Gruppo Fca Tempi più lunghi per il rilancio dell'Alfa

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Tempi più lunghi per il rilancio dell'Alfa Romeo. È quanto emerge dalle slides di aggiornamento del Business Plan al 2018, appena pubblicate dal Gruppo FCA. In particolare, restano gli otto modelli previsti dal Piano 2014, ma sei di questi slittano all'intervallo 2017-2020. In pratica viene confermato per quest'anno il solo lancio della Giulia, seguito all'inizio del 2017 dalla Suv di taglia media (progetto 949). Nella conference call, il ceo group di FCA, Sergio Marchionne, ha poi risposto in maniera lapidaria alla domanda di un'analista che chiedeva indicazioni sul momento in cui la partirà la produzione della Giulia: "Q1", ha detto Marchionne, cioè "primo trimestre" del 2016. 

Nessuna indicazione sui volumi. Nei quattro anni successivi vengono confermate la berlina di taglia grande, altre due Suv, due non meglio identificate "specialty" (prevedibilmente una coupé e una spider) e l'hatchback destinata a rimpiazzare la Giulietta. Non vengono indicati i volumi previsti e viene solo genericamente dichiarata la riduzione dell'investimento previsto a suo tempo (cinque miliardi di euro a fine 2018)  per l'implementazione del piano. Tra i motivi dell'aggiornamento, FCA indica l'incertezza dei mercato cinese, specialmente per le vetture di importazione, e la necessità di sviluppare un adeguato network di distribuzione.

Rivisti al rialzo i target finanziari. Le slides mostrano una revisione al rialzo di tutti i più importanti obiettivi finanziari al 2018, nonostante lo spin-off Ferrari. I ricavi passano a circa 136 miliardi di euro (da 129 miliardi del Business Plan presentato ad Auburn Hills il 6 maggio 2014), l'utile netto rettificato sale a 4,7-5,5 miliardi (da 4,5-5,3 miliardi), l'ebit adjusted a 8,7-9,8 miliardi (da 8,3-9,4 miliardi), l'attivo di cassa è stimato tra 4 e 5 miliardi (1,9-2,4 nella precedente formulazione).

Target più ambizioso per la Jeep. Il successo raccolto sul mercato americano (ma non solo) ha indotto Marchionne a rivedere al rialzo gli obiettivi di volume per il marchio Jeep: per il 2018 sono ora previste vendite globali per due milioni di vetture, rispetto al milione e 900 mila indicato dal piano 2014. In particolare, per quel che riguarda il mercato europeo, FCA stima per il 2018 circa 250 mila unità (contro le 119 mila dello scorso anno) mentre le vendite in Asia dovrebbero moltiplicarsi per cinque, grazie all'avvio della produzione in Cina sia della Renegade sia dell'erede di Patriot e Compass. Per quanto riguarda il nord America, confermato l'ingresso in gamma della large Suv Grand Wagoneer e di un pick-up su base Wrangler. L'erede dell'iconica 4x4 è prevista anche in versione ibrida.

Maserati: volumi non pervenuti, margini confermati. Per quanto riguarda invece Maserati, terzo pilastro globale della crescita del Gruppo, va segnalata l'assenza (come del resto nel caso di Alfa) di ogni riferimento ai volumi: sono spariti dalle schede i 75 mila esemplari inizialmente previsti per il Tridente. Una scomparsa che conferma le indicazioni più recenti che abbiamo raccolto dai responsabili del marchio, da mesi cauti sul fronte del target. Ciononostante, la dirigenza conferma la crescita dei volumi, grazie alla Levante, e l'obiettivo di margine per il 2018, che resta quello del 15% (come indicato nel piano di maggio 2014). Per i prossimi anni è previsto stabile il mercato cinese, sugli stessi livelli del 2015.

Nordamerica, quell'accenno a possibili sinergie. Gli spunti interessanti forniti dal dossier odierno sono numerosi: in merito alle possibilità industriali in Nordamerica, tra l'altro, Fca parla di "opportunità di partnership su compatte e medie". Un accenno sorprendente e per il momento di non facile interpretazione, considerato il naufragio dei contatti con Gm e l'assenza di voci su altri possibili accordi al di là dell'Atlantico.

