Industria e Finanza

Opel e i software per le emissioni
Dobrindt "Illegali quelli che escludono il trattamento dei gas"

Opel e i software per le emissioni
Dobrindt "Illegali quelli che escludono il trattamento dei gas"
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Presa di posizione forte da parte del ministro tedesco Alexander Dobrindt sulla vicenda dei software che escludono i sistemi di trattamento dei gas di scarico sulle vetture diesel. “La Opel ha ammesso di aver adottato sulla Zafira un sistema che sospende il filtraggio delle emissioni in certe condizioni, ma l’azienda sostiene che il software sia regolare”. La dichiarazione è arrivata dopo che la KBA, l’autorità federale dei trasporti, ha convocato ieri i rappresentanti della Casa per avere chiarimenti in merito alla presenza, sulla Zafira 1.6 CDTI, di livelli di NOX superiori alla norma. “Questi sistemi”, ha aggiunto il ministro, “sono sostanzialmente illegali, a meno che non siano realmente necessari per salvaguardare il motore. La commissione che sta conducendo le indagini ha dubbi sul fatto che la pratica di ricorrere a questi dispositivi sia davvero giustificata dalla protezione del propulsore”.

Parametri sotto accusa. Dobrindt ha affermato che le indagini sono indirizzate in particolare sui sistemi in grado di rilevare il numero di giri del motore, la velocità e la pressione dell’aria. La Opel ha riconosciuto che il software esclude il sistema di trattamento dei gas alle alte velocità, un provvedimento finalizzato, secondo il costruttore, unicamente alla protezione del propulsore. “Tutto è fatto secondo le norme”, ha dichiarato l’azienda in una nota ufficiale.

Ulteriori approfondimenti. In seguito all’incontro di ieri, la commissione tedesca ha concesso alla Opel altre due settimane per fornire ulteriori elementi di valutazione, anche per appurare se lo stesso sistema riscontrato sulla Zafira sia presente anche sulla Astra con lo stesso motore.

La Opel è una delle aziende coinvolte nell’indagine pubblicata dal governo tedesco alla fine di aprile, che aveva messo sotto la lente d’ingrandimento 16 marchi. Il dossier aveva evidenziato che i modelli di alcuni dei marchi hanno livelli di emissioni sopra la norma, sebbene non fosse emersa la presenza di defeat device in grado di riconoscere quando le vetture sono sottoposte ai test (di cui, invece, sono dotati i motori del gruppo VW). In seguito a quel documento, il governo aveva disposto il richiamo di 630 mila veicoli in Europa per verificare i parametri dei sistemi in grado di escludere il trattamento delle emissioni a certe temperature, la cosiddetta “finestra termica”. Le indagini, nel frattempo, sono proseguite, riscontrando l’utilizzo di altri parametri rilevati dai software, sulla base dei quali il sistema di filtraggio dei gas si può escludere. L.C.

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