Emissioni diesel Germania, accordo Case-governo: "5,3 milioni di richiami software"

Davide Comunello Davide Comunello
Emissioni diesel
Germania, accordo Case-governo: "5,3 milioni di richiami software"
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Aggiornamenti software per 5,3 milioni di veicoli, con l’obiettivo di tagliare le emissioni NOx del 25-30%: è questo il risultato del vertice d’emergenza tra il governo di Angela Merkel e le Case tedesche, convocato per tutelare le alimentazioni diesel (il 46% delle vendite locali) e preservarle da possibili bandi nelle grandi città. L'accordo, annunciato dall'associazione dei costruttori VDA, prevede anche incentivi erogati dai singoli brand. 

Tutti a Berlino. Minata nella credibilità dal dieselgate e dall'inchiesta dello Spiegel sul cartello tra Case, l’industria automotive tedesca si è riunita nella capitale con i “messi” governativi: tra i presenti, i ceo Matthias Müller (Gruppo Volkswagen), Rupert Stadler (Audi), Harald Krüger (BMW) e Dieter Zetsche (Gruppo Daimler), oltre al ministro dei Trasporti Alexander Dobrindt, finito nella bufera per le rivelazioni sulla presunta connivenza della KBA con gli stessi costruttori. I richiami sono stati approvati anche dalla Opel, appena confluita nel Gruppo PSA.

Soluzione intermedia. Anticipato da alcune posizioni espresse dalla stessa VDA, per cui il diesel resta un’alimentazione “importantissima nella protezione dell’ambiente e per la prosperità della Germania” (il pensiero è per gli 800 mila posti di lavoro garantiti dal settore), il vertice ha partorito una soluzione a metà strada tra le ipotesi più ottimistiche (aggiornamenti per 2 milioni di auto) e le previsioni più buie (richiami hardware ed esborsi per miliardi di euro). Con questa soluzione, invece, l'impegno economico per la BMW, il Gruppo Daimler e il Gruppo Volkswagen dovrebbe superare di poco i 500 milioni.

Gli altri impegni. Oltre a gestire e a pagare gli aggiornamenti, i costruttori tedeschi dovranno alimentare un fondo per la “mobilità sostenibile” e la compensazione delle emissioni nei centri cittadini; in più, è previsto un impegno a sostenere la domanda di elettriche tramite l'installazione di nuove colonnine autostradali. I provvedimenti si affiancano ai richiami volontari per le vetture diesel Euro 5 ed Euro 6 disposti nei giorni scorsi da Audi, Daimler e Volkswagen, alla quale si è aggiunto il fix per le Porsche Cayenne imposto da Berlino.

Gli incentivi. Dobrindt ha spiegato che i costruttori potranno offrire incentivi ai possessori di diesel immatricolati da almeno dieci anni, ovviamente a proprie spese. La BMW ha già annunciato un piano per offrire agevolazioni fino a 2 mila euro per i proprietari di Euro 4 (o inferiori) che decidono di acquistare un’auto meno inquinante: le opzioni sono l’elettrica i3, un modello della gamma ibrida plug-in oppure un’endotermica Euro 6. La campagna verrà avviata nei prossimi giorni e durerà fino alla fine dell’anno. Per quanto riguarda l'Italia, le modalità di attuazione non sono ancora state definite, ma la Casa precisa che saranno comunicate a breve.  

