Industria e Finanza

Gruppo PSA-Opel
I francesi comprano Rüsselsheim per 2,2 miliardi

Gruppo PSA-Opel
I francesi comprano Rüsselsheim per 2,2 miliardi
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La trattativa è conclusa: come annunciato da numerose indiscrezioni, dopo 88 anni la Opel si separa dalla General Motors per passare sotto la gestione del Gruppo PSA. La transazione, ufficializzata stamane, ha un valore complessivo di 2,2 miliardi di euro, di cui 1,3 per la Casa tedesca (più la sussidiaria britannica Vauxhall) e 900 milioni per la divisione europea di GM Financial, acquisita in partnership con BNP Paribas.

Torino resta alla GM. L’acquisto della Opel apre un nuovo capitolo nella storia dell’industria automotive e dà vita al secondo Gruppo europeo dopo la Volkswagen con una quota di mercato superiore al 17%. L'operazione comprende tutte le attività automotive, undici stabilimenti, il centro di ingegnerizzazione di Rüsselsheim, per un totale di circa 40 mila impiegati. Di contro, resta in mano americana il centro GM Powertrain Europe di Torino, fiore all'occhiello dello sviluppo dei motori diesel.

Gli obiettivi finanziari. Secondo le stime francesi, entro il 2026 la transazione attiverà economie di scala e sinergie industriali per 1,7 miliardi di euro. Per quanto riguarda i conti della Opel, i francesi intendono raggiungere un margine operativo del 2% entro il 2020 e del 6% entro il 2026, generando un flusso di cassa positivo nel giro di tre anni. L'accordo prevede anche la sottoscrizione, da parte della GM, di warrant per 650 milioni di euro, destinati all'acquisto di azioni PSA. Infine, GM Financial verrà assorbita da una joint venture al 50% con il colosso bancario francese.

2017-tavares

Tavares conferma impegni e posizionamento. "Siamo fieri di unire le forze con la Opel e la Vauxhall", ha spiegato il ceo di PSA Carlos Tavares, specificando che le identità e la storia del brand verranno rispettate e "sfruttate al meglio". Il top manager ha confermato gli accordi presi a livello sindacale per la tutela dei posti di lavoro, aggiungendo tuttavia una precisazione: "L'unica cosa che ci protegge è la performance, tutti avranno la possibilità di arrivare alla massima efficienza. Se quest'ultima verrà raggiunta, non dovremo chiudere fabbriche". Tavares ha inoltre sottolineato che il posizionamento di tutti i brand resterà invariato: "Non vogliamo modificarlo. Alcuni clienti preferiscono i marchi francesi, altri quelli tedeschi, è un dato di fatto".

Barra e la GM.
"Questo nuovo capitolo rafforza la posizione della Opel e della Vauxhall", ha commentato il ceo della GM Mary Barra. Per quanto riguarda Detroit, la vendita della Casa tedesca viene considerata un "importante passo avanti" nella strategia industriale, focalizzata sugli investimenti ad alto rendimento e sulle nuove tecnologie: in particolare, per Detroit l'operazione avrà un impatto positivo pari a 2 miliardi di dollari, da utilizzare principalmente per il riacquisto delle azioni.

Collaborazione su elettriche e fuel cell. Alla vigilia dell’accordo, era emerso un piano di Karl-Thomas Neumann (rimasto ceo, come previsto) per "elettrificare" la Opel. Ufficializzando la transazione, i due costruttori hanno confermato la collaborazione sul fronte delle tecnologie a batteria: lo stesso Gruppo PSA, si legge nella comunicazione, potrebbe attingere dalle nuove soluzioni fuel cell sviluppate dalla recente joint venture GM-Honda.

