Industria e Finanza

Sergio Marchionne
"Auto elettriche, arma a doppio taglio"

Sergio Marchionne
"Auto elettriche, arma a doppio taglio"
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L’amministratore delegato di FCA, Sergio Marchionne, ha ricevuto la laurea ad honorem in Ingegneria, al Polo di Meccatronica di Rovereto (Università di Trento) e l’attesa “lectio magistralis” è stata l’occasione per ribadire alcune convinzioni del manager italo-canadese. In particolare, a proposito della svolta elettrica, che coinvolge tutte le case automobilistiche e che negli ultimi tempi ha subìto un’accelerazione su tutti i fronti: dalle decisioni di alcuni Stati di limitare nei prossimi anni le auto a benzina e diesel, fino alla corsa per accaparrarsi le materie prime per le batterie, come il cobalto. “Le auto elettriche possono sembrare una meraviglia tecnologica, soprattutto per abbattere i livelli di emissione nei centri urbani, ma si tratta di un'arma a doppio taglio”, ha detto senza mezze parole Marchionne. “Forzare l'introduzione dell'elettrico su scala globale, senza prima risolvere il problema di come produrre l'energia da fonti pulite e rinnovabili, rappresenta una minaccia all'esistenza stessa del nostro pianeta”. La questione chiave, ha spiegato l’ad, è come viene prodotta l'energia: “Prima di pensare che i veicoli elettrici siano la soluzione, dobbiamo considerare tutto il ciclo di vita di queste vetture, perché le emissioni di un'auto elettrica, se l'energia è prodotta da combustibili fossili, sono equivalenti a quelle di altri tipi di auto”.

Carburanti alternativi. “Quella dell'elettrico è un'operazione che va fatta senza imposizioni di legge e continuando nel frattempo a sfruttare i benefici delle altre tecnologie disponibili, in modo combinato”, ha spiegato l’ad di Fiat-Chrysler. “È certamente più utile concentrarsi sui miglioramenti dei motori tradizionali e lavorare alla diffusione di carburanti alternativi, soprattutto il metano, che per la sua origine e le sue qualità è oggi il più virtuoso e più pulito in termini di emissioni".

Alle soglie di una rivoluzione. Nella lezione, Marchionne ha citato Arthur Conan Doyle, l’autore di Sherlock Holmes, facendo suo l’insegnamento delle detective stories: nulla inganna più dell'ovvio. “Se c'è una cosa ovvia, oggi, è che ci troviamo alle soglie della più grande rivoluzione nel mondo dei trasporti, almeno da quando l'automobile ha sostituito cavalli e carrozze: siamo di fronte a forze di innovazione dirompenti, che stanno scardinando gli abituali paradigmi, ma nessuno sa dire quale sarà il risultato di queste tendenze o cosa ne sarà del nostro settore tra 10 o 20 anni. Neppure io ho una sfera di cristallo e purtroppo non ho nessuna verità universale da offrirvi oggi”.

Le perdite della 500 elettrica. L'auto elettrica è un progetto su cui anche la FCA lavora, ma secondo l’amministratore delegato non è la soluzione per il futuro. “Stiamo lavorando su tutte le forme di auto elettrica, ma non possiamo ignorare alcuni elementi importanti: per ogni 500 elettrica venduta negli Usa perdiamo 20.000 dollari. Lanciarla su larga scala sarebbe un atto di masochismo”.

Progetto innovativo. A proposito del Polo di Meccatronica di Rovereto, Marchionne ha sottolineato la centralità della scuola e dell’università: “A parole siamo sempre tutti d'accordo nel sostenere che la competitività di un Paese passa attraverso la centralità della formazione e della ricerca e attraverso un collegamento più stretto con il mondo del lavoro, ma è una piacevole sorpresa vedere che, a Trento, alle parole seguono i fatti. Il Polo Meccatronica di Rovereto, un progetto innovativo creato su un'area industriale dismessa, non è solo una testimonianza di come sia sempre possibile cambiare, ricreare, rinnovare. È soprattutto un esempio, quasi unico, di integrazione tra imprese, enti pubblici, fondazioni di ricerca e università. Qui davvero si realizza quell'effetto-sistema di cui si parla spesso in Italia, ma che è poi così raro da ottenere».

