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Mercato auto Europa
Nel 2020 giù benzina e diesel, elettriche e ibride in forte crescita

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Nel 2020 giù benzina e diesel, elettriche e ibride in forte crescita
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Gli incentivi varati da molti Stati europei per i modelli elettrificati hanno funzionato: lo dicono i numeri e lo conferma l'Acea, che ha pubblicato i dati delle immatricolazioni 2020 suddivise per alimentazione. I bonus hanno portato a una netta crescita delle motorizzazioni green, arrivando, nel quarto trimestre, a far vendere un'auto ricaricabile ogni sei. Parliamo di quasi mezzo milione di elettriche e ibride plug-in registrate negli ultimi dodici mesi: numeri importanti, anche se relativamente contenuti per un mercato da oltre 15 milioni di veicoli. La crescita è ancor più evidente nel mercato italiano: solo nell'ultimo trimestre, infatti, sono state immatricolate tante ibride plug-in ed elettriche quante quelle registrate nei primi nove mesi dell'anno (con la complicità, va detto, della pandemia di coronavirus). Parallelamente all'ascesa delle elettrificate, sul mercato europeo prosegue il declino delle auto diesel (-28%), ma soprattutto di quelle a benzina, in calo del 33,7% anche per effetto dell'arrivo nei listini delle versioni mild hybrid.

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Benzina e diesel in calo. Nonostante la progressiva crescita delle alimentazioni alternative, tre quarti del mercato è ancora dominata dai propulsori endotermici puri. Le unità a benzina senza alcun tipo di elettrificazione sono state scelte dal 47,5% dei clienti europei, per un totale di 5.749.502 immatricolazioni (dato Eu+Efta+Uk), mentre le diesel, che rappresentano il 28% del mercato, sono entrate nei garage di 3.106.377 persone. Tuttavia, il calo è inesorabile: rispetto al 2019 il mercato del gasolio ha perso oltre un milione e mezzo di unità, passando da 4,8 milioni di immatricolazioni a 3,1, mentre quello a benzina è vicino al dimezzamento: 9,2 milioni di registrazioni nel 2019 contro le 5,7 nel 2020. Anche guardando l'Italia, la contrazione è evidente: il mercato delle auto a benzina è passato dalle 852.799 immatricolazioni del 2019 alle 522.694 del 2020, mentre quello delle diesel è sceso da 763.100 a 452.061 unità.

La crescita delle mild e full. Come anticipato, la contrazione delle vendite di motorizzazioni benzina e diesel "pure" si deve anche alle nuove unità con l'ibrido leggero a 12 o 48 volt. Lo scorso anno, quasi un milione e mezzo di europei ha scelto una vettura mild hybrid o full hybrid, il 51,3% in più rispetto al 2019: si è passati così da 956.809 a 1.447.973 vetture annue. Tra i principali mercati, l'Italia è seconda in classifica: da noi, infatti, le vendite delle ibride sono più che raddoppiate (+101.9%), passando da 109.929 a 221.893 unità, quasi la metà delle quali (96.865) immatricolate negli ultimi tre mesi del 2020. Ciò ha portato il Belpaese a essere il secondo mercato europeo per vendita di vetture mild e full hybrid dietro alla sola Germania, che con 327.395 unità guida la graduatoria, pur fermandosi a un incremento anno su anno del 68,8%.

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Più che raddoppiate le auto alla spina. L'arrivo di nuovi modelli, affiancato dall'introduzione degli incentivi, ha supportato la crescita del mercato di ibride ed elettriche. Sommando questi due segmenti, in Europa sono state immatricolate 1.364.813 vetture ricaricabili contro le 559.871 del 2019 per un +143,8%. Anche in questo caso, l'Italia è uno dei mercati più brillanti dell'intero continente grazie a un +248,8% annuo, che ha portato il conto delle vetture ricaricabili da 17.170 a 59.894: di queste, la metà è stata immatricolata tra ottobre e dicembre (29.942, +454%). In questo caso, però, a guidare la classifica dei Paesi con più registrazioni di auto ibride plug-in ed elettriche sono le nazioni con le infrastrutture di ricarica più capillari: prima è la Germania (394.943, +262,9%), seconda la Francia (185.719, +202,4%), terzo il Regno Unito (175.082, +140,4%), quarta la Norvegia (105.709, +32,7%), quinta la Svezia (94.077, +132,8%) e sesta l'Olanda (89.129, +33,8%).

