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Ineos Grenadier
La 4x4 anche in Italia: al via le prenotazioni, consegne nell'estate 2022

Ineos Grenadier
La 4x4 anche in Italia: al via le prenotazioni, consegne nell'estate 2022
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La Grenadier, la 4x4 dura e pura realizzata dalla Ineos, sarà commercializzata a partire dal luglio prossimo. E, ora, si è alzato pure il velo sul prezzo, che dovrebbe partire da 60.500 euro (Iva inclusa, tasse e messa su strada escluse). Per la fuoristrada saranno previste l’omologazione M1, come vettura a cinque posti, e quella N1, come autocarro, che sarà offerto in versione a due o cinque posti. In un secondo tempo arriverà anche una variante pick-up e, in seguito, quella a passo lungo a sette posti. Insomma, nel giro di tre anni, la famiglia della off-road si amplierà di parecchio. A questo punto, nove mesi prima del lancio della Grenadier, restano solo alcuni dettagli da chiarire, relativi alla commercializzazione, alla rete di vendita e di assistenza. Lo facciamo con Stefano Gavioli, responsabile della Ineos per il mercato italiano (e greco). Un manager di grande esperienza, nonché profondo conoscitore del mondo dell’off-road.

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Accordo con Bosch Car service. “Dopo la Germania” spiega Gavioli “l’Italia è ritenuto il mercato più importante per la Ineos in Europa. Essendo un marchio nuovo, con un prodotto inedito, dovevamo trovare dei partner in grado di soddisfare le esigenze dei futuri clienti. Il tutto, parlando di un veicolo dal ciclo di vita lungo e dall’affidabilità che dovrà dimostrarsi elevata, anche nell’utilizzo stradale. Per coprire al meglio il territorio, abbiamo siglato un accordo con Bosch Car service, quindi, anche nelle zone più isolate d’Italia, o dove non ci saranno nostri punti vendita, andremo a operare tramite questo importante network”. Poi Gavioli entra ancor più nello specifico: “In alcune aree saremo presenti solo attraverso la rete di assistenza, e forse copriremo alcune zone con specialisti del fuoristrada. Stiamo parlando infatti con officine dedicate, anche alle elaborazioni, che ci aiuteranno a presidiare le aree più remote”.

Garantisce la Casa. “Abbiamo previsto tre anni di garanzia sul veicolo, cui abbineremo un servizio stradale valido per lo stesso periodo" continua il manager. "Per quanto riguarda eventuali interventi particolari di manutenzione, abbiamo già messo in piedi una struttura di ‘flying doctor’ - in Europa dovrebbero essere tre -, pronti a scendere in campo in caso di bisogno”.

Prenotazione assistenza anche tramite app. “Ogni area avrà un suo ‘hub’, una sorta di magazzino dedicato. Stiamo lavorando anche per assicurare la disponibilità quasi totale dei ricambi entro 24 ore dall’ordine" spiega Gavioli. "E cercheremo di fornire qualcosa di nuovo: un sistema di prenotazione tramite app per quanto riguarda gli interventi di manutenzione e garanzia, mentre i nostri partner dell'assistenza potranno avere l’accesso dedicato grazie a un portale, ma soprattutto potranno entrare in contatto diretto con i nostri tecnici. Questo per mettere i partner, che siano dell'assistenza, integrati nel punto vendita o separati, in condizione di intervenire sin dall'inizio sui nostri veicoli”.

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Tutorial da condividere. “Oltre a un catalogo di parti, con disegni ‘esplosi’ 3D, d’immediata consultazione per gli ordini, stiamo mettendo in piedi una sorta di tutorial. Il tecnico avrà così immediata percezione di quale componente dovrà richiedere; la parte più importante sarà però quella della condivisione dei tutorial, una grande mano per il lavoro dei tecnici, che sarà disponibile a tutte le officine”. La previsione è quella di poter disporre a livello globale di circa 200 punti vendita e assistenza, e in Italia di partire con circa 8-10. 

Flotte e gare d’appalto. Poi ci sono le flotte: “Per noi sono fondamentali - spiegail manager - e proprio il fatto di dover coprire tutte le regioni per alcune gare d’appalto ci ha spinto a scegliere Bosch come partner, perché nel caso di appalti, dovremo garantire l’assistenza in modo capillare. Questi saranno molto importanti, al momento è difficile quantificarne il peso, ma c’è già un grande interesse per la Grenadier, in quanto da qui a tre-quattro anni andranno in sostituzione diverse flotte di vecchie 4x4 specializzate. Forse all’inizio della commercializzazione saremo più orientati ai privati, ma dal 2023-24 andremo a coprire anche il mondo delle flotte”.

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Agenti e online. Gavioli prosegue illustrando più nel dettaglio la strategia della Ineos: “Andremo a operare tramite agenti, ma sfrutteremo anche la vendita online. Quest’ultima prevede un’esperienza da parte del cliente uguale a quella fisica, perché la consegna del veicolo sarà realizzata dall’agente di riferimento. Abbiamo scelto l’agenzia perché questo ci permette di avere dei prezzi fissi, trasparenti, anzi aranno gli stessi in tutta Europa, dove cambieranno solo l’Iva e le tasse locali. Il cliente non dovrà quindi andare in giro a cercare il prezzo migliore sul web”.

Spazi dedicati, non cattedrali. “Stiamo lavorando per mettere a disposizione un’esperienza fisica nello showroom, ma la nostra intenzione è quella di non obbligare l’agente ad affrontare grandi investimenti. Certo, ci sarà bisogno di uno spazio dedicato alla Grenadier, dove si possano far capire quali sono le varie configurazioni. Per noi, però, sarà più importante disporre, più che di un mega spazio, di personale qualificato, da far crescere ancora”.