Circuito per la sperimentazione. Il Polo di Meccatronica di Rovereto, in partnership con il Centro ricerche Fiat, realizzerà un circuito per la sperimentazione di tecnologie per i veicoli connessi, cooperativi e a guida autonoma, su un’area di 15.000 metri quadrati. Il progetto, inserito nell’accordo firmato lo scorso maggio dal ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda e dal vicepresidente della Provincia di Trento Alessandro Olivi, sarà inaugurato nel 2018. A.S.

COMMENTI

  • Je connaissais le paradoxe des jumeaux...voir ci-dessous l'explication ! Je découvre grâce à mes formules le paradoxe de Tesla selon Elon Musk... Sa nouvelle mouture P 100 D Version "Ludicrous" effectue le : 0 - 96 Km/h en 2,5 secs ! Ce qui est "grand" pour une berline de plus de 2,3 tonnes ! Ce qu' il ne dit pas...C'est que la même berline sur une autoroute allemande vide sa batterie en moins de 15 min avec le pied au plancher... soit la vitesse maximale de 260 Km/h ! Concernant la P85D de 700 ch, nous avons selon le TCS Touring Club Suisse ( merci !) une autonomie de 250 Km pour une vitesse moyenne sur autoroute de : 130 Km/h ! Pour les très grandes vitesses, l' autonomie est inversement proportionnelle au carré de la vitesse ! Ma formule : A = 32.500 x 130 / V2 ; Si V = 260 Km/h ; A = 32.500 x 130 = 4.225.000 / 260 x 260 = 62,5 Km ! Ou si vous préférez : 260 Km/h = ( 2 x 130 Km/h ) L' autonomie de 250 Km devient : 250 / 2 au carré = 250 / 4 = 62,5 Km ! C.Q.F.D. Durée du test : T = espace / vitesse = 62,5 Km / 260 Km/h = 0,24038 h x 60 = 14,4230 min...= 14 min 25,38 sec !!! https://www.youtube.com/watch?v=3Z9eIEkz-ag Une illustration animée du paradoxe des jumeaux. Dans ce "paradoxe" formalisé par Langevin en 1911, un jumeau fait un voyage dans l'espace à une vitesse proche de la lumière. Au retour, il est plus jeune que son jumeau resté sur terre. https://www.lesnumeriques.com/voiture/tesla-p100d-mode-ludicrous-qui-arrache-bitume-n54977.html Tesla vient de confirmer une rumeur qui courait depuis un moment, à savoir le lancement d'une version P100D de sa berline Model S et du SUV Model X. Selon les dires de son PDG, Elon Musk, cette version P100D voit son mode "Ludicrous" devenir démoniaque. Ainsi, à l'accélération, de 0 à 96 km/h, la berline Model S met 2,5 secondes, soit 0,1 seconde de mieux que la version P90D. À titre de comparaison, la Porsche 918 Spyder (775 400 €) et la Ferrari LaFerrari (1,2 million d'euros) mettent 2,3 secondes quand une McLaren P1 (1 million d'euros) met 2,8 secondes.
  • L'idrogeno è più esplosivo di gpl e metano messi assieme. Ecco perché secondo me tutti lo esperimentano ma nessuno lo industrializza. È da decine d'anni che se ne parla, non proprio dall'altro ieri. E lo stesso vale per le auto elettriche. E poi è ottenuto per elettrolisi dell'acqua, quindi ha gli stessi problemi di produzione e dispersione lungo le linee elettriche delle auto elettriche, salvo i problemi di ricarica delle batterie.
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  • il dott. Marchionne dice cosi perché la sua azienda é indietro tecnologicamente sul discorso vetture elettriche vi sono aziende nettamente piú avanzate. poi esistono le vie di mezzo, vedere toyota che sull'ibrido ha tecnologia e costi assolutamente competitivi, di sicuro il diesel é finito. A mio modesto parere la soluzione non é una vettura elettrica a batteria, i tempi di ricarica sono il vero problema. Vetture con celle a combustibile sono la soluzione definitiva, con tempi di ricarica pari a 2minuti. Ovvero vetture dotate di serbatoio di idrogeno, l'idrogeno flussando sulla cella a combustibile permette alla stessa di produrre energia elettrica istantaneamente ed emette ACQUA TIEPIDA. Dal 1968 la NASA utilizza questa tecnologia, ad esempio sugli shuttle negli anni 80 erano montate un paio di celle combustibili. Produrre idrogeno é facile, vi sono varie modalitá é solo una questione politica di volerlo fare.
