Stellantis

Marchionne e l’eredità lasciata a Elkann e Tavares

La Nuova Fiat 500 è stata voluta dal manager scomparso due anni fa. Ed è la dimostrazione di quanto l’approccio al cambiamento, nel giro di pochi anni, abbia cancellato lo scetticismo verso le elettriche

di Rosario Murgida |

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Nel giro di quattro anni, Marchionne è passato da un grande scetticismo nei confronti delle auto a corrente ai 9 miliardi di euro di investimenti sull'elettrificazione che ha messo sul piatto nel piano industriale del giugno 2018. Quello che ha lasciato in eredità a FCA, meno di due mesi prima di morire.

Una trasformazione di scenario che si deve alla disponibilità totale nei confronti del cambiamento da parte del manager italo-canadese, da sempre la caratteristica più importante alla base del suo operato.

La scelta della 500 come auto-simbolo della svolta elettrica di FCA si deve proprio a Marchionne, che la giudicava il "veicolo ideale" per una soluzione di quel tipo.

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