Dall'aprile del 2020, nelle nostre prove su strada abbiamo aggiunto una nuova serie di dati: i costi effettivi relativi al combustibile o all'energia elettrica, necessari per percorrere 100 km. Non è certo un indicatore esaustivo dei costi di esercizio di un'auto, ma fotografa esattamente la spesa quotidiana, cui tutti diamo giustamente molta importanza. Osservando i valori che riportiamo nelle tabelle, che prendono in considerazione tutte le vetture provate dal 2017 a oggi tuttora in listino, si possono scoprire dati interessanti. Per esempio, il grande divario di spesa delle elettriche tra la ricarica domestica e quella rapida a corrente continua o i costi molto bassi delle auto a gas. Ma, soprattutto, si possono confrontare i modelli a cui siamo più interessati, per capire quanto potrebbero impattare sul budget di spesa con cui ciascuno di noi deve fare inesorabilmente i conti. Di seguito, abbiamo riportato in una galleria di immagini dedicata le migliori vetture, per ogni alimentazione, attualmente sul mercato in termini di costi chilometrici.

Costi per combustibile
Tutta la spesa modello per modello
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L'ibrido leggero. Attraverso quest'analisi si può così scoprire che, grazie all’aiutino elettrico delle mild hybrid, le auto a benzina diventano un po’ più parsimoniose. La più parca è la Suzuki Ignis 1.2 Hybrid, con una spesa media per il carburante pari a 7,98 euro/100 km. Praticamente analoga a quella della sorella Swift dotata dello stesso motore, che occupa la seconda posizione, mentre segue la Fiat 500 1.0 Hybrid con 8,33 euro/100 km.

Elettrificate (anche) a gasolio. Anche le diesel possono beneficiare del mild hybrid e, così, cominciano a diffondersi: per il momento abbiamo provato solo quattro modelli e il più parsimonioso è la Ford Kuga 2.0 Ecoblue Hybrid 150 CV, con cui si spendono 9,09 euro ogni 100 km per il gasolio.

Ampio risparmio con le full. Le ibride vere e proprie sono invece tutte a benzina. L’unione dei due propulsori consente di ridurre drasticamente i consumi e, di conseguenza, i costi: la Honda Jazz, reginetta della categoria, richiede solo 6,84 euro ogni 100 km. Segue la Renault Clio Hybrid E-Tech con 6,95 euro/100 km e quindi la Toyota Prius, ovvero la ibrida per antonomasia, subito sopra i sette euro (esattamente 7,09) per la stessa percorrenza.

Alla spina, quando conviene. Più articolato il discorso per le ibride ricaricabili, ovvero le plug-in: in questa tipologia di auto i costi variano parecchio in funzione dell’uso e della frequenza delle ricariche. La convenienza è massima sui brevi percorsi tutti a corrente, viceversa nei lunghi viaggi in autostrada. Con la nostra metodologia, che prevede il calcolo del consumo medio (e quindi del costo) su un’ora di funzionamento, a prevalere è la Prius, con 5,17 euro/100 km con la ricarica domestica a 0,20 euro/kWh e 6,53 euro con quella alle colonnine pubbliche (0,40 euro/kWh). Seguono, a breve distanza, la Hyundai Ioniq e la Suzuki Across.

Benzina, scelta ricca. La categoria delle auto a benzina è ancora assai vasta e si va dalle utilitarie alle supercar: qui, ovviamente, le più parsimoniose sono le prime, in particolare la Toyota Aygo 1.0 72 CV, con un costo di 8,08 euro/100 km; subito dopo si piazza la cugina Citroën C1 e poi la Hyundai i10 1.0. Chiude la classifica al 116esimo posto la Mercedes G 63 Amg, che richiede ben 24,36 euro di benzina ogni 100 chilometri, ovvero il triplo dell’Aygo.

Le Diesel più economiche. Nelle diesel la nuova Golf 2.0 TDI 150 CV Dsg stupisce favorevolmente per i bassi consumi, che si traducono in una spesa di soli 6,49 euro/100 km. Ma anche la Mercedes A 180 d a quattro porte non scherza e così pure la spaziosa Skoda Octavia Wagon, con la stessa meccanica della Golf, richiede soltanto 7,09 euro per il gasolio che consuma in 100 km.

A gas per il risparmio, ma occhio alle Ev. L’alimentazione a gas è un classico del risparmio e, infatti, con la Ford Fiesta 1.1 da 75 CV a Gpl si spendono 5,11 euro/100 km, mentre con la Volkswagen Eco up! a metano si scende a soli 3,82 euro per la stessa distanza. Un importo battuto solo dalle elettriche, quando si caricano a casa: la Tesla Model 3 Standard RWD richiede soltanto 3,30 euro per i soliti 100 chilometri. Una spesa irrisoria, che sale però a 8,26 se ci si rifornisce in viaggio alle colonnine fast a corrente continua (0,50 euro/kWh). Con la berlina di Fremont, però, si può fare il pieno alla rete di supercharger Tesla a un costo inferiore: 0,37 euro/kWh, che corrispondono a 6,11 euro/100 km.

COMMENTI

  • sì ma si basa sulle prove effettuate e quindi il "panorama" è ristretto... altrimenti tra i Diesel sicuramente la Golf non sarebbe la più economica. Inoltre paragonare il costo in euro vale solo "qui e ora" perché il prezzo dei kWh e del carburante è estremamente variabile nel tempo, anche a distanza di pochi mesi
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  • Che ridere le elettriche: risparmi solo se le carichi da casa, ma da una colonnina pubblica fare 100 chilometri ti costa quanto un'auto a benzina, ma il costo d'acquisto è quasi il doppio