Industria e Finanza

De Tomaso
Aggiudicata a L3 Holding

De-Tomaso-marchio

La De Tomaso è stata aggiudicata per due milioni e 50mila euro alla L3 Holding, cordata svizzero-lussemburghese in gara con il gruppo cinese Ideal TimeVenture Limited, con sede legale nelle Isole Vergini e sede operativa a Hong Kong. Dopo i primi rilanci, di 10mila euro in 10mila euro, si è fermato l'altro gruppo in corsa, l'italiano Eos.

Il piano industriale. L'aula dove si è svolta l'asta, tenuta dal giudice Giovanna Dominici, era affollata di lavoratori del noto marchio automobilistico, che hanno seguito con comprensibile attenzione tutte le fasi della gara. Il gruppo svizzero ha presentato un piano industriale che prevede 360 assunzioni entro il 2021 e la produzione di 4.500 auto sportive all'anno tra cui una vettura a due porte con motore posteriore.

Nuovo stabilimento: La L3 Holding con sede a Chiasso è partner della lussemburghese della Genii Capital, che a sua volta detiene partecipazioni nella Lotus e nella Polaroid. Alla vigilia dell'asta Patrick Louis, responsabile del settore automotive della Genii Capital e Alberto Fontana, amministratore unico della L3 Holding, avevano illustrato i punti di forza del loro piano industriale, ovvero, oltre alla produzione delle vetture sportive anche la costruzione di un nuovo impianto nel torinese perché lo stabilimento di Grugliasco non sarebbe più idoneo per i costi di manutenzione troppo elevati. La vittoria del gruppo svizzero arriva quasi a sorpresa: la loro offerta iniziale, di 400mila euro, era decisamente più bassa rispetto alla cinese arrivata fino a 510mila euro. Tuttavia gli orientali non avevano presentato alcun piano industriale. Lunedì è prevista un'assemblea con i lavoratori davanti allo stabilimento.

Silvio Campione

COMMENTI

  • Certo che se l'asta l'avesse vinta la cinese IdealTimeVenture, ci saremmo dovuti aspettare il marchio in fuga verso la cina e gli stabilimenti inattivi, come con la Saab.
  • Non capisco,cosa possa avere un marchio come De Tomaso oramai fuori dal mercato delle supercar da oltre 20 anni il cui unico modello di successo,è stata a fine anni '60 la Pantera peraltro,motorizzata FORD che meccanicamente,non aveva nulla a che spartire con i sofisticati motori V12 Ferrari e Lamborghini del tempo.Spero per gli ex dipendenti,che non non faccia la fine della Bugatti inizio anni '90 poi fallita e rilevata dal secondo gruppo mondiale di auto che si può permettere di mantenere un brand, rimettendoci.
  • Non dimentichiamoci di tutta questa operazione l'appoggio dei sindacati...."grazie" a Rossignolo sono riusciti a prorogare la cassa integrazione di pinin per altri 3 anni
  • beh l'importante è che sono stranieri...........se fossero stati italiani sappiamo come sarebbe andata a (ri)finire...........
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  • Complimenti (reali) a Pininfarina e complimenti (ironici) all'allora Presidente della Regione Piemonte, la Zarina Mercedes Bresso. Perché forse non tutti ricordano che De Tomaso nella vicenda non c'entra nulla, se non come Marchio. E' il 2011 quando Pininfarina cessa l'attività industriale chiudendo i suoi tre stabilimenti e mettendo tutti i dipendenti in CIG. Ecco quindi farsi avanti un losco figuro che per un soldo alla fiera dell'est ha appena comprato il Marchio De Tomaso, tale Gian Mario Rossignolo, il quale propone alla Zarina di assumere tutti i dipendenti Pininfarina in CIG di Grugliasco, salvo pagargli onerosi corsi di formazione alla lavorazione dell'alluminio con cui avrebbe prodotto fantasmagoriche Gran Turismo. La Zarina abbocca, compra da Pininfarina il sito e finanzia i corsi. Rossignolo prende i soldi e scappa, non prima di avere messo sulla facciata del sito la scritta De Tomaso che si vede nei TG, ma senza che venga svolta neanche 1 ora di corso. Morale: Rossignolo arrestato e Zarina bocciata dagli elettori alle elezioni regionali e sparita dalla scena politica. Ed eccoci ad oggi, con la notizia che il sito di Grugliasco non verrà utilizzato e quindi complimenti reali a Pininfarina e vaffa alla Zarina (su Rossignolo non mi pronuncio perché ci ha pensato la Magistratura). Faccio un inciso, su come non si fanno le cose, questa Rossignolo-DeTomaso-Zarina, e di come invece si fanno: sempre a Grugliasco e a poche centinaia di metri da questo, c'era un altro stabilimento dismesso che, senza filibustieri e politici idioti in carriera, ma con industriali veri è viceversa ripartito alla grande: mi riferisco ovviamente alla ex Bertone ora Maserati.
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  • La De Tomaso finalmente ha trovato si spera coloro che possono rilanciarla,in fondo lo merita ha fatto spendide sportive di lusso.