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Porsche
Una quotazione in Borsa all’insegna della 911

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Il gruppo Volkswagen procede spedito con la quotazione della Porsche e lo fa con un omaggio a una delle vetture più rappresentative di Zuffenhausen, la 911. Infatti, il capitale sociale della Casa di Zuffenhausen è stato suddiviso proprio in 911 milioni di azioni, per il 50% ordinarie e per il resto privilegiate (beneficiano di maggiori dividendi ma non godono di alcun diritto di voto): saranno offerte al mercato, nonostante le attuali condizioni non certo favorevoli, tramite una complessa operazione che, come già anticipato nei giorni scorsi, riporterà le famiglie Piëch/Porsche a detenere direttamente una parte consistente del costruttore tedesco di vetture e Suv sportive.

I termini. In particolare, il consiglio di gestione, con l’autorizzazione dell’organo di sorveglianza, ha fissato alcuni dei termini per l’avvio di un’operazione dal valore di oltre 70 miliardi di euro, che potrebbe consentire a Wolfsburg di incassare fino 20 miliardi da destinare - in parte - a finanziare le strategie di elettrificazione. Innanzitutto, si procederà con una classica offerta pubblica iniziale (la seconda per dimensioni nella storia della Germania e la terza in Europa): agli investitori sarà offerto il 25% delle azioni privilegiate (113.875.000 titoli, di cui poco meno di 15 milioni a copertura di eventuali eccessi di domanda) a un prezzo indicativo compreso tra 76,5 e 82,5 euro. Si tratta della prima tranche di un'offerta complessiva, per la quale sono attesi proventi lordi tra 8,71 e 9,39 miliardi di euro. In tal caso, è previsto che le azioni inizino a essere scambiate sulla Borsa di Francoforte il 29 settembre. Tuttavia, una parte dei titoli è stato già prenotato da grandi investitori istituzionali, tra cui i fondi sovrani del Qatar, della Norvegia e degli Emirati Arabi Uniti e il gestore patrimoniale T-Rowe Price.

Il ruolo degli eredi. Alla prima fase dell’operazione è legata una seconda, che porterà la famiglia Piëch/Porsche a riacquisire una partecipazione diretta nella Casa di Zuffenhausen a distanza di dieci anni dalla cessione dell’intero capitale al gruppo Volkswagen. È stato sottoscritto un accordo che stabilisce la vendita alla Porsche Automobil Holdings del 25% più un’azione del capitale ordinario a un prezzo maggiorato del 7,5% rispetto al valore definitivo del collocamento dei titoli privilegiati. In tal caso, il gruppo Volkswagen potrebbe incassare tra 9,36 e 10,1 miliardi di euro. Pertanto, Wolfsburg potrebbe incamerare dalle due transazioni quasi 20 miliardi di euro, ma non tratterà in cassa l’intero ammontare. Nel caso l’offerta abbia pieno successo (sull’intera operazione pende la spada di Damocle dell’andamento dei mercati), il costruttore oggi guidato da Oliver Blume convocherà a dicembre un’assemblea degli azionisti per proporre la distribuzione di un dividendo straordinario pari al 49% dei proventi complessivi.

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