Davide Comunello

COMMENTI

  • Una considerazione sulla frase finale. I soldi saranno utilizzati da GM per comprare azioni proprie. Perchè? mi sarei aspettato un reinvestimento in ricerca o per un investimento finanziario-produttivo. L'acquisto di azioni proprie di solito si fa per ridurre la presenza sul mercato (non mi pare il caso), per remunerare gli azionisti in fase di forte produzione di ricchezza (per i grandi soci, un guadagno capitale è diverso da un guadagno reddito, ma neanche questo mi pare il caso), oppure per far salire il valore delle azioni in vista di qualcos'altro. E questa mi pare l'ipotesi migliore (sempre a mio parere).
  • Insomma, la frittata è fatta. I due marchi più indebitati d' Europa si sono uniti. Ora il brutto anatroccolo del continente rimane Fca, pure lui con 4,5 miliardi sul groppone. Fusione con GM? Oppure con chi? Ma l' importante a questo punto sembra piuttosto: quando?
  • Vedo che i commenti (tra cui il mio) hanno ricominciato a scomparire all'interno degli articoli, testimonianza ne è il contatore che segna un numero molto diverso da quelli effettivamente visualizzati ......... Repetita iuvant verrebbe da dire .......
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  • Oggi il mercato europeo è considerato saturo e stagnante. Nessuno però vuole fare "passi indietro" sulla capacità produttiva, nessuno vuole mettersi a guerreggiare con i sindacati per chiudere degli stabilimenti. In questa sorta di "gioco del cerino" PSA fa una mossa aggressiva. In pratica è come se Tavares dicesse: "Bene, oggi siamo il secondo gruppo europeo. Siamo un operatore forte, abbiamo raggiunto una scala di produzione adeguata per produrre a costi competitivi. Chi non è al nostro livello, e non vuole perdere soldi, esca pure dal mercato." Questa mossa è volta evidentemente alla salvezza di PSA, che era considerata troppo piccola per competere. A livello globale lo è ancora, ma intanto sta procedendo a espandersi anche in India (acquisto di un costruttore indiano chiamato Ambassador) e nel sudest asiatico (trattative per acquisire la malese Proton) e resta pur sempre il link con General Motors. Insomma adesso PSA vede un futuro davanti...e tocca a qualcun altro muovere. Certo, la gestione del nuovo gruppo non sarà rose e fiori. Se le economie di scala faranno scendere i costi, sarà comunque importante caratterizzare adeguatamente i vari marchi, perché gruppi come General Motors e Fiat quasi sono andati zampe all'aria provando a gestire tanti marchi diversi con modelli "clone". Tavares per il momento ha dichiarato che secondo lui Opel va bene così, che non saranno necessari cambiamenti di gamma per renderla compatibile con resto della nuova famiglia di marchi di cui farà parte. Questa però la vedo più come una rassicurazione rivolta ai sindacati (se per esempio dicesse: "toglieremo dal listino la Adam", subito si penserebbe alla dismissione di una intera linea di produzione). Certamente nel futuro Opel dovrà trovare una sua strada, soprattutto rispetto a Peugeot. PS. Naturalmente se il piano di Tavares non dovesse riuscire, lo Stato francese è lì a disposizione con tutti i capitali necessari...
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  • Oggi il mercato europeo è considerato saturo e stagnante. Nessuno però vuole fare "passi indietro" sulla capacità produttiva, nessuno vuole mettersi a guerreggiare con i sindacati per chiudere degli stabilimenti. In questa sorta di "gioco del cerino" PSA fa una mossa aggressiva. In pratica è come se Tavares dicesse: "Bene, oggi siamo il secondo gruppo europeo. Siamo un operatore forte, abbiamo raggiunto una scala di produzione adeguata per produrre a costi competitivi. Chi non è al nostro livello, e non vuole perdere soldi, esca pure dal mercato." Questa mossa è volta evidentemente alla salvezza di PSA, che era considerata troppo piccola per competere. A livello globale lo è ancora, ma intanto sta procedendo a espandersi anche in India (acquisto di un costruttore indiano chiamato Ambassador) e nel sudest asiatico (trattative per acquisire la malese Proton) e resta pur sempre il link con General Motors. Insomma adesso PSA vede un futuro davanti...e tocca a qualcun altro muovere. Certo, la gestione del nuovo gruppo non sarà rose e fiori. Se le economie di scala faranno scendere i costi, sarà comunque importante caratterizzare adeguatamente i vari marchi, perché gruppi come General Motors e Fiat quasi sono andati zampe all'aria provando a gestire tanti marchi diversi con modelli "clone". Tavares per il momento ha dichiarato che secondo lui Opel va bene così, che non saranno necessari cambiamenti di gamma per renderla compatibile con resto della nuova famiglia di marchi di cui farà parte. Questa però la vedo più come una rassicurazione rivolta ai sindacati (se per esempio dicesse: "toglieremo dal listino la Adam", subito si penserebbe alla dismissione di una intera linea di produzione). Certamente nel futuro Opel dovrà trovare una sua strada, soprattutto rispetto a Peugeot. PS. Naturalmente se il piano di Tavares non dovesse riuscire, lo Stato francese è lì a disposizione con tutti i capitali necessari...
