Industria e Finanza

Stellantis

Marchionne e l’eredità lasciata a Elkann e Tavares

Il manager italo-canadese è scomparso tre anni fa, ma sembra passato un decennio. Eppure il gruppo Stellantis è nato grazie a molte delle sue intuizioni, a partire dal mantra del "cambiamento" e alla svolta elettrica impressa alla Fiat Chrysler

di Rosario Murgida |

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 A tre anni dalla scomparsa, Marchionne resta una figura di riferimento per il gruppo Stellantis e anche per un settore automobilistico nel pieno di un percorso di trasformazione senza precedenti nella storia delle quattro ruote. Il manager italo-canadese, abbandonato il suo scetticismo, aveva capito gli effetti dirompenti dell’elettrificazione preparando la Fiat Chrysler a un futuro all’insegna degli elettroni.

• Quello che ha lasciato in eredità a FCA, meno di due mesi prima di morire, si deve sostanzialmente alla sua totale disponibilità nei confronti del cambiamento, da sempre la caratteristica più importante del suo operato.

È a Marchionne che si deve la scelta della 500 come simbolo della svolta elettrica di FCA e dell’addio allo scetticismo verso le elettriche.

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