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Stati Uniti
Approvati nuovi incentivi per l’elettrico, ma è già polemica

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Il Senato degli Stati Uniti ha approvato l'Inflation Reduction Act, una versione ridotta del Build Back Better, proposto dal presidente Joe Biden e bloccato da veti dei repubblicani e del democratico Joe Manchin. Il nuovo disegno di legge stanzia fino a 400 miliardi di dollari per diversi programmi, tra cui progetti sul clima e l’energia, e include un’importante e controversa modifica dell’attuale impianto degli incentivi per l’acquisto di auto elettriche.

Le modifiche. L'Inflation Reduction Act, approvato solo grazie al voto decisivo del vicepresidente Kamala Harris e destinato ora a entrare rapidamente in vigore (la Camera, controllata dai democratici con un’ampia maggioranza, dovrebbe approvarlo senza problemi venerdì e Biden dovrebbe firmare gli atti esecutivi già la prossima settimana), prevede innanzitutto l’eliminazione degli attuali vincoli agli incentivi. Al momento, negli Stati Uniti vige un credito d’imposta di 7.500 dollari, la cui erogazione ha un limite ben preciso: un qualsiasi produttore può beneficiarne fino a quando non supera la soglia delle 200 mila elettriche vendute (tale soglia, per esempio, è stata superata da Tesla, GM e Toyota). La nuova normativa rinnova fino al termine del 2033 il credito d’imposta ma elimina il vincolo dei volumi già da gennaio 2023 e, al contempo, impone nuovi obblighi: per accedere al beneficio fiscale, le auto devono essere assemblate in Nord America e i materiali e i "minerali critici" delle batterie devono avere origine negli Stati Uniti o in un Paese con un accordo di libero scambio con Washington.

Requisiti controversi. I nuovi requisiti hanno l’obiettivo di stimolare la produzione nazionale, diversificare le fonti di approvvigionamento e quindi ridurre la forte dipendenza dalla Cina, ma hanno già attratto le critiche della principale associazione di rappresentanza del settore automobilistico. “I requisiti – ha affermato John Bozzella, numero uno dell’Alliance for Automotive Innovation - renderanno la maggior parte dei veicoli immediatamente non idonei per l'incentivo. Si tratta di un'opportunità persa in un momento cruciale e di un cambiamento che sorprenderà e deluderà i clienti e metterà anche a repentaglio il nostro obiettivo del 40-50% di vendite con veicoli elettrici entro il 2030". A ogni modo, per sapere quali veicoli potranno accedere alle agevolazioni si dovrà aspettare la definizione delle necessarie linee guida e in particolare delle modalità di calcolo delle varie soglie che entreranno in vigore di anno in anno. Tra l’altro sono previste ulteriori limitazioni all’erogazione del credito: i prezzi di listino non potranno superare i 55 mila dollari per le vetture e gli 80 mila dollari per Suv e pick-up. Inoltre, potranno accedere all’agevolazione fiscale solo acquirenti con un reddito annuale non superiore ai 150 mila dollari.  

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