Se ne va un pezzo di storia dell'automobile. Anche se da Torino non arrivano conferme ufficiali, il Centro stile di Arese sembra di fatto chiuso. I suoi dipendenti da oggi, lunedì 15, sono in cassa integrazione per sette settimane e, secondo diverse fonti, al termine di questo periodo non rientreranno in sede. L'accorpamento del design Alfa con quello degli altri marchi del gruppo nel nuovo - fu inaugurato due anni fa - Centro stile a Torino fa parte di un normale processo di razionalizzazione. Resta il fatto che la scomparsa di un "pensatoio" milanese - se confermata - creerà sconcerto tra gli appassionati: era l'ultimo filo che legava il marchio Alfa alle sue radici.

Il Centro stile di Arese fu creato nel 1990, sotto l'egida dell'allora amministratore delegato Giovanni Battista Razelli, a opera di Walter de' Silva e di un gruppo di giovani designer, tra cui Wolfgang Egger (oggi capo dello stile Audi). Dagli uffici di Arese uscirono la 145 e diverse vetture sperimentali, dalla Proteo alla Nuvola, che avrebbero influenzato la successiva produzione di serie. Ma i modelli consacrati alla storia del design sono stati la 156, l'auto che risollevò l'Alfa nel 1998, e la successiva 147. La stessa MiTo e la futura Milano, erede della 147, portano nelle loro carrozzerie il marchio di Arese.

Il Centro Stile era una delle ultime attività ad Arese, dove fino a una decina d'anni fa si effettuavano ancora produzioni, seppure di nicchia, come quelle di Spider e GTV. L'altra attività residua riguarda una divisione di Fiat Powertrain, con 186 dipendenti. Di questi, oltre un centinaio condividono la sorte dei colleghi del Centro stile: cassa integrazione per quasi due mesi. Sospesi anche i lavori per la costruzione di un nuovo, moderno, museo Alfa, che nei piani doveva essere una struttura all'avanguardia che unisse l'esposizione delle vetture storiche, con attività ludiche e di divulgazione per il grande pubblico. Se la sostituta della 147 si chiamerà davvero Milano, sarà l'unico legame dell'Alfa con la città che le diede i natali. (R.L.V.)