Ibrido, dopo il "plug-in" anche il "mild" e il "full". Notevoli anche le novità sul fronte delle tecnologie per i prossimi powertrain: oltre al debutto delle nuove architetture globali small e medium per i motori a combustione interna (che arriveranno con la Giulia), vengono indicati per la prima volta i lanci del mild hybrid con impianto elettrico a 48 volt e quello del full hybrid, che andranno ad affiancare il plug-in hybrid introdotto dalla nuova Chrysler Pacifica. L'ibrido "mild" è destinato (dal 2018) a Ram 1500 e nuova Wrangler, e sempre il modello più identitario della gamma Jeep avrà l'onore di portare al debutto l'altra tecnologia. La Wrangler, inoltre, monterà anche un diesel, che potrebbe essere commercializzato anche negli Usa.

Redazione online

michele nogro

Adesso si spiegano i restyling "pesanti" di Mito e Giulietta. Servono per "tirare a campare"minimo per altri 4/5 ani in attesa dei (forse) futuri modelli...

COMMENTI

  • Adesso si spiegano i restyling "pesanti" di Mito e Giulietta. Servono per "tirare a campare"minimo per altri 4/5 ani in attesa dei (forse) futuri modelli...
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  • Onestamente credo che il piano Alfa presentato a giugno non solo non fosse credibile ma fosse azzardato e sbagliato nella tempistica. 1) Lanciare più di 2 automobili completamente nuove all'anno non è solo un grosso costo, ma nel caso di Alfa romeo è un errore perchè non si riuscirebbe a sfruttare a dovere l'uscita di ogni modello soprattutto considerando il rilancio di cui Alfa ha bisogno come rete di vendita e come immagine... Molto più corretto lanciare con regolarità circa un modello completamente nuovo l'anno, come mi pare il nuovo piano preveda, nel 2016 la giulia, nel 2017 il Suv medio e così via. 2)Puntare solo sui marchi premium tralasciando completamente il mass market, non sapendo ancora come finirà la scommessa nel premium credo sia un errore, difatti si vedono i muletti della nuova Punto (ricordiamoci che la Uno di Ghidella rilanciò la fiat con il suo successo) e il rilancio Alfa/Maserati procede con piani più realistici di un modello l'anno. 3)I marchi tedeschi premium (Mercedes,BMW), i marchi giapponesi generalisti (Honda, Suzuki, Mazda, Mitsubishi), i marchi Cinesi premium (Volvo) i marchi indiani premium (Jaguar, Land Rover) sono tutti più piccoli di FCA come volumi di vendite, ma nessuno scrive che si devo fondere o vendere semplicemente perchè fanno utili o hanno piani finalizzati a fare utili (Gruppo Tata). Quindi il focus non è quanto si vende ma quanto si guadagna su ogni auto venduta, e Marchionne finalmente l'ha capito. Sui litigi nel blog non mi soffermo, dico solo che il progetto Giorgio avrà incontrato dei ritardi tecnici, del tutto normali, anche perchè se vuoi fare la concorrenza ai leader devi uscire con un auto super testata e collaudata per non bruciarti il rilancio con problemi di qualsiasi natura, come succede per esempio se metti un cambio automatico a 9 rapporti e poi da problemi di affidabilità.
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  • ma non sarà che il progettom giorgio, dato in mano a gente inesperta (neoingegneri, che costano meno) alla fine è risultato più costoso del previsto e il finanziere si è spaventato di brutto stoppando tutto il resto? hai voglia a desertificare le competenze e affidarti a sbarbati per rispa,miare
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  • Come sempre niente di nuovo sotto il sole.Parole parole, 300.000 o 400.000, affari nel 2018 o forse 2019 o forse sono quelli del 2012 mai raggiunti.Nesun titolo salvo qualche bancario ha perso come exor, FCA va male e pure Ferrari ha perso che va bene.Auto prodotte nel 2015 più o meno le stesse del 2014 nonostante il mercato europeo in ripresa.Direi che il futuro per il gruppo anglo olandese non lo vedo bene come non vedo bene lo stabilimento di Grugliasco dove si doveva produrre l'auto che avrebbe dovuto aggredire il mercato del lusso.Quante Ghibli b vedete in giro? Ecco perché sono in cassa integrazione e siamo solo ad inizio anno.
