Il Tar del Lazio annulla la multa di 678 milioni dell'Antitrust a Case e captive - Quattroruote.it
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Il Tar del Lazio annulla la multa di 678 milioni alle Case e alle loro captive

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Il Tar del Lazio annulla la multa di 678 milioni alle Case e alle loro captive
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Il Tar del Lazio ha annullato la multa da 678 milioni di euro comminata il 9 gennaio 2019 dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato alle principali captive bank, ai relativi gruppi automobilistici e alle due associazioni di categoria, Assofin e Assilea.

Scambio di informazioni, ma non restrizione della concorrenza. Con le due sentenze del 24 novembre scorso, la prima sezione del Tribunale amministrativo regionale del Lazio ha stabilito che l’Antitrust non ha dimostrato "la capacità, anche solo in via ipotetica e potenziale, delle condotte delle captive bank di determinare una restrizione della concorrenza". In pratica, è vero che tra il 2003 e il 2017 vi fu uno scambio di informazioni sugli elementi caratteristici dei prodotti finanziari quali in Tan e il Taeg: tuttavia, secondo i giudici amministrativi, ciò non è stato "idoneo a produrre una restrizione della concorrenza rispetto al processo di determinazione del prezzo di vendita degli autoveicoli".

Non è stata dimostrata la distorsione del mercato. Secondo il Tar, visto che "il volume di produzione auto è definito a priori dalla Casa madre e recepito nei budget delle captive bank ai fini delle proprie politiche commerciali, non si comprende come i dati scambiati dalle captive  potessero rilevare anche per la determinazione dei piani marketing delle case automobilistiche". Inoltre, i giudici rilevano come non sia possibile dimostrare "gli effetti distorsivi sul mercato della vendita di auto tramite il finanziamento".

A FCA e Volkswagen le multe più alte. per l’Autorità attualmente guidata da Roberto Rustichelli si tratta di una sconfitta bruciante, mentre Case e finanziarie tirano un sospiro di sollievo. Anche finanziario: la multa più alta, infatti, era stata comminata a FCA Bank (178,92 milioni), seguita da Volkswagen Bank in solido con Volkswagen AG (163,01), RCI Banque e Renault (125,17), BMW Bank e BMW AG (71,6), Toyota Financial Services e Toyota Motor Corporation (43,38), FCE Bank e Ford Motor Company (41,53) Banque Psa (38,5), General Motors Financial Italia e General Motors Company (10,06), Banca PSA Italia (6,08). Sanzioni più basse erano state comminate alle due associazioni di settore, Assofin (11.694 euro) e Assilea (11.694). Nei prossimi giorni, si vedrà se l’Autorità proporrà appello al Consiglio di Stato contro la sentenza di primo grado del Tar.

COMMENTI

  • Senza entrare nel merito della questione perchè non possiedo elementi per giudicare chi ha ragione e chi torto, sottolineo però come questa sia l'ennesima dimostrazione che le varie authority di controllo hanno le armi spuntate contro i poteri e i potentati che dovrebbero sorvegliare. Qualora anche il consiglio di stato dovesse dar torto alle case e rendere eseguibile la multa, queste avrebbero cmq guadagnato molto tempo tanto da rendere per loro conveniente in ogni caso l'aver sollevato tutto il contenzioso....