  • Oggi il mercato europeo è considerato saturo e stagnante. Nessuno però vuole fare "passi indietro" sulla capacità produttiva, nessuno vuole mettersi a guerreggiare con i sindacati per chiudere degli stabilimenti. In questa sorta di "gioco del cerino" PSA fa una mossa aggressiva. In pratica è come se Tavares dicesse: "Bene, oggi siamo il secondo gruppo europeo. Siamo un operatore forte, abbiamo raggiunto una scala di produzione adeguata per produrre a costi competitivi. Chi non è al nostro livello, e non vuole perdere soldi, esca pure dal mercato." Questa mossa è volta evidentemente alla salvezza di PSA, che era considerata troppo piccola per competere. A livello globale lo è ancora, ma intanto sta procedendo a espandersi anche in India (acquisto di un costruttore indiano chiamato Ambassador) e nel sudest asiatico (trattative per acquisire la malese Proton) e resta pur sempre il link con General Motors. Insomma adesso PSA vede un futuro davanti...e tocca a qualcun altro muovere. Certo, la gestione del nuovo gruppo non sarà rose e fiori. Se le economie di scala faranno scendere i costi, sarà comunque importante caratterizzare adeguatamente i vari marchi, perché gruppi come General Motors e Fiat quasi sono andati zampe all'aria provando a gestire tanti marchi diversi con modelli "clone". Tavares per il momento ha dichiarato che secondo lui Opel va bene così, che non saranno necessari cambiamenti di gamma per renderla compatibile con resto della nuova famiglia di marchi di cui farà parte. Questa però la vedo più come una rassicurazione rivolta ai sindacati (se per esempio dicesse: "toglieremo dal listino la Adam", subito si penserebbe alla dismissione di una intera linea di produzione). Certamente nel futuro Opel dovrà trovare una sua strada, soprattutto rispetto a Peugeot. PS. Naturalmente se il piano di Tavares non dovesse riuscire, lo Stato francese è lì a disposizione con tutti i capitali necessari...
  • Quindi a sto punto GM ritornerà in Europa con il marchio Chevrolet??
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  • Beh, cosa dire? Bravo Tavares, che si porta a casa l'OPEL/VAUXALL poco dopo aver salvato PSA dal fallimento (!?). Nella logica delle aggregazioni industriali, tanto agognate da tutti direi che è un ottimo risultato. Garantisce una quota di mercato di tutto rispetto e grandi sinergie potenziali. Dal'altro lato si tratta comunque di un gruppo troppo dipendente dall'Europa e troppo focalizzato sull'offerta generalista (della DS premium meglio lasciar perdere). Vedremo. Sicuro è che questa acquisizione non porta un cavolo per l'Italia, come al solito.
  • Pensate un po' che WhatsApp è stato acquistato a 10 volte tanto!!!
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  • Tutto chiaro tranne: le Buick, che sono (tranne qualche eccezione) delle Opel rimarchiate che fine faranno ? Idem in Australia per Holden. Voi di Quattroruote ci capite qualcosa ? Io no .
  • Il Tava diventa più grande del Carletto (Ghosn) -ma solo in Europa, dunque vittoria di Pirro. Il Tava va in Germania a promettere che manterrà l'impiego (ma allora su cosa risparmia, sull'impiego in Francia? in Spagna?). Il Tava non vende ancora in USA e grosso modo in Cina fa poco comparato ad altri stranieri. Dove va il Tava? Ha comprato Opel tutto sommato per poco; deve dimostrare di riuscire a farla progredire, ma tutto sommato l'operazione potrebbe essere lo scenario descritto da Sig. Vanzi ad essere il vero retroscena. Ricordiamoci solo che nel 2004 GM si sfilò dall'acquisto di FIAT (e noi ci beccammo la lancia Delta col gobbone).
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  • Dunque, PSA ha comprato Opel e Vauxhall per 1,3 mil di €, lasciando il centro GM Powertrain di Torino in mani americane che, come recita l'articolo, "....fiore all'occhiello per la produzione di motori diesel". A questo punto, se in America i diesel non sono mai stati popolari e dopo lo scandalo "Vaggate" ancora di meno il centro di Torino per chi dovrebbe produrre diesel? Mi sa che se vuole sopravvivere deve convertirsi alla ingegnerizzazione e alla produzione di benzina e bifuel.
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  • Da quanti anni si legge che "fra un paio d'anni Opel non sarà più in perdita"? Questo suicidio, perché di suicidio si tratta, da parte di Psa. Avrebbe avuto più senso (ma di poco) comprarsi Lancia e cercare di entrare in una fascia di mercato dove non c'erano né Peugeot né Citroen. P.s. Chissà a Detroit quante bottiglie avranno stappato.
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  • Come avevo previsto e scritto in altri commenti...svelato il trucco, GM cede Opel a PSA; questa si prende il rischio e l'obbligo di risanarla, sfruttando le sinergie tecnologiche già in atto, GM invece riduce le perdite in Europa e si garantisce l'opzione buy per acquistare azioni PSA in futuro. GM aumenta così i propri margini e lasciando un piede in PSA, si garantisce il ritorno in Europa, quando la situazione sarà migliorata. De facto, perché (come pensavano tutti gli analisti) GM si dovrebbe fondere con FCA, società con 5 mld di debiti quando si può comprare PSA che vale 1 mld in meno e ha quasi zero debiti? Mi sembrava strano che dopo gli infiniti "NO" della Barra a Marchionne, proprio adesso avesse cambiato idea, in questo scenario GM a tirato una bella scoppola a FCA. A questo punto come avevo già detto, se Mr. M vuole ancora tentare la carta GM, deve aspettare che GM eserciti l'opzione di acquisto su PSA, e solo dopo FCA può rastrellare il mercato azionario per scalare Peugeot, entrando in GM non dalla porta ma dalla finestra tramite i francesi.
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  • A suo tempo la Merkel impedì alla Fiat di acquisire Opel, ora la prendono i Francesi con una sovrapposizione totale dei modelli...... sarà solo il tempo a dire se ha avuto ragione o torto, secondo me alla lunga per Opel sarà dura mantenere i livelli di produzione ed occupazione attuali... con il marchio Buik che resta in mani americane così come la ex Daewoo ecc... mancheranno alcune sinergie extraeuropee che difficilmente PSA riuscirà a compensare.
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