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  • Sicuramente Marchionne è un uomo di finanza preparato e lungimirante. Forse, da azionista speculatore, investirei anche in FCA perché i principali indicatori finanziari danno ragione al management FCA. Questo però non è un forum di finanza, ma bensì un forum di appassionati di auto (chi più e chi meno di). Pertanto a me le logiche finanziarie non interessano. Per me conta solo e soltanto il prodotto. Mi spiace per tutti gli appassionati Alfa, ma per me oggi il marchio è al limite del ridicolo, e per rendersi conto di questo è sufficiente entrare in un qualsiasi concessionario Alfa (dal 2011 solo 2 modelli in gamma destinati ad un vasto pubblico). Da consumatore prediligo di gran lunga i prodotti ed il concetto di miglioramento continuo di altri marchi tedeschi o giapponesi, dove ogni modello rappresenta l'evoluzione e il miglioramento continuo del modello precedente. Capisco che sia più conveniente non investire nell'erede della Mito, poiché gli attuali numeri di vendita non giustificano l'investimento, ma i numeri sono tali anche perché il modello non ha avuto eredi, è stato fatto invecchiare troppo (qualche aggiornamento al massimo) e non ha avuto al suo fianco in gamma delle sorelle maggiori (ad eccezione di Giulietta) altrettanto valide. Altri marchi continuano a mantenere in gamma modelli antieconomici anche per una questione di completezza di gamma e per l'immagine del marchio. Con ciò cosa voglio dire? Capisco che si voglia aspettare che cambino gli scenari macroeconomici, ma se non si investe con decisione difficilmente si potrà ambire ad un rilancio del marchio. Ad oggi chi acquista un' Audi A1 acquista un Audi, chi acquista una Mito acquista una Mito.
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  • Da italianofilo sono completamente deluso. Possibile che non si possa lanciare, dico una, e una sola vettura in tempi accettabili e su questa ricostruire il marchio? Qui sembra che prendano in giro il cliente facendo annunci, si critica la concorrenza blaterando che questo o quel modello non è redditizio (intanto tutte le marche straniere non abbandonano un segmento). Si criticava l'ibrido, si continua a criticare l'elettrico, ma personalmente potrei criticare se prima avessi fatto qualcosa, bello o brutto che sia. Ma qualcosa!!! Non vi lascia stupefatti ad esempio abbandonare il segmento della Punto? Ove Fiat con questa vettura è riuscita ad essere prima nelle vendite in Europa? Si dice che queste vetture non le vuole + nessuno, ma gli altri costruttori continuano a presidiare il segmento. E la Lancia, siete così convinti che non vi sia spazio per questo marchio? Ho amici stranieri che abbandonerebbero la Golf per avere una vera Delta. E la Viaggio e la Tipo? Vi ricordo che la Viaggio è una berlina 3 volumi costruita in Cina che ha avuto scarso successo, questa berlina è declinata anche nella versione 2 volumi, doveva arrivare in Italia, poi i maghi si sono accorti che costava troppo!!! Costava meno farla qui, percui hanno deciso di farne un 'altra, la Tipo. Immaginate i costi di questa operazione, il tutto a scapito di posti di lavoro italiani, ben 2 berline a 3 volumi con corrispettive 2 volumi = 4 modelli che nel loro intento doveva essere un ottimo affare.
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  • Le case auto, non finanziaria come FCA, se crede veramente in un piano di rilancio va avanti, non si ferma se una consociata va non come previsto maserati, non taglia gli investimenti e aspetta se un'auto va bene, giulia con una gamma monca senza sw e pochi motori, per poi decidere "se" sbloccare gli altri progetti, ma ripeto questo fanno le case auto....le finanziarie ragionano come FCA.
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  • Il Guru' Marchionne sta per fare un'altra mossa finanziaria azzardata,e cioe' di terminare la produzione di Dart e 200 per produrre piu' Jeep e RAM.Quindi sta scommettendo che il prezzo del petrolio rimane a questi livelli.Una mossa azzardata perche' I volume di vendite di FCA sono gia' per 3/4 SUV/Trucks.