Le elettriche pure. Nel 2020, in Europa sono state immatricolate quasi 750 mila auto elettriche: si è infatti passati dalle 360.164 unità del 2019 alle 745.684 dello scorso anno, con una crescita del 107%. Meno di un'elettrica ogni 20 immatricolate nel continente ha targa italiana: lo scorso anno sono stati 32.487 i clienti della Penisola che hanno scelto un'auto a batteria, il triplo rispetto all'anno precedente (+204%) quando ne erano state immatricolate 10.685. Davanti al Belpaese nella classifica degli Stati che hanno venduto più elettriche ci sono diverse nazioni, a partire dalla Germania, prima con 194.474 unità (+206,3%), seguita dalla Francia (111.127, +159,5%), dal Regno Unito (108.205, +185,9%), dalla Norvegia (76.804, +27,3%) e dall'Olanda (73.204, +18,6%).

Le Plug-in. Le ibride plug-in hanno chiuso l'anno con vendite in linea con quelle delle elettriche, ma con una crescita ancor più evidente. Il mercato è più che triplicato (+210%), passando dalle 199.707 unità del 2019 alle 619.129 del 2020. In Italia l'incremento è stato ancor maggiore: 27.407 clienti hanno scelto un'ibrida plug-in, il 322,6% in più rispetto ai 6.485 dell'anno precedente. Anche in questo caso, il discorso degli incentivi si aggiunge alla disponibilità sempre maggiore di modelli alla spina. Nonostante questa crescita, l'Italia è ancora molto lontana dagli altri Stati europei: in Germania, mercato che da solo contribuisce per un terzo alle immatricolazioni di ibride ricaricabili di tutto il continente, sono state registrate ben 200.469 plug-in, il 342,1% in più rispetto alle 45.348 del 2019. I tedeschi sono seguiti dai francesi (74.592, +301,2%), dai britannici (66.877, +91,2), dagli svedesi (66.109, +166,5%) e dai belgi (31.343, +252,2%).

COMMENTI

  • quello che interessa non sono le percentuali relative ma i numeri reali, e poi occorre considerare gli intentivi, se consideriamo anche questi, vedremo che l'elettrico e l'ibrido non sono certo dominanti il mercato.
  • Tra l'altro è normale che novembre e dicembre venga immatricolato metà del venduto (come successo per le elettriche). Qualche cattivone potrebbe pensare che le elettriche tutti le vogliono, ma nessuno se le piglia e quindi a fine anno dovevano fare un po' di numeri.
  • Numeri liberamente interpretati e modellati per far piacere a 4R. La realta' e' ben diversa. In piu' le immatricolazioni sono calate rispetto al 2019 ovviamente per la pandemia e qui le facciamo passare perche' la gente sceglie elettrico. Complimenti per l'onesta'.
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  • Alessandro G. ha perfettamente ragione. Bisognerebbe contare quali ibride solo quelle che nella quasi totalità del tempo recuperano energia in frenata o nei rallentamenti senza che la batteria sia satura, come invece succede spesso in tutti i modelli cosiddetti erroneamente mild o a 48 volt come quelli citati in altro intervento.
  • Le mild hybrid sono ibride solo sulla carta, lo sanno anche i sassi che non portano nessun beneficio. Certo puoi risparmiare qualcosa su bollo o strisce blu ma tutto lì.
  • Chiamare hybrid, una Panda che ha una batteria da 12V ed in pratica va solo e sempre a benzina mi pare fuorviante. Le mild non dovrebbero nemmeno avere il suffisso hybrid. Altra cosa sono le full/plug-in, che per lo meno posso vantarsi il pregio di viaggiare in parte in elettrico.
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