  • Forse sarà il 90% il rendimento del motore elettrico, ma bisogna calcolare il rendimento dell'intera filiera di produzione di energia elettrica. Se io sommo le dispersioni di rendimento che si hanno nelle turbine che si usano nelle centrali termoelettriche, poi negli alternatori di queste centrali, poi nei trasformatori e lungo le linee ad alta tensione tra centrale ed utilizzatori, arrivo a rendimenti simili a quelli di un motore endotermico. Poi devo calcolare la durata della batteria, raramente più di 5 anni e il suo rendimento a fine vita, quando l'autonomia e il rendimento di tale batteria sono la metà di quella di una nuova. È a questo che si riferisce Marchionne. Vedo bene invece le auto ibride o microibride, ma più che altro per uso cittadino. Fuori città hanno un'efficienza pari o inferiore ad un'auto normale. La vera alternativa per me sono solo i carburanti alternativi combinati con tecnologie ibride per la città e magari microibride per tutti gli altri. Te l'immagini un'auto elettrica con autonomia a nuovo di per es. 300 km che dopo 3-4 anni ti lascia a secco dopo 100 km perché ha le batterie esauste, come capita con i cellulari? E' vero, esistono le Tesla, ma quanto costano? E' applicabile la loro tecnologia ad auto come la Panda a costi veramente accettabili? Certe ditte usano veicoli elettrici, ma sempre per tragitti brevi, e secondo me lo fanno per motivi di immagine, non perchè realmente gli conviene.
  • Non sono un esperto del campo ma mi permetto di fare alcune semplici considerazioni: un motore elettrico rende circa il 90%, un motore diesel circa il 35% mentre a benzina il 25%. Quindi, a parità di energia consumata, si capisce subito cosa conviene all'ambiente. Se qualcuno dice che l'elettricità si produce lontano si può rispondere che la trasmissione sulla rete elettrica potrà, e qui mi correggano gli esperti , perdere il 3%. Senza contare gli innegabili vantaggi di un motore elettrico che non sto ad enfatizzare. Conclusione, se dovessi dare un consiglio a Marchionne che stimo molto, gli direi che è già troppo in ritardo.
  • Anch'io concordo con quanto dice Marchionne e sottoscrivo il concetto di Gibs Gab. Aggiungerei però un piccolo particolare: che cosa intendiamo esattamente con auto elettrica? La domanda non è così banale come sembra. Se per auto elettrica intendiamo auto mossa da un motore elettrico siamo (penso) tutti d'accordo che sia la soluzione del futuro. Il punto però secondo me è un altro. La corrente dove la prendiamo? Dalle batterie? Il discorso è tutto qui. Pensare che le batterie siano la fonte d'immagazzinamento dell'energia necessaria a far muovere un veicolo mi sembra completamente fuori dalla logica. A mio modesto avviso (ho lavorato per decenni nel settore auto e non aggiungo altro) l'unica soluzione possibile per l'utilizzo di un'auto elettrica non sono le batterie ma l'idrogeno. Mi è capitato di studiare abbastanza a lungo la tecnologia delle fuel cells (celle a combustibile) che, come è noto, producono energia elettrica facendo reagire idrogeno ed ossigeno e posso affermare che la tecnologia è ormai sufficientemente matura per farci qualcosa di più che un semplice pensierino. Produrre idrogeno tramite idrolisi dell'acqua tramite energia elettrica ottenuta da un semplice impianto fotovoltaico non è certamente un problema, ci sono già alcune piccole aziende che lo fanno. Un serbatoio d'idrogeno sull'auto è del tutto equivalente all'attuale serbatoio del metano (gas compresso a circa 200 bar). Creare una rete di distributori d'idrogeno (gassoso) non comporta nessuna difficoltà tecnica, basta farlo (esattamente come già si fa con il metano). Bisogna soltanto smettere di pensare all'abbinamento auto elettrica - batteria che secondo me è una soluzione assolutamente fallimentare. Così sicuramente non funziona, e ribadisco che sotto questo aspetto ha pienamente ragione Marchionne. A Torino sono stati costruiti da parecchi anni degli autobus ad idrogeno che ogni tanto giravano in prova per la città, e che adesso giacciono inutilizzati nei depositi della GTT per motivi essenziamente burocratici. Qualche mese fa un costruttore giapponese (mi sembra la Toyota) ha annunciato la vendita al pubblico di un'auto a fuel cells alimentata da idrogeno gassoso. Diciamo quindi che qualcuno ci sta già pensando seriamente.