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  • La sorte dei lavoratori sta a cuore di tutti, me compreso. Il punto è che Marchionne non è un uomo di prodotto come lo era ad esempio Ghidella che salvò Fiat con la Uno, ma solo un uomo di finanza a cui piace giocare con i numeri e le aspettative del mercato. Non puoi annunciare 7 milioni di auto 18 mesi fa e meno di 5 milioni oggi come se niente fosse. Da uomo di finanza è stato molto bravo a "vendere" il collocamento Ferrari a caro prezzo ma chi è corso a comprare il titolo ad ottobre non si è accorto che quotando Ferrati le avrebbe scaricato addosso parte del debito di FCA impoverendola e non di poco. E' un giochino nel quale i grandi azionisti hanno guadagnato un botto, lui compreso, ed i piccoli sono rimasti fregati. Con l'attuale livello di utili, Ferrari ci metterà 5-7 anni a ripagare i debiti scaricati da FCA. Se potesse accedere come faccio io ogni giorno per lavoro ai commenti degli investitori internazionali sul network Bloomberg, vedrebbe che a 2 giorni dalla conferenza stampa di Marchionne, il sarcasmo prevale ovunque e tutti stanno scaricando i titoli....sui mercati la credibilità è tutto...Stessa cosa per le sparate che SM ha fatto in questi mesi sulle sue intenzioni di scalare la General Motors, un gruppo che vale quasi 50 miliardi di dollari contro i soli 9 di FCA...una bufala alla quale hanno creduto solo i media...Molto meglio se Marchionne avesse cercato di integrarsi con un gruppo delle sue dimensioni...tanto agli Agnelli di FCA frega ben poco : i soldi veri loro li stanno facendo su editoria, assicurazioni e finanza...
  • La sorte dei lavoratori sta a cuore di tutti, me compreso. Il punto è che Marchionne non è un uomo di prodotto come lo era ad esempio Ghidella che salvò Fiat con la Uno, ma solo un uomo di finanza a cui piace giocare con i numeri e le aspettative del mercato. Non puoi annunciare 7 milioni di auto 18 mesi fa e meno di 5 milioni oggi come se niente fosse. Da uomo di finanza è stato molto bravo a "vendere" il collocamento Ferrari a caro prezzo ma chi è corso a comprare il titolo ad ottobre non si è accorto che quotando Ferrati le avrebbe scaricato addosso parte del debito di FCA impoverendola e non di poco. E' un giochino nel quale i grandi azionisti hanno guadagnato un botto, lui compreso, ed i piccoli sono rimasti fregati. Con l'attuale livello di utili, Ferrari ci metterà 5-7 anni a ripagare i debiti scaricati da FCA. Se potesse accedere come faccio io ogni giorno per lavoro ai commenti degli investitori internazionali sul network Bloomberg, vedrebbe che a 2 giorni dalla conferenza stampa di Marchionne, il sarcasmo prevale ovunque e tutti stanno scaricando i titoli....sui mercati la credibilità è tutto...Stessa cosa per le sparate che SM ha fatto in questi mesi sulle sue intenzioni di scalare la General Motors, un gruppo che vale quasi 50 miliardi di dollari contro i soli 9 di FCA...una bufala alla quale hanno creduto solo i media...Molto meglio se Marchionne avesse cercato di integrarsi con un gruppo delle sue dimensioni...tanto agli Agnelli di FCA frega ben poco : i soldi veri loro li stanno facendo su editoria, assicurazioni e finanza...
  • Maggioni, ha ragione Lei FCA sarebbe da bandire, pessimi manager, pessimi risultati, pessime auto. Mi ha convinto.....magari chi lavora a melfi, cassino pomigliano ...ecc..ecc... non la pensa come noi..tutto li.
  • A mio giudizio se errore c'è stato, è stato quello di essere troppo ottimistici in precedenza, facendo venire tanta acquolina in bocca che è rimasta tale. Se avesse detto subito quali sarebbero stati i tempi, per un solo mese di anticipo si sarebbe gridato al miracolo e osannato marpionne. Così invece ennesimo motivo per biasimarlo ancora sulla pubblica piazza. Adesso fa il furbo, non parla usando toni trionfalistici e non annuncia volumi trionfalistici ma ammette solo che si la Giulia, e scusate ma che pa..e con st'auto, arriverà nel primo trimestre. Dove? A Ginevra forse, poi? Intanto il già non fresco design della vettura invecchierà ancora e tra poco dovranno fare un fl prima ancora che sia in vendita. Quello che proprio non mi va giù è la scarsa anzi assentissima considerazione del mercato italiano e la assoluta mancanza di programmi per le altre Case del Gruppo, solo e soltanto Alfa e Maserati. Ci si lamenta poi se si guarda altrove per i nostri acquisti?
