Industria e Finanza

Sergio Marchionne
L'ad Fca alla cena romana di Rouhani

Sergio Marchionne
L'ad Fca alla cena romana di Rouhani
Chiudi

Il premier iraniano Hassan Rouhani è giunto in Italia, tappa iniziale del suo viaggio ufficiale in Europa, e la sua prima giornata romana si concluderà con una cena alla quale prenderanno parte esponenti di spicco dell'industria nazionale. Lo scrive la Reuters, che annuncia la presenza di Sergio Marchionne all'appuntamento, in programma dopo il vertice Rouhani-Renzi iniziato alle 19.

Veicoli commerciali e bus in Iran. La partecipazione dell'ad Fca potrebbe essere il preludio alla sigla di un importante accordo, tramite il quale il Costruttore punta ad avviare in Iran la produzione di veicoli commerciali e bus, secondo l'agenzia. Dopo la revoca delle sanzioni Usa-Ue contro Teheran con l'accordo firmato il 16 gennaio, l'Iran torna sulla scena internazionale come un promettente partner commerciale, anche per le aziende italiane: secondo gli addetti ai lavori, le intese in discussione a Roma avrebbero un valore complessivo di 17 miliardi di euro.

Trattative già avviate. Fiat-Chrysler, come altri grandi Costruttori, guarda da tempo con interesse alla riapertura degli scambi con la repubblica islamica: lo aveva anticipato a chiare lettere lo stesso Marchionne a novembre, parlando di nuove opportunità per Fiat sul mercato iraniano all'interno di un quadro di stabilità. Le trattative per l'intesa, a quel punto, erano già in corso, come aveva annunciato l'agenzia di stampa di stato citando il ministro dell'industria Reza Nematzadeh.

Lontani da Teheran da quattro anni. La Fiat, va ricordato, aveva già raggiunto nel 2005 un'intesa con la Pars Industrial Development Foundation per la produzione locale di alcuni veicoli, ma poi quell'accordo non è mai effettivamente stato messo in atto. Il Costruttore, come gli altri grandi del settore, era poi uscito dal mercato iraniano nel 2012, allineandosi alle sanzioni occidentali per lo sviluppo del programma nucleare sotto la guida di Ahmadinejad.

Fabio Sciarra

COMMENTI

  • @ Vic Leo; In effetti ad avere il coltelllo dalla parte del manico adesso è l'lran che accontenterà un pò tutti visto che le potenze industriali sono affamate di nuovi ordini per mantenere o riavviare le loro economie . Putin non starà li a guardare, di sicuro troverà degli accordi con l'Iran specialmente sugli ouput del petrolio cosi`come dovrà fare la Cina fino a oggi il maggior acquirente del petrolio iraniano e che forse è stato proprio questo a mantenere l'Iran come uno dei maggiori protagonist e grattacapi nella politica mondiale degli ultimi 30 anni.
  • Non ho mai capito esattamete quali rapporti politici e commerciali durante gli anni dell'embargo l'Iran abbia mantenuto con la Cina, la Russia e anche l'India questo grazie ail'iformazione di parte che i media occidental ci hanno dato in questo periodo ma è evidente che il quadro politico, tra degenerazione di guerre e terrorismo in quella regione, sia il fattore principale che abbia contribuito a far rivedere agli USA e i suoi alleati, i rapporti politici e diplomatici con L'Iran. Penso che per l' industria italiana e in questo caso anche per il gruppo FCA di sicuro le opportunità di sviluppo ci siano ma queste dovranno fare i conti con le nuove potenze industrial quali la Cina, l'india, la Corea del Sud e anche il Brasile che certamente oggigiorno sono in grado d'offrire prodotti, incluso motoveicoli, e alta tecnologia a condizioni molto favorevoli e concorrenza sleale specialmente dai Cinesi.
     Leggi le risposte
  • ora si capisce qual'era il mercato di riferimento, quando è stata concepita la tipo sedan
  • Il mercato iraniano è un'ottima opportunità per le aziende italiane e per FCA in particolare. Si tratta di un paese sufficientemente industrializzato da poter apprezzare sia la produzione generalista (Fiat) che i marchi specializzati (Jeep). E penso che sebbene sia un apese in via di sviluppo abbia una ricchezza più distribuita che negli altri paesi arabi, dove c'è un 5% che si compra la Ferrari e tutti gli altri non hanno nulla. E' vero su i diritti civili ci sarebbe molto da eccepire, ma questo vale anche per la Cina, ma nessuno di noi si fa problemi di avere la casa piena di cianfrusaglie made in p.r.c.
  • peugeot è stata sempre presente in Iran, fino a pochi anni fa, in cui ha assemblato la 405 con componenti prodotti in Francia
  • Marchionne vede un'opportunità commerciale, e come! In Iran c'è un mercato immenso. Se il mercato Iraniano può portare più lavoro in Italia e in tutta Europa, benvenga!
     Leggi le risposte
  • Spettacolare è stata la scena apparsa ieri in TV, Rouhani arriva insieme a Renzi che gli presenta i ministri del governo, prima Gentiloni e poi Padoan, ad entrambi stringe la mano per salutarli, poi è il turno della ministra Federica Guidi, a lei che è una donna non gli concede il "privilegio" della stretta di mano ma solo un leggero cenno di saluto con la testa...... e oggi deve incontrare una femminista incallita come la presidente della camera Boldrini, .....ci sarà da ridere....... Cmq italia e Francia sono da tanto tempo i migliori partners commerciali per l'iran, è normale che farà visita ad entrambi i paesi e ci siano dei contratti da firmare, nel settore automotive oltre ad FCA ci sarà anche PSA interessata a riallacciare i ponti...
     Leggi le risposte