  • Su questo soggetto condivido i commenti di Marchionne e in particolare son sicuro che tutte la case produttrici di veicoli elettrici e ibridi perdono soldi come FCA su ogni vettura di questo tipo che vendono. Bisogna tenere conto che esiste anche un grosso problema geopolitico difficilissimo da risolvere cioe` quello di chi controllerà i territori ricchi delle materie prime per la produzione delle batterie ed altri componenti . Inoltre non escludiamo che in qualche misura i vari interessi delle multinazionali petrolifere e delle grandi potenze come USA, Russia e Cina vogliono salvaguardarsi per sfruttare il piu` a lungo possibile le risorse fossili e garantirsi un controllo sui territori ricchi di materie prime, in questo caso il cobalto in primis, e non mi sorprenderei se un giorno apertamente si dirà che alcuni dei più lunghi conflitti in alcune regioni d'Africa , Medio Oriente ed Afghanistan sono stati sostenuti appunto dalle grandi potenze.
  • Il problema non è se le macchine elettriche sostituiranno le macchine a combustione interna, ma solo quando. Con l'attuale velocità di diminuzione dei costi delle batterie (il 14% annuo), entro il 2025-2030 (costo di 130$ Kwh) le macchine ICE saranno semplicemente antieconomiche. Nessuno le comprerà più. Le batterie di seconda mano si useranno per gli usi domestici di accumulazione in periodi in cui l'energia costa meno. La generazione dell'energia per la ricarica è un problema secondario. La grid è semplicemente male utilizzata e le ricariche, specialmente notturne, ottimizzerebbero la produzione delle centrali che altrimenti andrebbero spente (come avviene oggi). Ho da un anno una Toytota ibrida (vivo a Roma) e ora vedo le altre macchine come pura preistoria. Figuriamoci con una EV. Marchionne si rassegni: il futuro è elettrico ed è più vicino di quello che pensa. Chi non si adegua farà la fine della Kodak.
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  • Un calcolo che fa veramente paura ! Tutte le case automobilistiche mondiali hanno nelle loro cartelle una nuova progettazione di automobile 100 % elettrica...E a gran forza di pubblicità vogliono farci credere che il loro rimedio sarà di gran lunga migliore del male assoluto dalle vetture termiche inquinanti e odoranti che bisognerà sostituire in massa per migliorare l'aria e la nostra salute ! Purtroppo il problema è gigantesco e non ha soluzioni ora...Sul nostro pianeta circolano circa un miliardo di automobili ( 1 x 10 potenza nove ! ) Ammettendo che ognuna di esse circola 50 Km al giorno ( valore medio ) il consumo medio per ogni auto è di circa 10 KWh ( 20 KWh / 100 Km ) abbiamo : un miliardo x 10 KWh = 1 x 10 potenza nove x 1 x 10 potenza quattro Wh equivalenti ad : 1 x 10 potenza 13 Wh al giorno ! x 360 = 3,6 x 10 potenza 15 Wh per anno ! ( 3,6 Peta Wh per anno ) Dal links : https://fr.wikipedia.org/wiki/Ressources_et_consommation_%C3%A9nerg%C3%A9tiques_mondiales questo grafico ci insegna che il consumo energetico mondiale totale è di : 1000 TWh / anno ( 1 Tera Wh = 1 x 10 potenza 12 Wh ) = 1000 x 1 x 10 potenza 12 = 1 x 10 potenza 15 Wh per anno ! ( 1 Peta Wh per anno ) Quale costatazione terrificante ? Per caricare tutti i giorni un miliardo di auto elettriche finchè possano circolare ogn'una 50 Km...Bisognerebbe produrre sul nostro pianeta cosi inquinato 3,6 volte più energia di quella prodotta attualmente senza dimenticare l'energia per tutti gli altri consumi non automobilistici ! Per produrre tutta questa energia in maniera rinnovabile con cellule solari e eolie la superficie della Terra intiera non basterebbe !
