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La fabbrica di Saarlouis potrebbe diventare "cinese"

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La fabbrica di Saarlouis potrebbe diventare "cinese"
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L’invasione cinese dell’Europa è per ora una questione prettamente commerciale, ma non è escluso che le Case del Dragone facciano, un giorno o l’altro, il salto di qualità con l’avvio di una presenza manifatturiera nel Vecchio Continente. In passato ci sono stati dei tentativi, come nel caso della fabbrica della Nissan della Nissan a Barcellona, arrivata a un passo dalla cessione alla Great Wall Motor. Ora, spuntano indiscrezioni sull'interesse della BYD per la rete produttiva europea della Ford, in via di ridimensionamento: secondo il Wall Street Journal, l’Ovale Blu sarebbe infatti in trattativa per cedere l’impianto tedesco di Saarlouis alla società di Shenzhen, una dei protagonisti della scalata cinese al gotha dell’automobilismo mondiale.

Altre parti interessate. La fabbrica, attualmente dedicata all’assemblaggio della Focus, è destinata a dire addio alla produzione di auto nel 2025, ma la Ford avrebbe avviato la ricerca di eventuali controparti interessate a rilevare la struttura e a garantire un futuro ai 4.600 lavoratori: circa 700 dovrebbero essere impiegati nella produzione di componentistica anche dopo lo stop alla due volumi e i sindacati stanno trattando una riduzione degli esuberi complessivi, ma la sorte della maggior parte dei dipendenti resta incerta. La Casa di Dearborn, intenzionata a concentrare la produzione di elettriche tra Valencia e Colonia e prossima ad annunciare nuovi tagli agli organici europei, starebbe valutando l’interesse di circa 15 potenziali investitori, tra costruttori automobilistici (oltre a BYD sono spuntati i nomi di Magna e Nedcar), e operatori finanziari. Con l’azienda cinese le trattative sarebbero in una fase esclusivamente preliminare e quindi non sarebbe da escludere anche un nulla di fatto. Anche per questo, per il momento non sono emersi i termini finanziari, tra cui il valore di cessione. A ogni modo i manager tedeschi dell’Ovale Blu avrebbero in programma per la prossima settimana un viaggio in Cina per incontrare i rappresentanti della BYD e parlare della possibile operazione.

Le conseguenze. La vendita dell’impianto rappresenterebbe per la Ford un passo avanti nella strategia di riorganizzazione della presenza in Europa e di trasformazione in un marchio puramente elettrico e, al contempo, una grande svolta all’intera industria automobilistica cinese e ancor di più per la BYD. L’azienda è già da tempo presente nel mercato europeo degli autobus urbani e ha anche avviato una campagna di graduale espansione della presenza nel segmento elle autovetture. Tuttavia, rilevando la fabbrica di Saarlouis, potrebbe dotarsi di una base manifatturiera in grado di rafforzare i suoi propositi di crescita nel Vecchio continente e a livello globale.

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