  • Post scriptum per il Signor Mantelli : negli ultimi 3 mesi il titolo General Motors ha perso circa il 10% in Borsa mentre il titolo FCA, sempre alla Borsa Usa ha perso il 30%...anche questo è frutto di un complotto dei perfidi speculatori come me ? :-)
  • Egregio Mantelli, per prima cosa non ti permettere di fare insinuazioni sulla mia etica solo per il fatto che lavoro onestamente da 30 anni sui mercati finanziari..diversamente ti cerchi un avvocato perché ti trascino in Tribunale a calci....seconda cosa, sei solo arrogante se pensi di avere più competenze di chi nel settore ci lavora da sempre. Terzo : nelle aziende serie, i manager che non rispettano mai un piano industriale, vanno a casa. Da ultimo ma non meno importante, mi spiace deluderti ma i risultati delle mie gestioni patrimoniali sono sempre stati molto brillanti....
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  • Spero che abbiano anche previsto una nuova Mito e una nuova Giulietta dal 2017 al 2020... Non so voi ma di questo passo dubito che vedremo un gamma completa all'altezza prima del 2030!
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  • Che dire, aspettiamo il prossimo piano, visto che i precedenti 80 sono stati slittati. Chissà quali previsioni dal prossimo piano, in attesa ovviamente del successivo che sarà ancora meglio, e così via... Che bello vivere di fantasia quando qualcuno paga per te.
  • Caro Stefano Mantelli, a differenza di te io vivo da 30 anni nel mondo di quelli che operano sui mercati finanziari...invece di sparare commenti a caso guarda le cifre : il titolo Ferrari a Wall Street lo devi paragonare all'andamento del suo indice di appartenenza..: Ferrari ha perso in 3 mesi il 30% e l'indice Usa solo l'8%. Stessa cosa in Italia : il titolo FCA da inizio anno ha perso il 20% e l'indice FTSEMIB solo il 10%. Quanto ai dati sulle auto vendute, va bene che il Brasile ha perso 400.000 auto ma Marchionne ha ridimensionato gli obbiettivi di vendita da 7 milioni a 4,6 milioni..un po' tantino non ti pare...? Se leggi poi il bilancio vedi che l'utile netto è stato di soli 377 milioni rispetto ai 632 del 2014 e pari ad un misero 0,3% sul fatturato..mentre le auto vendute in numero sono rimaste invariate rispetto al 2014 a 4,6 milioni e la crescita del fatturato è stata dovuta solo al deprezzamento dell'euro sul dollaro...Quanto all'Alfa, i 5 miliardi di investimenti sono spariti ed il piano differito di 2 anni come avevo puntualmente previsto in un mio post 6 mesi fa...se va bene, quest'anno si vedrà solo la Giulia. Da ultimo : le scuse addotte da Marchionne per il rinvio del piano Alfa Romeo sono ridicole...la Cina conta solo il 5% del fatturato FCA e non era certo il mercato target per la Giulia ma semmai Usa ed Europa, che vanno ancora bene. Ridicolo dire anche che rimandi il piano Alfa perché devi strutturare una nuova rete di vendita..in un'azienda seria queste sono cose che si progettano in parallelo alla nuova gamma non dopo...Questi sono i fatti..e se non ci credi fatti un giro sui loro bilanci.., ammesso che tu li sappia leggere..
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  • Mi stavo spanciando dalle risate leggendo certi commenti sopra da quello Mercedes monta motori Dacia ? Semmai Dacia monta Renault e di fatto M. monta R. Jaguar vende le macchine in perdita ? Certo l'unica auto che guadagna vendendo e la 500E l' elettrica fatta appositamente per il mercato californiano tutti gli altri costruttori le auto le regalano e ci perdono . Jaguar sono dei cloni ? E va bene intanto vendono . Per Alfa bisogna avere pazienza? Va bene ma si rischia di morire cag. a furia di aspettare . Renault ha ricarrozzato la gamma ? E va bene chi te lo vieta di fare . Facendo un analisi approfondita si spera che certi commentatori nella vita reale sia meno infantili e fantasiosi di qua dentro altrimenti a voglia che " l'itaglia " rinasca e va avanti
  • Ridicoli sono anni che parlano di rilancio e tutte le volte trovano qualche fregnaccia per rimandare
  • Da notare come davanti a codesta evidenza certi personaggi si dimenano a difendere la loro creatura prediletta. Notare come un certo personaggio Imprenditore , Businnesman , strapeso senza un attimo di tempo passi la giornata a scrivere e ribadire a ogni commento. Diciamo che quando avrà finito la scuola può tornare a casa fare i compiti e guardare un po' di cartoni animati o giocare al computer
  • Stefano!! Cavolo che supercazzola ti sei preso!!!Pero chiedigli quanto ha inciso l' andamento generale delle borse e quanto il flop.....
