Industria e Finanza

Germania
Blume avrebbe fatto pressioni per l’accordo tra i partiti sugli e-fuel

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Blume avrebbe fatto pressioni per l’accordo tra i partiti sugli e-fuel
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Neanche il tempo di venire designato come erede di Diess al timone del gruppo Volkswagen e già sugli organi d’informazione tedeschi, a partire dalla tv pubblica ZDF, circolano i primi veleni nei suoi confronti: Oliver Blume, nella sua veste di ceo della Porsche, avrebbe infatti esercitato delle influenze nei negoziati relativi agli e-fuel. Blume, in una riunione del 29 giugno, avrebbe detto di aver avuto un ruolo rilevante “nel fatto che gli e-fuel siano stati inclusi nell’accordo della coalizione”, aggiungendo di aver avuto “contatti molto stretti con i partiti della coalizione” e di essere stato “aggiornato quasi ogni ora negli ultimi giorni da Christian Lindner”, il ministro federale delle Finanze.

Le conferme. La Zdf ha ribadito in un secondo tempo la veridicità delle informazioni divulgate, che hanno suscitato immediate proteste su Twitter nei confronti di Lindner da parte dei suoi oppositori; dal canto suo, il ministro ha dichiarato di “non aver avuto alcun contatto con il signor Blume”, smentendo con forza di essere stato in qualche modo influenzato e aggiungendo che la sua posizione sul tema degli e-fuel è nota ormai da anni. Anche il gruppo Volkswagen, pur esprimendo soddisfazione per il fatto che Lindner sia notoriamente un fan della Porsche, ha sottolineato come il brand di Stoccarda non abbia avuto alcuna influenza sull’accordo di coalizione.

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