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  • Scienziati, Ingegneri, Inventori, Progettisti, mi rivolgo molto modestamente a Voi Salvate... il pianeta Terra...il tempo stringe ! In che maniera fabbricherete l'energia in continuo aumento ? Non certo bruciando CARBONE ? bruciando Petrolio ? bruciando GAS ? non certo con nuove centrali nucleari ? con le eolie ? e quando non c'è vento ? con cellule solari ? e di notte come la mettiamo ? e lo stoccaggio nelle batterie di Elon Musk ? PAZZESCO !!! IL materiale per fabbricare le batterie dove lo prendiamo ? le migliaia di Megafactory per fabbricarle queste batterie come facciamo ? E per il loro reciclaggio centinaia di milioni come facciamo senza avvelenare il pianeta ? SIamo Ignorantissimi...peggio...incoscienti...sappiamo solo peggiorare...se questo è progresso...la nostra fine è programmata ! P.S. Signor Michele Bosco...L' energia è il prodotto della potenza per il suo tempo di utilizzo e le sue unità sono il Wattora ( Wh ) o il KiloWattora ( KWh ) e non certo KW/h ! définizione : P = Energia/ Tempo ( 1Newton . 1metro = 1 joule / 1sec = 1 watt ) Energia = Potenza . Tempo = Wh
  • In effetti se si dovesse(da subito) ,anziché riempire i serbatoi delle auto di fossile,fare il pieno di energia elettrica alle batterie di tutte le auto esistenti ora sul pianeta ci vorrebbero ad esempio e coerentemente milioni di Kmq.di pannelli solari oltre ai pochi ora esistenti. Ovviamente Marchionne gioca un poco di anticipo mettendo avanti le mani per difendere il suo prodotto esistente.
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  • Da quando nel 1973 in occasione della prima petrolifera:anche se il calo di produzione del petrolio era solo per l'embargo dei paesi produttori verso i paesi "amici" di Israele,gli "esperti" pontificavano che a inizio anni 2000 il petrolio sarebbe finito,non credo più alle parole "nel 2040 non si produrranno più veicoli con motori termici o sarà comunque vietata la vendita in certi paesi,tra 15 anni le auto elettriche saranno il 20% del parco circolante ecc..non credo più a nessuna previsione.Io la penso così e voi pensatela come vi pare.E' bello in democrazia non pensarla tutti allo stesso modo.
  • Marchionne vive da sempre in Svizzera, sa benissimo che da anni esiste un sistema nazionale per la raccolta ed il recycling ecologico delle batterie. Tutti i paesi a nord dell'Italia, hanno un sistema simile a quello svizzero, lo so che le cose vanno in modo diverso in Italia (no comment). È il discorso tipico del venditore, che non ha il prodotto fico e tecnologico che il cliente vorrebbe acquistare oggi o in futuro. Per non perdere la vendita, comincia a inventarsi delle storielle, fantasiose e decorate di "fake news" mi ricorda qualcuno (si quello con la parrucca giallo/arancione). Le batterie delle vetture a fine vita (si fa per dire), verrano rigenerate e riutilizzate -second life- come accumulatori domestici e industriali (per i prossimi 10 anni ed oltre), utili per lo stoccaggio dell’energia elettrica. La Auto Bild tedesca (per niente teneri con vetture non germaniche), voleva sapere come si comporta una Tesla con 250'000 km: la vettura e le batterie godono di ottima salute, anzi eccellente. Non per niente la Tesla offre 8 anni di garanzia sulle batterie, senza limite di chilometraggio. E poi ci sono milioni di Prius in giro e non esistono notizie che le batterie abbiano dei problemi di durata ... visto che la fine dei motori a combustione é oramai decisa, forse converrebbe investire in tecnologie future, è giusto un idea ... 2019 entra in vigore EURO 6D, dal 2021 con limitazione a 95 grammi CO2, senza vetture ibride e elettriche/idrogeno non é possibile adempiere alla norma ...
  • Credo che il futuro sia ibrido plug in. Il totalmente elettrico nei Paesi ad alta densità di popolazione e di parco circolante credo sia impraticabile. Sia per i tempi di ricarica (poi se tra 10 o 20 anni ci saranno batterie che si ricaricano in 5 minuti ne riparleremo) sia per il fatto che, a tutt'ora, non viene granché prodotta con le energie pulite ma ancora mediante fossili e....nucleare. Eh si, allo stato attuale, ci vorrebbero centrali nucleari per adempiere al fabbisogno di un parco circolante non dico italiano, ma almeno olandese. Per rendere l'idea di quanta energia in più ci vorrebbe.
