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Tesla Model S
Le versioni 60 e 60D escono dalla gamma

Tesla Model S
Le versioni 60 e 60D escono dalla gamma
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Dopo la Model S P90D, “pensionata” alla fine del 2016 a favore della P100D, la Tesla si appresta a interrompere anche le vendite delle versioni 60 e 60D, entry level della berlina elettrica.

I clienti scelgono la 75. Introdotte nella gamma neanche un anno fa, a giugno 2016, le Model S con accumulatore da 60 kWh (a partire da 87.500 euro per la trazione posteriore e da 93.300 per la versione a doppio motore) non sembrano aver riscosso un gran successo: la stessa Tesla ammette che “la maggior parte della clientela” ha preferito la maggiore autonomia garantita dalle batterie da 75 kWh (a partire da 95.100 euro per la trazione posteriore e da 100.900 euro per la versione D).

Ordinabili fino al 16 aprile. Le Model S 60 e 60D saranno ordinabili fino al 16 aprile. Dopo la consegna, i proprietari potranno comunque “sbloccare” l’opzione da 75 kWh tramite un aggiornamento a pagamento (10.200 euro dopo la consegna): l’entry level, infatti, esce dalla fabbrica con l'accumulatore più capiente, limitato via software.

Le prestazioni. Per la Model S 60 a trazione posteriore, la Tesla dichiara 400 km di autonomia Nedc, 210 km/h di velocità massima e un’accelerazione da 0 a 100 km/h in 5,8 secondi. Per la versione D, invece, si sale a 408 km di range e a 5,4 secondi per lo 0-100. Nel caso delle versioni da 75 kWh, le specifiche indicano una velocità massima di 225 km/h, un’autonomia Nedc da 480 km (490 nella D) e un’accelerazione 0-100 in 5,8 secondi (5,4 nella D).

Redazione online

COMMENTI

  • Il tempo mi darà pienamente ragione...L'auto 100% elettrica è un concetto errato, su tutti i punti di vista. Ma specialmente per il "barcone" Tesla... in CITTA dove l'andatura è limitata la sua autonomia anche se accettabile non è pienamente e correttamente utilizzabile visto la sua mole e la sua massa come lo è per esempio la BMW i3...( Piccola e leggera ) e non lo è n' eppure su autostrada dove l'autonomia è insufficiente specialmente in inverno ! Se in citta la sua autonomia è di 400 Km...la fisica insegna che raddoppiando la sua velocità su autostrada la sua autonomia è divisa per due al quadrato cioè quattro...e 100 Km in inverno sono ridicoli...come lo è ancora di più modificare in continuazione la capacità della batteria...per mascherare questo concetto errato ! Riassunto : Le auto 100% elettriche hanno un senso solo se piccole leggere e maneggevoli per i centri urbani con velocità basse...e potenze e capacità ridotte per diminuirne al massimo sia i tempi di carica...che le correnti minime per alimentarle con le prese normali che abbiamo tutti in caso...solo cosi si potrà democratizzarle diminuendo al massimo e significamente l'inquinamento urbano !
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  • per quanto sia bella e performante la 100D e anche se avessi 140mila eurini non li spenderei mai per una macchina che per quanto grande può essere l' autonomia devo ricaricarla o in posti ben precisi o a casa. Preferisco una maserati a benzina ovviamente.
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  • ho sempre trovato odiosa questa politica dell' "hardware identico - limitazione software", perchè visto che il costo di produzione per Tesla è assolutamente identico, significa che o la 60 la vendi in perdita (ma che senso ha?) oppure sulla 75 hai un tale margine da riuscire a guadagnare comunque anche sulla 60. A questo punto in entrambi i casi elimini la 60 (cosa che finalmente faranno), abbassi leggermente il prezzo di vendita della 75, a livello di bilancio non ti cambia nulla, il cliente è più contento e non si sente preso per i fondelli.
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  • Queste versioni, come detto, sono limitate unicamente via software. Utilizzavano il vecchio pacco batterie da 85 kWh nominali, che diventano 75 kWh e 60 kWh utilizzabili a seconda delle versione. Comunque mio consiglio personale è di fare uno sforzo, magari rinunciando a qualche optional, e scegliere la 100D, ultimo ritrovato della tecnologia Tesla. ;)
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