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  • visti i numerosi precedenti, la notizia sarebbe stata tale se avessero annunciato di confermare il piano senza alcun rinvio. Mantelli quando maggioni parla del titolo ferrari in borsa non ha proprio tutti i torti. Io ero parecchio ingolosito a inizio dicembre, ho preso qualche fca e fortunatamente ho tagliato il titolo con un stop loss senza aspettare lo spin off. Ai suoi dati non si può contrapporre la perdita di Renault e Vag. Nei road show precedenti il collocamento del titolo, quando chiedevano come mai i multipli fossero così alti, marchionne (secondo me giustamente) sosteneva che il titolo Ferrari non è un semplice automotive, ma un titolo del lusso. Tu probabilmente in quel periodo eri occupato a preparare l'interrogazione di analisi grammaticale o stavi studiando gli Ittiti o l'ipotenusa, altrimenti oggi ti sentiresti un fessacchiotto a controbattere che renault e vag hanno perso più di ferrari. cioè il gioiello di casa, il titolo collocato, con una certa dose di arrogance (che ci puo stare eh...per carità) a prezzi carissimi in quanto brand che va oltre l'automotive, in quanto brand dalla fama universale e oggetto di desiderio dalla groenlandia alla micronesia fa un flpo in borsa e tu me lo paragoni con una casa automotive nella bufera in quanto protagonista di una truffa colossale e ad un altra indiziata di scorrettezze simili? Ma ti rendi conto delle tue repliche?
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  • Assenza di strategia industriale! Solo finanza. La Cina avrà anche rallentato, ma non ho visto nessun costruttore d'auto rinunciare o posticipare i propri piani. Anzi, sviluppano anche modelli ad hoc per il mercato cinese (versioni a passo lungo). Solo Alfa posticipa. La sola finanza non porta da nessuna parte ed è solo e sempre la causa delle crisi economiche. Purtroppo Marchionne è un uomo di finanza e, in questa fase, inadatto in FCA. Servono industriali.
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  • Come stupirsi ? Questo è il decimo, dico decimo, piano industriale che Marchionne prima lancia in pompa magna e poi non rispetta. Nel 2014 aveva previsto 7 milioni di auto per il 2018 ma siccome è ancora fermo a 4,7 milioni allora di colpo, come ha dichiarato oggi, "il numero di auto non è importante". La gamma Alfa slitta di 2 anni e sarà già tanto se quest'anno si vedrà la Giulia....e si che aveva promesso di venderne più di 400.000..la scusa della Cina è poi patetica : sul totale delle vendite FCA la Cina conta meno del 5% e non era certo il mercato di riferimento per Alfa....Chiudiamo con l'utile netto (dico netto, non quello lordo) : solo 377 milioni su 110 miliardi di euro...un'ìnezia....Come dicevano nel noto film : "tutto chiacchiere e distintivo" e non per nulla il titolo in Borsa è crollato, con il gioiello Ferrari che in 3 mesi ha perso il30% del valore...un vero affare per chi l'ha comprato ! Per fortuna i mercati sono un po' meno creduloni di molti frequentatori di blog come questo.. :-)
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  • Nel piano del 2014 sarebbe dovuta uscire un alfa nuova ogni 6 mesi da fine 2015 in poi, impossibile da rispettare anche se non tagliavano fondi-uomini-progetti nel settembre 2015, ora uscirà sicuro un auto nel 2016 giulia e una sicura nel 2017 il suv....se va bene uscirà qualcosa da 2018 in poi, bicchiere mezzo vuoto o mezzo pieno....una cosa è sicura con jeep fanno numeri ben più alti, sicuri e non ipotetici come per alfa e soprattutto con molti meno investimenti. Furbi, per non dire altro, come sempre sparite le 400.000 alfa nel 2018....se arrivano a 150-200.000 auto per quella data sarebbe un miracolo, per non parlare del tetto massimo di 75.000 maserati l'anno cifrà che più che un tetto, come le 7-10.000 ferrari l'anno, sarebbe un sogno. Piuttosto che sviluppare il pianale c-evo preferiscono prenderne un altro da qualche costruttore....