  • A chi giudica il maglioncino come uno che si sta solo difendendo perchè non investe in tecnologia "elettrica" dimostra solo che non è capace di vedere oltre il suo naso. Come molte cose di questo mondo, il fatto che non si vedono non vuol dire che non esistano. Fiat oltre 20 anni fa queste tecnologie le aveva affrontate già tutte, ovviamente tutti flop visto che studiate e realizzate in un momento "sbagliato", dato che la ricerca e la chimica delle batterie era ancora quella dei primi del 900. Qui molti si "dimenticano" che FCA a stretto contratti prima con Wyamo-Alphabet-Google e poi con Intel, oltre ad aver fornito circa 500 Pacifica per lo studio reale della guida autonoma. Ma sì avete ragione voi cari eco-chic e il vostro amato Divino, lo ha fatto per sport... Ah si, se uno non fa proclami, sparate con luci a led e ballerine vuol dire che ha paura e presto creperà, questo è il vostro credo. Ma intanto chi ha bisogno di soldi e tanti, fa buchi spaventosi che se non coperti prima o poi verranno al pettine se questo sogno paradisiaco non verrà mantenuto attualmente è chi produce auto elettriche. E se lo sara state sicuri che il maglioncino ci entrerà da protagonista.
  • E' una visione un po' scarica barile quella di marchionne, secondo lui prima si deve affrontare il problema della produzione di energia e poi dell'eettrificazione. Cosa idealmente giusta ma non mi sembra che tenga conto della storia, chi avrebbe interesse ad affrontare il nodo della produzione di energia se di questa non ce ne fosse un gran bisogno? Tra l'altro non mi pare che le varie multinazionali dell'energia in questi decenni si siano spese per innovare il sistema e rendere più sano questo mondo(anche senza auto elettriche). L'unico modo per far muovere il fondo schiena alla multinazionali e costringerle ad investire in business(ovviamente remunerativi per loro) perchè messi alle strette. Altrimenti è il gattopardo, tutto cambia perchè nulla cambi.
  • Il discorso di Marchionne pone problemi reali circa la "forzatura" che molti stati stanno facendo per imporre l'auto elettrica ma in bocca a uno come lui perde di ogni credibilità. FCA non ha investito praticamente nulla sull'elettrico e tanto per cambiare è molto indietro sul tema rispetto ai concorrenti. Così come è indietro sull'ibrido per non parlare poi di altre tecnologie più innovative tipo fuel cell. Torna poi la ciclica storiella che FCA crede nel metano come combustibile green e realmente sostenibile. Ci crede talmente tanto che ha in gamma nientemeno che la Punto a metano col 1.4 da 77 Cv e addirittura la 500L col famigerato bicilindrico a metano da 85 cv!!! Lo stesso motore che qualche alienato avrebbe visto bene sulla Giulietta!!
  • Marchionne parla così per discreditare il green per paura che il governo lo incentivi, dato che Fca non ha quasi niente. E poi lui fra un annetto tanto se ne va
  • E' la pura verità.
  • http://principia-scientific.org/study-tesla-car-battery-production-releases-as-much-co2-as-8-years-of-driving-on-gas/
  • Credo sinceramente che il sig. Marchionne sia uno dei migliori finanziari del mondo. Il problema anzi i problemi sono due. Il primo è che per lui non faccia differenza vendere auto o carta igienica. Il secondo è che un'università seria NON dovrebbe dare una laura in meccanotronica a una persona che non se la merita. (dagliela in economia piuttosto!) E sottolinea quanto marcio ci sia nel mondo universitario. Detto questo se la FIAT o FCA avesse voluto davvero puntare sul metano si metteva a costruite distributori di metano. Del resto la piccola Tesla ha costruito pure in Italia i suoi charger non lo può fare la FIAT? La realtà è che questa azienda è morta con la cacciata del ing. Ghidella e la "depredazione" di tutti gli asset per arricchire la fam. Agnelli. Da allora non si investe più in ricerca e sviluppo ma si compra tecnologia altrui (che costa!). Comunque per fortuna che la scienza e la ricerca vanno avanti. Fra pochi anni avremmo le batterie allo stato solido, oppure verrà sviluppata ulteriormente la tecnologia con l'ibrido. In questi giorni è stata presentato a Bolzano (la mia città) un modello della Honda che viene regolarmente venduto in California e in Giappone e fa 600km con un pieno. (peccato che Quattroruote non l'abbia detto!)
  • Per la prima volta, da quando Pullchionne è in Fiat/FCA, sono d'accordo con lui! Sono anni che predico questo concetto, con in più l'idea del problema riguardo la produzione e lo smaltimento delle batterie.
