Cala del 60% la propensione all’acquisto di autoveicoli e cresce il noleggio, mentre la micro-mobilità guadagna consensi e aumenta l'interesse per le vetture a basse emissioni. Inoltre, i canali digitali diventano sempre più importanti per l'approccio all'acquisto rispetto alla distribuzione tradizionale. Sono tutte tendenze, queste, risultate da un'analisi dedicata al mondo delle quattro ruote realizzata dalla società di consulenza PwC insieme a KPI6, azienda specializzata nella digital customer intelligence. Lo studio intende definire un quadro dei trend dei consumi e dei comportamenti dei consumatori, delineare nuovi scenari di mercato e quindi stabilire delle risposte alle sfide dettate dall’attuale fase di incertezza.

L'impatto del Covid. Basata su un campione di circa 48 mila persone intervistate, l'indagine è accompagnata dallo sviluppo di un indicatore in tempo reale, il C-TI, simile agli indici di fiducia noti in campo statistico e macro-economico, ma in grado di fornire approfondimenti tempestivi e di raccogliere dati e informazioni non sollecitati dal web attraverso algoritmi di intelligenza artificiale. L’indice, integrato con analisi aggiuntive di dati correlati provenienti da altre fonti, consente di comprendere come le persone reagiscono ad eventi e aspetti rilevanti per il proprio contesto di riferimento. L'analisi dei dati rileva, innanzitutto, un "forte impatto negativo della recente emergenza sanitaria sul livello di fiducia dei consumatori e sulla loro propensione alla spesa", come dimostrato dall'alta volatilità degli indici di fiducia tradizionali: se a luglio questi sono tornati ai livelli pre-pandemici, a settembre è stato riscontrato un "significativo crollo". L'andamento si è ripercosso ovviamente sulle intenzioni di acquisto di nuove auto che, dopo un periodo particolarmente negativo connesso all’emergenza sanitaria, hanno ricominciato a crescere per poi tornare a flettere negli ultimi mesi. La propensione è calata di circa il 60%, mentre ancor più brusca è stata la frenata sul fronte delle effettive immatricolazioni, anche per effetto delle difficoltà economiche. Per fare un esempio, per le automobili l'indice di sentiment è passato dai 53,51 punti di febbraio a 29,69. Del resto, già dall’analisi delle conversazioni durante il periodo di lockdown sono emersi i timori dei consumatori sull’incertezza economica, generata dalla crisi sanitaria, e le paure relative al conseguente impatto sulla decisione d'acquisto. Inoltre, tale analisi ha mostrato, seppur in via minoritaria, un sentiment negativo dovuto all'obbligo di sostenere i costi accessori di assicurazione e bollo nonostante l'impossibilità di utilizzare l’auto. 

Meglio micro-mobilità ed elettriche. Al contempo è cresciuta la preferenza verso l'uso di forme di micro-mobilità e di biciclette, in particolare destinate alle brevi percorrenze, accompagnate però anche da impressioni negative legate all'uso improprio dei monopattini e all'inadeguatezza delle infrastrutture, a partire dalle piste ciclabili. Al contempo, cresce di rilevanza l’aspetto della sostenibilità, con un "forte interesse verso le auto elettriche, che incontrano il favore dei consumatori, con un distacco ancora più netto rispetto alle altre tipologie di veicolo nella situazione pre Covid-19". D'altro canto, già durante il lockdown la gran parte delle conversazioni con sentiment positivo ha riguardato le elettriche, apprezzate in particolare per i costi di gestione inferiori rispetto a quelli di un'autovettura a benzina, oltre che per il minore impatto sull’ambiente. Al contrario, hanno avuto un peso negativo la gestione e la manutenzione delle batterie, le insufficienti misure a sostegno della diffusione delle auto elettriche, i costi di ricarica e una generalizzata insicurezza legata alla difficile situazione economica, inseme alla ridotta capacità di spesa a fronte di prezzi ancora troppo alti per la maggioranza delle persone. 

Il caso del noleggio e del digitale. Inoltre, il 58% del campione preferisce l'acquisto e il possesso dei veicoli al noleggio e allo sharing, ma il rapporto rivela anche delle tendenze interessanti: soprattutto il leggero aumento della preferenza in generale verso il noleggio, espressa da 32.370 utenti a febbraio (39% del campione) e da 34.860 utenti ad agosto (42%). In questo caso, dall'analisi del periodo compreso tra febbraio e agosto emerge che il noleggio e il leasing vengono percepiti in modo positivo soprattutto per la flessibilità di poter cambiare modello più velocemente e di avere un’auto dotata delle tecnologie più recenti. Inoltre, stanno guadagnando sempre più popolarità i canali digitali rispetto a quelli tradizionali, con un aumento del 100% delle conversazioni sul tema tra febbraio e settembre. Questo indicatore anticipa "un potenziale e significativo spostamento verso la vendita online, favorita dall’implementazione di tecnologie abilitanti, quali la realtà aumentata e la realtà virtuale".