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Se le Case dicono addio alle entry level - FOTO GALLERY

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Se le Case dicono addio alle entry level - FOTO GALLERY
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Addii dolorosi, ma spesso inevitabili. A noi italiani, storicamente molto legati alle auto piccole, può sembrare un’eresia: i modelli d’ingresso di diverse Case stanno sparendo, rendendo così più dispendioso per l’automobilista l'acquisto di una vettura nuova. Al di là di quelle rimpiazzate (o destinate a esserlo) da eredi elettriche, non sono poche le entry level che hanno salutato il mercato senza un’omologa sostituta all’orizzonte.

Ragioni economiche. Nella migliore delle ipotesi, sono state o verranno sostituite da Suv e crossover: modelli più costosi, certo, ma anche più in linea con le tendenze odierne. In altri casi, invece, hanno lasciato o lasceranno una casella vuota. E non parliamo solo delle citycar, ma anche di alcune utilitarie e hatchback. Del resto, presidiare questi segmenti con i modelli tradizionali può essere dispendioso e, soprattutto, poco remunerativo per i costruttori per via dei ridotti margini di guadagno sulle singole unità vendute. Inoltre, non è detto che queste vetture riscuotano più successo di altre più grandi e costose: anzi, spesso è vero il contrario.

La rassegna. Per aggiornare le piccole e le compatte, adattandole alle nuove norme antinquinamento e a quelle sulla sicurezza, le Case automobilistiche devono sostenere costi elevati, e ciò potrebbe risultare poco conveniente: non è un caso che il progressivo abbandono delle motorizzazioni a gasolio sia partito proprio dalle auto di segmento A e B, tra le quali si segnalano, peraltro, anche i primi addii ai motori termici, come avvenuto per il marchio Smart. Ne parliamo meglio nella nostra galleria di immagini, dove troverete le entry level che hanno già salutato il mercato e quelle che potrebbero farlo nei prossimi anni.

COMMENTI

  • Concordo con R. F. Ed aggiungo che basterà premere un pulsante per immobilizzare l'intero paese.
  • Credo che le entry level avranno un futuro se prodotte in Paesi cui la manodopera abbia un costo inferiore. Come succede per l'abbigliamento low cost. FCA pardon, stellantis potrebbe usufruire delle vetture brasiliane. Mobi avrebbe un futuro radioso in Italia. Perché da noi le auto piccole, hanno ancora un buon mercato. Non si può lasciare scoperto il segmento di Panda. Che fa vendite importanti.
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  • Concordo con quanto scritto da R.F. Oggi quando entri in una concessionaria cercano subito di venderti un finanziamento o un leasing, ma non cercano assolutamente il cliente che paga tutto subito. Questo permette di tenere legato il cliente alla marca. Il cliente é "incatenato" e non piú libero. In pratica creano un vincolo all´uscita dal marchio (prendendo a prestito un´espressione usata per i mercati economici).
  • FCA ha detto addio a molto di più che alle entry level
  • E' un brutto segnale. Vuol dire che sta per finire il tempo dell'automobile DI PROPRIETA' per tutti. E' sotto gli occhi di tutti il fatto che le auto, per via d'elettrificazione obbligatoria, stiano diventando sempre più costose. Penso, purtroppo, che molte persone non potranno più permettersi di comprare un'auto, ma potranno solo NOLEGGIARLA.... che non è affatto una bella cosa come vogliono farci credere.
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