  • Oramai vivo da troppi anni all'estero e qui nessuno si preoccupa del fabbisogno elettrico. Ogni casa ha un allacciamento a 400 Volt (una Tesla per tutti) la ricarica si fa a casa e non mancano le colonnine di ricarica. Si sta investendo nel futuro, è evidente che ci sarà bisogno d'ampliare le strutture e ci stanno lavorando. So benissimo che in Italia la rete elettrica ha le sue lacune, ma questo non vale per i paesi del nord europa. Prendiamo come esempio Kopenhagen, vi sono due termovaloriizatori a ZERO EMISSIONI che forniscono gran parte dell'energia (ca. 80%) necessaria per i 580'000 abitanti. Nella vicina Norvegia, il 98 % dell'energia deriva da fonti rinnovabili, e vi sono più di 30'000 punti di ricarica e il numero è destinato a crescere. Un giorno le risorse petrolifere saranno esaurite, la Gran Bretagna secondo recenti calcoli esaurirà le proprie risorse di petrolio e gas fra 10 anni ... credo che avremo due mondi molto diversi in futuro, uno ricco tecnologico e quell'altro che dovrà vendersi tutto per pagarsi l'energia che non ha ...
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  • ovviamente Marchionne parla pro domo sua:il che non significa dire stupidaggini..e infatti non lo sono.in Italia la Commissione trasporti del Parlamento ha votato all'unanimita' una mozione che auspica la proibizione di vendita di auto a benzina o gasolio dal 2040;peccato non abbia accennato,nemmeno en passant,ad un piano energetico nazionale da qui ad allora.come c... pensano di creare l'energia elettrica necessaria?ricoprendo prati di pannelli solari(Enel avrebbe"bonificato",da cosa non si sa,4000 ettari di terreno per impiantarceli:in un Paese che ha consumato,e continua,gran parte del territorio mi pare una vera idiozia)?
  • Marchionne è a fine mandato, non curerà la transizione elettrica vera e propria. La nuova "Uno" elettrica è in sviluppo da tempo, dovrebbe arrivare nel 2020.
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  • In merito al commento dell'amico che dice che sembrano molti milioni di colonnine per rifornimento in proporzione ai distributori di carburante,faccio notare che in qualche minuto,si fa rifornimento ad una auto o autocarro mentre per l'elettrico,mi pare che nel migliore dei casi occorra un'ora?E la gente se le colonnine sono poche,si metterà in fila ad attendere il proprio turno?Certo se le macchine elettriche resteranno come numeri quelle di ora,stiamo parlando di "aria fritta".Bisognerà poi regolamentare la sosta per la ricarica dove terminata la carica,hai un certo tempo per spostare la macchine o al mattino la lasci in carica e la riprendi la sera dopo il lavoro?
  • Arma a doppio taglio, certo, per quelli che non hanno ne piani ne tecnologia e una coltellata doppia e mortale. Accellerare lo spezzatino e VENDEREEE
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  • Finalmente uno che dice le cose come stanno. Ad oggi le auto elettriche non inquinano nel punto d'uso ma la corrente in una centrale devi farla e questa, in ben piu' di un caso su due, brucia combustibli fossili. Moltiplica per tutte le centrali da aggiungere per sostenere la domanda e cadi dalla padella nella brace
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  • Completamente d'accordo con Sergio Marchionne.
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  • A parte su come produrremo l'elettricità per far funzionare milioni di colonnine rapide con potenze dai 22 kw in su,resta il problema su come porteremo l'energia elettrica in tutto il paese.Con nuovi elettrodotti ad alta tensione che nessuno vorrà vicino a casa sua:e siamo un paese densamente abitato.Le proteste in Puglia solo per un tubo interrato che porterà il gas che è senz'altro meno impattante di un elettrodotto non insegnano nulla?Siamo un popolo che ama le comodità ma a costo 0.Tutti girano per strada senza guardare dove mettono i piedi intenti a guardare di continuo lo smartphone e poi,protestano per installazione di nuove antenne per il segnale.
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  • può essere anche un'arma a doppio taglio stare fermi sulla riva del fiume. e chi lo sà. Marchionne, come al solito, parla tanto per parlare, diventando facilmente spocchioso e irritante.