  • lew ci tenevo a dirti: neanche vederlo sempre mezzo vuoto
  • Era ormai evidente che i piani di rilancio del marchio Alfa fossero in ritardo. Per ora tutti i nuovi modelli sono stati confermati ma sono slittati i tempi, che dire speriamo bene!
  • Lew..però neanche sempre mezzo vuoto...
  • E questa sarebbe una notizia? Che Maglionne gioca ad allungare i tempi, semplicemente perchè non è in grado di costruire auto nuove come invece sanno fare tutti gli altri produttori? Ma lo sanno anche i muri.....
  • come volevasi dimostrare, è la solita Fiat... prima fanno piani mirabolanti con milioni e milioni di auto da vendere, modelli su modelli che arrivano in breve tempo... poi... poi la realta prende il posto alla fantasia! 2 modelli in croce per Alfa Romeo nei prossimi anni, probabilmente saranno anche male accessoriati e addio come sempre alla rincorsa alla tedesche che mai c'e' stata (sono avanti anni luce aime') e che è ormai chiaro, mai ci sara'... soliti chiacchieroni all'Italiana... tante parole, pochi fatti
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  • Che presa in giro... è la quarta volta che annunciano e poi rinviano il piano di rilancio dell'Alfa! Povera Alfa...
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  • ...ma neanche sempre il bicchiere mezzo vuoto..
  • Giorgio, se ci sei, batti un colpo !
  • mah...se ripenso alla Giulia Super degli anni 70, all'Alfetta...che nostalgia...diciamo che non serviva un genio per capire che il marchio è in affanno. Anche il lancio della Giulia ormai non fa più notizia...con 4 macchine in listino, tutte "cotte" ormai...non vedo come il Marchionne potrà far diventare l'Alfa una concorrente di BMW etc.
  • come è possibile che Renault ha rinnovato la gamma in meno di 2 anni e Alfa Romeo non riesce nemmeno a far debuttare la Giulia. Secondo me è il classico mangia mangia all'italiana...grandi progetti e grandi proclami, poi niente di niente. solo fallimenti e figuracce
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  • In pratica solo un grosso successo della Giulia darebbe i soldi necessari ad accelerare il processo di eventuale rilancio Alfa...
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  • FCA ha fatto delle cose impressionanti in questi anni, sopratutto per il successo di Jeep e RAM pick-ups. Per il resto si puo' dire che FCA continua ad imbarazzarsi nell'adattarsi con I vari mercati e la competizione(specialmente se si compaiono le sue strategie con quelle di FORD e GM).
  • Si era capito...il fatto è che già la Giulietta doveva essere il modello del rilancio, poi la 4c è stata presentata come il ritorno della vera Alfa Romeo, ora la Giulia che, tecnicamente, ha i numeri per segnare la svolta...non hanno capito ancora che si avrà il vero rilancio non presentando un modello, proclamato di "svolta" ogni due anni, ma presentando un'intera gamma con grande velocità senza pause...un po come ha fatto Jaguar...solo così si avrà la sensazione della ripresa, mentre con questi tempi all'uscita della ammiraglia la Giulia sarà già "vecchia"...
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  • Ponzi, ponzi, popopo. Eccolo! ahahah va be, che ci caschi Renzi con Sergione, ci sta anche... ma che ci caschino tutto il resto del mondo automotive...
  • CVD. Il rilancio dell'Alfa è come l'aspettare che la più bella del liceo accetti il tuo invito ad uscire, specie se hai l'apparecchio e i fondi di bottiglia al posto degli occhi. Continuo a non capire la strategia, tutto legato al mercato cinese? e quante Giulia/Suv pensano di vendere in Cina? I mercati cardine sono USA, Europa e Giappone, dove l'Alfa è amata, cercata, richiesta. Alla fine della fiera dovremo sorbirci la Mito 70cv fino al dùmilavoltesindrè (duemila voltati indietro per i non lombardi), la mancanza cronica di un coupè sportivo e la ancor più cronica assenza nelle corse. Alla faccia che qualcuno voleva far rientrare l'Alfa in F1...
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  • Tanto tuonò che piovve..... Come purtroppo anticipato dai rumors, anche stavolta si rivela la grande strategia industriale di questo gruppo, fondata sui continui movimenti finanziari e poco, (se non pochissimo prodotto) su cui si riempono i comunicati stampa fatti annunci poi puntualmente disattesi..... e l'Alfa ci tocca da vicino visto che i suoi modelli avrebbero dovuto coinvolgere i plant italiani che evidentemente continueranno con la Cig....
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