COMMENTI

  • L'intervento di Dario Belli è preciso, sintetico e coerente con i fatti.
  • ma richiami software di che cosa? basta installarci un aggiornamento per risolvere tutto? e allora perché hanno fatto carte false e messo sistemi per falsare i test se bastava "aggiornare il software" ma andate a cagher, continuano a prendere per i fondelli, pensano di creare miracoli sulla meccanica e sulla chimica aggiornando un software? spero cadano tante teste dei piani alti, cacciateli via senza buona uscita e BASTA!!
  • Oh vedo che la fanfara degli antitedeschi ha ripreso fiato. Dopo le vacche grasse del dieselgate vw dove per mesi vi siete sfogati e divertiti, salvo poi lentamente scoprire che tutti i produttori avevano diesel extrasoglia (francesi, mercedes, FCA...), ora questa nuova notizia da la possibilità ai commentatori o supreficiali o tifosi di rituffarsi a pesce e sguazzare ancora per un po' nel fango sollevato. Poi naturalmente, col tempo ritornerà la calma, restando l'unico dato certo, che le motorizzazioni diesel (ma anche i benzina ad iniez. diretta con alti rapporti di compressione) sono tutte critiche per l'emissione di Nox.
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  • Questa cosa è vergognosa. Il vantaggio che i fabbricanti di auto tedeschi hanno tratto è mostruoso. Io ho acquistato negli ultimi 20 anni 1 passat e 3 golf. Precedentemente ho avuto anche una Mercedes. La mia prossima auto sarà una Fiat. Mi auguro che tutti quanti facciano lo stesso.
  • Questa cosa è vergognosa. Il vantaggio che i fabbricanti di auto tedeschi hanno tratto è mostruoso. Io ho acquistato negli ultimi 20 anni 1 passat e 3 golf. Precedentemente ho avuto anche una Mercedes. La mia prossima auto sarà una Fiat. Mi auguro che tutti quanti facciano lo stesso.
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  • Prima VW che a rischio mercato USA ha dovuto ammettere che sì, hanno barato e concordato di pagare una multa di miliardi di dollari, Audi invece si è accorta solo in seguito che sarebbe stato meglio fare dei controlli "preventivi" a quelli che in fondo sono gli stessi motori, BMW e Mercedes a loro volta decidono per amore dell'ambiente che forse sì, è meglio se anche noi diamo un'occhiata, non può mancare Bosch, fornitore di componenti fondamentali usati da tutti i produttori. Smascherati da un giornale hanno ancora tentato di negare l'evidenza ma forse a quel punto deve essere intervenuto il governo che, visto come sono andate le cose, deve aver detto più o meno "Basta Là", la multa sarà abbordabile, pagate e chiudiamo il discorso, ci siamo già sputtanati abbastanza. Noi che sopportiamo da anni la pizza Corleone e amenità simili, dovremmo pure lanciare qualche nuova pizza per gli stimati amici tedeschi: Auto Kartell, Deutsche Euro 6, Das Auto, NHT$A...
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  • questa notizia fa il quadro con tutte quelle precedenti del volkswagengate,riassumiamo: 1) vw viene beccata con un defeat device negli usa (dopo un anno e mezzo in cui vw ha negato 2)vw ammette di aver usato dd (ovvero nel momento delle omologazioni riconosceva ed entrava in omologation mode) 3) partono millemila studi e prove per diciamo cercare altri possibili colpevoli 4) dopo oltre due anni e mezzo l'unico gruppo che ha truffato è vag 5) il kba tenta di coinvolgere altri gruppi (FCA in particolare) ma finisce in nulla praticamente 6) forti sospetti di un cartello tedesco... 7) kba accusato di aver saputo dei dd 8) i produttori tedeschi di diesel si accordano per ridurre le emissioni (le voci per cui vag non avrebbe prodotto piu' diesel erano chiaramente infondate .... vi predico il 9) nel 2020 non si applicheranno le multe sulla c02 come sono intese oggi PS: tanto di cappello ,in ogni caso, a un paese che difende la sua industria nazionale....qui abbiamo moltissimo da imparare
  • ai tedeschi riconosco la capacità di realizzare cose fatte bene, ma anche la capacità di confezionare le contraddizioni in termini facendole passare per alto pensiero filosofico. come fanno a dire che danno l'incentivo per comprare auto recenti e meno inquinanti, se proprio queste sono oggetto di denuncia per essere truccate in sede di omologazione?
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  • essendo l'Italia un mercato molto molto importante per i diesel tedeschi direi di chiamarli anche da noi questi signori per un vertice e decidere interventi simili o magari migliori ancora. 25-30% di Nox in meno. Da dove la prendono questa riduzione? Dall' affidabilità,dai consumi, dalla copia, dalla potenza ???' mi domando da dove.... Euro 5 ma anche euro 6. Ma cavolo ci hanno inquinato per anni, per decenni.... Chiederei anche da noi un fondo per la mobilità sostenibile ed anche un rimborso per i danni che hanno provocato alle nostre industrie con questi presunti cartelli illegali..... Cari amici automobilisti che comprate tedesco ma non avete almeno un minimo di dubbio che questa "furbata" non la pagherete su prezzi di acquisto gonfiati, su calo ulteriore della qualità ... sui tagliandi ecc ecc. Chi pensate pagherà altrimenti?
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  • le case alimenteranno un fondo per la mobilità sostenibile, ...che finanzierà progetti delle stesse case produttrici. Le notizie a metà aiutano i politici afare bella figura e le case per continuare a fare quello che vogliono. Come la fondazione di un ente che controllerà le emissioni delle macchine su strada, che sarà finanziata dalle case. La gente pensa che è giusto che paghino, non sapendo che essendo padrone dell'ente che le controlla è ridicolo.
  • Perchè pensate che le "italiane" , che non lo sono, siano meglio e più rispettose, illusi, almeno in germania qualcosa fanno, noi in italia ....
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  • Finiranno i blocchi del traffico per le diesel in Germania, ma non nel resto del mondo
  • Anche certa stampa specializzata e non dovrebbe informare meglio su ciò che sta succedendo ai costruttori tedeschi!! Le loro macchine nei test erano sempre perfette, superiori al mondo intero!!! E il popolo pecora italiano via dietro al punto tale che comprare una made in germania è diventata una religione!! Forse costerà un calo degli introiti pubblicitari .......
  • Mi auguro vivamente di vedere sempre meno das Auto sulle nostre strade...!
  • E alla fine kba certificherà il tutto: suma a post. Comunque questa ridicola messinscena potrebbe avere una minima utilità per le case produttrici tedesche SE la Germania fosse il mondo. Per loro sfortuna la Germania è un piccolo paese nel mondo, che politicamente, ed anche economicamente, conta molto meno di quanto creda (e si creda)...
  • I furbetti del Quartierone made in Germany fanno le cose in grande come sempre!, alla faccia di chi pensa che all' estero la gente viva nel piu' bel mondo possibile!!. vergognosi questi barabari moderni senza etica ne morale!.
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