraverso un approccio 'asset-light'".

Stop alla joint venture. Il gruppo euro-americano intende anche collaborare con la controparte cinese “per una ordinata cessazione della joint venture costituita nel marzo 2010” ma da allora incapace di fornire un solido punto di appoggio per l’affermazione prima della Fiat Chrysler e poi di Stellantis sul mercato cinese. Lo stop alla joint venture, che in ogni caso ha chiuso in perdita gli ultimi bilanci per colpa soprattutto degli scarsi risultati commerciali, comporta la contabilizzazione nei conti del primo semestre di una svalutazione di circa 297 milioni di euro. “Il marchio Jeep – afferma Stellantis - continuerà a rafforzare la propria offerta in Cina con una più ampia gamma di veicoli d’importazione elettrificati, destinati a superare le aspettative dei clienti cinesi”. La fine della joint venture segue, tra l’altro, un altro annuncio riguardante i legami del costruttore con partner cinesi. Infatti, pochi giorni fa è stato diffuso un comunicato relativo alla partecipazione della Dongfeng nel capitale di Stellantis: le parti hanno sostanzialmente concordato delle procedure che potrebbero portare il costruttore di Wuhan a uscire completamente dall’azionariato, cedendo le azioni alla stessa Stellantis.

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