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BMW-Toyota
Ora l'accordo è ufficiale

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BMW Group e Toyota Motor Corporation hanno firmato un accordo di collaborazione ufficiale, che sancisce ulteriormente il legame creato tra i due colossi industriali per lo sviluppo congiunto di nuove tecnologie. L'accordo viene a seguito di un memorandum già siglato nel 2012 e pone le basi per l'inizio concreto degli sviluppi nel campo del Fuel Cell a idrogeno, delle batterie al litio, delle tecnologie per la riduzione del peso e per lo studio di futuri modelli sportivi.

Batterie. Lo scopo comune è quello di unire le forze per sostenere i gravosi costi di sviluppo di vetture a emissioni zero di nuova concezione, lavorando anche alla creazione di uno standard per l'alimentazione a idrogeno e per le infrastrutture necessarie alla diffusione in massa di questa soluzione. Lo sviluppo interesserà anche propulsori, batterie e serbatoi di nuova concezione, con l'obiettivo di rendere disponibile la tecnologia al pubblico nel 2020. Nel campo delle batterie, in particolare, l'obiettivo è quello di aumentare la densità di energia e quindi l'autonomia complessiva, grazie alla nuova tecnologia Lithium-Air.

Piattaforma sportiva comune. In merito alla nascita di una nuova sportiva, invece, il comunicato ufficiale conferma la volontà di presentare già alla fine del 2013 un prototipo a motore centrale, che utilizzerà una nuova piattaforma che farà largo uso di Cfrp. Il prototipo potrebbe rimanere un puro esercizio di stile, ma nel comunicato ufficiale si parla chiaramente della volontà di condividere le migliori tecnologie a disposizione delle due Case per ulteriori e futuri sviluppi nel campo delle sportive. Se per Bmw si tratta di una naturale evoluzione, magari legata all'uso dell'ibrido in chiave prestazionale, per Toyota si profila il ritorno all'interesse verso modelli assenti ormai da anni dai listini, dopo i successi del passato, come chiesto a gran voce dallo stesso Ceo Akio Toyoda. Lo sviluppo congiunto delle tecnologie sulla costruzione della fibra di carbonio e del Cfrp non si fermeranno alle piattaforme, ma saranno estese anche ai componenti della carrozzeria, per ridurre contemporaneamente peso, consumi e costi di produzione e offire così questa soluzione anche su modelli di larga diffusione.

Motori. BMW e Toyota, lo ricordiamo, hanno iniziato a collaborare già dalla fine del 2011, quando è stato siglato un primo accordo per la fornitura dei motori diesel tedeschi di 1.6 e 2.0 litri alla Casa giapponese: i frutti di questo accordo si concretizzeranno nel 2014, quando su alcuni mercati chiave come quello europeo le vetture del Gruppo Toyota potranno contare su nuove versioni a gasolio, vitali per sostenere le vendite. Uno dei modelli su cui è previsto l'arrivo dei diesel tedeschi è la nuova Auris, da poco introdotta sul mercato.

Lorenzo Corsani

COMMENTI

  • Mi viene paura a pensare a cosa nascerà da questa collaborazione.. tra le Toyota che accelerano da sole e le Bmw che si incendiano da sole (vedere richiami) ci sarà da divertirsi...
  • E' lecito attendersi succose novità da un simile sodalizio visto l'alto livello ingegneristico delle due case. Ps. vorrei spezzare una lancia a favore delle francesi, in passato ne ho avute tre (Dyane, la mia prima indimenticabile auto, Peugeot 405 SW ed una Scenic) e non posso che parlarne bene, affidabili e pratiche; la Peugeot con il 1.9 benz. 130cv anche, all'epoca, decisamente brillante.
  • @Marco Londra, non ti preoccupare che il super esborso se aggiungeranno qualcosa verrà proporzionalmente aumentato, quindi sarà ancora più insulso. Le alleanze tra le case servono a diminuire i costi di investimento e aumentare i profitti, bada ben, i LORO profitti.Parlo di tutte le case naturalmente, per il consumatore c'è poco da guadagnare.
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  • Le 2 case che valgono di più al mondo (classifica 2012 Bmw 1 Toyota 2)... Comunque Un ottimo accordo.. sarebbe bello vedere una lexus is con un bel 3.0d da 258cv Bmw....
  • sPERIAMO SI VEDA QUALCOSA DI NUOVO E NON LA SOLITA ROBACCIA A PETROLIO!!!
  • L'obiettivo reale di BMW è il DPNR (Diesel Particulate-NOx Reduction) e annesso EPI (Exhaust Port Injector); V iniettore sullo scarico come sul 1.5 dCi della MB Classe A. L'arrivo della Euro 6 spinge BMW a voler mettere a norma i diesel senza accrocchi/additivi vari. Sulle Li-Aria è più avanti IBM e l'H da idrolisi è pura follia; bastano pompe di CH4/GNC per gli elettrici a fuel cell.
  • Chissà che contenti in PSA per essere scesi da un treno che corre veloce per salire su una vaporiera...
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  • Viste le capacità progettuali delle due case credo che siano problemi seri per tutti gli altri.
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  • Scacco alla GM. Già immagino la nuova Toyota Celica sviluppata con BMW o le tedesche con un sistema ibrido o EREV, almeno il super esborso x una BMW sarà maggiormente motivato. Prosegue l'accorpamento dei brand generalisti e non.
  • un colosso da far paura! ora per Vag si fa più dura. Direzione duopolio
  • non so perchè mi hanno nuovamente cancellato. Ci riprovo: il gruppo fa davvero impressione per capacità tecnologiche e anche per l'ottima possibilità di integrare le gamme. visti i vol di vendita e lo stato di salute delle big three Toyota-bmw, vag e gm-psa, vedo il trio ridursi a dominio di due. Vedremo
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  • che bello, una nuova alleanza tra i nipotini di Adolf & Hirohito. :)
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  • Ottimo e abbondante l'accordo fra Toyota e BMW,ne vedremo delle "belle",auto!