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Mercato europeo
A marzo +63%, ma è il rimbalzo sul 2020 "chiuso" per Covid

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A marzo +63%, ma è il rimbalzo sul 2020 "chiuso" per Covid
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A marzo il mercato europeo dell’auto mette a segno un deciso rimbalzo, ma solo per l’effetto statistico determinato dal confronto con il pari mese dell’anno scorso, fortemente penalizzato dalle prime ripercussioni della pandemia del coronavirus. In particolare, secondo i dati forniti dall'Acea, le immatricolazioni nell'area composta dai Paesi Ue-Efta e dal Regno Unito si sono attestate su 1.387.924 unità, il 62,7% in più rispetto a un anno fa. La domanda risulta comunque in miglioramento anche rispetto allo scorso febbraio, quando le registrazioni si sono fermate a 850.170 unità.

I mercati principali. Tra i principali mercati del Vecchio continente è l’Italia ad aver registrato la miglior performance, per quanto - ed è bene precisarlo ancora - il confronto sia sempre falsato dall’impatto delle misure di lockdown, il quale ha di fatto azzerato la domanda. Dunque, il mercato italiano ha chiuso il mese di marzo in crescita del 497,2%. Seguono, nell’ordine, la Francia, con un +191,7%, la Spagna (+128%), la Germania (+35,9%) e il Regno Unito (+11,5%). Un quadro relativamente migliore della situazione viene fornito dai dati del primo trimestre: le immatricolazioni risultano in crescita del 3,2% a 2.560.330 unità, nonostante la contrazione a doppia cifra subita a gennaio (-24%) e febbraio (-19,3%). Nei primi tre mesi dell’anno è sempre l’Italia a segnare il miglior risultato (+28,7%), seguita dalla Francia (+19,3%), mentre la Spagna, il Regno Unito e la Germania hanno subito una flessione, rispettivamente, del 14,9%, del 12% e del 6,4%. 

Stellantis in ripresa. Il gruppo Stellantis recupera in parte quanto perso nei primi due mesi dell’anno. A marzo, infatti, le immatricolazioni sono cresciute del 140,9% a 292.149 unità grazie all’andamento positivo di tutti i marchi: +142,2% per la Peugeot (88.533 registrazioni), +89,7% per la Opel (63.048), +173,5% per la Fiat (56.441), +157,3% per la Citroën (56.3779), +240,4% per la Jeep (15.192), +885,3% per la Lancia (5.094), +72,3% per la DS (4.182), +106,2% per l’Alfa Romeo (2.800) e +143,4% per la Maserati (482).

Performance positive per le tedesche. Il nuovo sodalizio si piazza comunque alle spalle del gruppo Volkswagen, sempre al primo posto dall'alto delle sue 341.450 immatricolazioni (il 45,9% in più rispetto a un anno fa). Il brand omonimo sale del 49% (147.055 unità), la Skoda del 40,7% (67.747), l'Audi del 41,2% (72.496), la Seat del 53,3% (45.166), la Porsche del 42,2% (8.347) e i marchi superpremium Bentley, Lamborghini e Bugatti del 34% (639). Performance positive anche per la BMW. Il costruttore bavarese, in salita al quarto posto della classifica, ha immatricolato 103.639 vetture e migliora del 42,6%, con il marchio dell'Elica in crescita del 46,2% e la Mini del 31,1%. Per il gruppo Daimler le registrazioni sono pari a 89.470, per un miglioramento del 10,7% frutto del +7,5% della Mercedes-Benz e del +208,6% della Smart.

Renault, Hyundai e Toyota. Una crescita superiore a quella del mercato è stata registrata anche dal gruppo Renault. La società di Boulogne-Billancourt, terza alle spalle di Stellantis, vede le immatricolazioni attestarsi su 108.378 unità, il 70,4% in più rispetto a marzo 2020, con il marchio della Losanga in ascesa del 72,1% (73.807 unità), la Dacia del 67,4% (34.200) e l’Alpine del 61,4% (205), mentre la Lada perde il 2,4% (166). Il sodalizio formato dalla Hyundai e dalla Kia cresce, invece, del 46,8%, con 98.599 immatricolazioni, con il primo marchio che sale del 73% e il secondo del 26,9%. La sesta posizione è occupata dal gruppo Toyota: le immatricolazioni del costruttore nipponico sono 82.357, per un miglioramento del 55,3% dovuto al +58% del marchio delle tre ellissi e al +25,7% della Lexus. Tra gli altri costruttori giapponesi, la Nissan guadagna il 46% e la Mazda il 50,1%, mentre la Mitsubishi e la Honda perdono, rispettivamente, il 22,7% e il 9,1%.

Scendono Ford e le inglesi, bene Volvo. Quanto alle altre Case di maggior importanza, la Ford, con 68.913 immatricolazioni, sale del 59,2%. La Jaguar Land Rover piazza 29.491 veicoli e guadagna il 25,8%, con il marchio del Giaguaro in contrazione del 3,3% e quello dei fuoristrada in salita del 37,6%. Infine, la Volvo ha registrato un +66%, con 40.843 immatricolazioni.

Il commento dell’Unrae. L’Unrae, nel commentare i dati diffusi dall’Acea, sottolinea in particolare la situazione del mercato italiano. "L’esaurimento dei fondi per la fascia 61-135 g/km di CO2 - afferma il direttore generale Andrea Cardinali - non è una buona notizia per l’ambiente: il ciclo di sostituzione del parco circolante in Italia, avviato con discreti risultati nei mesi scorsi proprio grazie a questi incentivi, tornerebbe di nuovo a rallentare, rimanendo sempre il più lento fra i cinque maggiori mercati". "Il confronto con i principali mercati europei evidenzia ancora una volta l’arretratezza italiana riguardo ai principali indicatori”, aggiunge Cardinali chiedendo quindi "provvedimenti rigorosamente strutturali”, tra cui la conferma fino al 2026 degli ecobonus per la fascia 0-60 g/km, l'allineamento agli standard europei sulla fiscalità dell’auto aziendale e un piano pluriennale di investimenti pubblici diretti e di sgravi fiscali ai privati per lo sviluppo di una rete di ricarica elettrica omogenea sul territorio nazionale".

COMMENTI

  • Una buona notizia per chi puo` ancora permettersi di pensare ad acquistare un'auto nuova, bisogna aspettare qualche mese e ci sara` un,offerta immensa con prezzi competitivi di vetture a km 0 o pre immatricolate dai concessionari e/o distributori.