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  • Non lo avrei mai detto ma sono totalmente d accordo con Sergio. Tutti quelli che continuano a dire che l elettrico è il futuro e che tra pochi anni tutte a quasi tutte le auto saranno elettriche sono solo dei poveri illusi. Che poi parliamo sempre e solo di auto, e il resto, mezzi di trasporto, furgoni, camion, secondo voi come andranno, il camion elettrico ... a pieno carico cosa fa 100mt dai su, l'elettricità è una fonte rinnovabile se si vuole, ma le batterie assolutamente no, bisogna trovare altro, anzi, c'è già, idrogeno,
  • Concetti molto ovvi. Secondo un mio personalissimo calcolo, se domani tutti i veicoli alimentati a benzina/gasolio in Italia fossero elettrici bisognerebbe aumentare la quantità di energia elettrica prodotta del 35/40%. Quando qualcuno, oltre a buttar là date a caso sui divieti di vendita di auto a benzina/gasolio, mi dirà come intendono fare, riterrò la cosa fattibile.
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  • auto con autonomia ridotta, inquinanti lo stesso visto che l'energia prodotta x farle ricaricare inquina lo stesso, costose anche nella manutenzione e voglio vedere poi lo smaltimento delle batterie esauste un domani....i dubbi ci sono che poi marchionne abbia ragione o meno si vedrà col tempo....
  • Effettivamente non ha tutti i torti. Se io faccio il bravo cittadino ecologico che segue l'onda verde contro l'inquinamento e circolo con una vettura elettrica , in cui la ricarica viene fatta con energia prodotta con i combustibili fossili, alla fine ho risolto i problemi di inquinamento dell'aria ? Oppure ho semplicemente spostato l'inquinamento da un'altra parte? Qui non si tratta di dire che FCA non ha veicoli elettrici ora a listino e quindi cerca di portare l'acqua al suo mulino, ma fa un discorso più pragmatico e completo. Avete visto qualche presa di posizione nei paesi produttori di petrolio negli ultimi anni in tal senso? I combustibili costano sempre uguale e non ho visto boicottaggi su Tesla e via discorrendo... d'altra parte se per far andare la Tesla mi attacco ad una colonnina la cui energia viene prodotta utilizzando la combustione, al produttore di petrolio cosa cambia?
  • Effettivamente non ha tutti i torti. Se io faccio il bravo cittadino ecologico che segue l'onda verde contro l'inquinamento e circolo con una vettura elettrica , in cui la ricarica viene fatta con energia prodotta con i combustibili fossili, alla fine ho risolto i problemi di inquinamento dell'aria ? Oppure ho semplicemente spostato l'inquinamento da un'altra parte? Qui non si tratta di dire che FCA non ha veicoli elettrici ora a listino e quindi cerca di portare l'acqua al suo mulino, ma fa un discorso più pragmatico e completo. Avete visto qualche presa di posizione nei paesi produttori di petrolio negli ultimi anni in tal senso? I combustibili costano sempre uguale e non ho visto boicottaggi su Tesla e via discorrendo... d'altra parte se per far andare la Tesla mi attacco ad una colonnina la cui energia viene prodotta utilizzando la combustione, al produttore di petrolio cosa cambia?
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  • quella del bilancio "globale" dell'inquinamento di un mezzo di trasporto è una questione fondamentale, e Marchionne IMHO ha ragione. Sottovalutare la questione porta a valutazioni improprie o dubbie come sta avvenendo nel confronto motori a ciclo Otto/Diesel (e come 4R lodevolmente segnala)
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  • Marchionne ha sempre pensato a breve termine. L' elettrico non porta soldi subito? Non conviene. Intanto VW investirà almeno 50 mld da qui al 2030, quando tutta la gamma sarà elettrica. Chi ha ragione? Io un sospetto ce l'ho...
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  • Marchionne non è stupido: di auto non caisce niente, ma proprio stupido non è. Ha dettp una sacrosanta verità: me perchè produrre auto elettriche che funzionano a corrente che è prodotta in larghissima parte con il petrolio o peggio ancora con l'energia atomica? lasiamo direttamente il petrolio nelle auto! E, se non è fesso, avrà anche lui chiesto ce le auto elettriche siano associate ad una emissione di CO2 NOx e polveri come la media nazionale di produzione energia elettrica, in base al loro consumo effettivo, come è nella realtà
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  • Parole sacrosante.
  • La volpe e l'uva....Visto che non ha elettriche e/o ibride (figuriamoci plug-in o idrogeno...) a listino cosa volte che dicesse ? Povero (non nel senso letterale, lo sappiamo bene) illuso !
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