Arrivano i prototipi. “Sbarcherà anche in Italia, nelle prossime settimane, il 2B tour, un percorso europeo iniziato in estate in Gran Bretagna. Abbiamo messo in produzione circa 130 prototipi grazie a Magna, e tre di questi saranno presenti a Padova, al Gruppo Carraro, che realizza gli assali, nei giorni 8, 9 e 10 di ottobre, e poi alla Fiera Internazionale del fuoristrada a Viareggio, dal 15 al 17 ottobre. A oggi, abbiamo oltre 2.150 persone iscritte al nostro sito, che hanno manifestato un forte interesse all’acquisto. Oltre a questi, abbiamo quasi 5 mila persone che hanno chiesto di essere informate sul prodotto”.

Prenotazione: si parte dai più “coinvolti”. I più interessati all’acquisto potranno, dal 30 settembre, fare una prenotazione esclusiva, che  permetterà poi, in primavera, di eseguire la configurazione finale della vettura, con la scelta degli accessori, e di procedere all’ordine vero e proprio, in modo da ricevere per primi la fuoristrada nel corso dell’estate 2022. In ogni caso, dal 14 ottobre, questo sistema di prenotazione diventerà libero e accessibile a tutti. Quanto alle formule finanziarie, il manager dice: "Siamo in fase di chiusura con un partner finanziario europeo, che non si può ancora annunciare. Andremo a fornire un ampio spettro di soluzioni, dal classico finanziamento privato, al leasing e al noleggio".

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Motorizzazioni: tra l'Euro 6d e le fuel cell. Con Gavioli abbiamo approfondito anche altre tematiche, come le possibili alternative alle unità a combustione. “A oggi” spiega “non è prevista alcuna variante elettrica, né ibrida della Grenadier, anche perché questa fuoristrada si basa su uno schema tradizionale, con assali rigidi e propulsione termica, dagli elevati valori di coppia. In futuro si valuteranno altre motorizzazioni alternative, per ora restiamo sul 'termico' omologato Euro 6d, che poi sarà portato a Euro 7”. A tal proposito può valere la pena ricordare che la Ineos ha siglato l’anno scorso un accordo di collaborazione con la Hyundai per sviluppare l’alimentazione a idrogeno. Chiediamo se essa potrebbe essere per la Grenadier un'alternativa futura ai combustibili fossili. “Per quanto riguarda l’accordo con la Hyundai, è ad ampio respiro: di certo la Ineos è molto interessata all’idrogeno e alla tecnologia delle fuel cell. Ma a oggi non c’è nulla che si possa annunciare”, non si sbottona Gavioli. 

Meno centraline, più affidabilità. Con il manager abbiamo toccato anche il tasto dei sistemi di bordo e relative unità di gestione, in ottica di manutenzione. “Dato che i propulsori sono della BMW – e il cambio ZF, anch’esso utilizzato dalla Casa tedesca –, in alcuni mercati al di fuori dell’Europa i clienti si potranno appoggiare anche alla rete della Casa bavarese. In Italia, invece, l’assistenza BMW potrà avvenire se il nostro partner avrà già al suo interno una concessionaria di quel marchio. Stiamo cercando di portare avanti una minima richiesta di strumentazione dedicata, e non saranno necessari grandi investimenti in sistemi di diagnostica e riparazione. Quel che le officine dovranno offrire sarà lo spazio per poter ricoverare in sicurezza il Grenadier, e un ponte dedicato. Sulle centraline e l’elettronica del veicolo è stato fatto un intervento di riduzione di numero. Come dire, fatto cento il numero delle centraline di un’auto normale di oggi, la Grenadier si avvicina a 50, proprio per facilitare la gestione di un veicolo nato per un utilizzo gravoso”.       

COMMENTI

  • Eccerto che è costoso... ma si tratta di un mezzo costruito per durare nel tempo, concettualmente è più un mezzo da trasporto che un'auto, il costo andrà ammortizzato in una decina d'anni,non in quattro...
  • ha molto senso puntare sulle gare d’appalto, dove ci si aggiudica decine e decine di mezzi insieme ai contratti di manutenzione per tot anni… lo vedo perfetto per aziende come Terna, Snam, Enel, che devono poter raggiungere luoghi impervi tutti i giorni
  • Senza design secondo me anche su questo tipo di mezzi non si ha successo. Ancora di più visto i prezzi.
  • Vettura senza senxo visto che a quei prezzi non e' che ha un mercato per aziende agricole o cantieri o artigiani. No, ne vederemo alcune, poche spero, in centro a Milano ed in altre citta', pare un' alternativa alla G class, solo che questa, se possibile e' persino peggio. Avete visto quegli interni, con il cambio BMW che non c'entra niente con il resto e quel monolite centrale che sembra un patchwork di roba vecchia messa li a caso? Secondo me neanche gente come il Marsaj la considera questa.
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  • Ma quando il tizio afferma che i principali mercati europei saranno Germania e italia, intende l'Europa politica (la UE), oppure temono che in UK la gente abbia una crisi di rigetto legata a JLR ??? ..... Cmq gli obiettivi della ineos paiono abbastanza chiari e concreti, pochi fronzoli sia nella rete di vendita che di assistenza, quei fronzoli che poi fanno lievitare i costi pagati dall'utente finale. Avrà mercato??? Boh! passato l'entusiasmo iniziale sarà da vedere che risposta ci sarà nell'utenza privata, se diverrà un fenomeno di moda oppure no. in quello "professionale" invece, di certo c'è richiesta di mezzi spartani nelle tante aziende di servizi e di cantieristica, ma quello è un mercato che si stanno prendendo i costruttori orientali (Great Wall, Mahindra etc etc) capaci di offrire costi ben più bassi soprattutto nelle versioni Pick up. Ci sarebbe il precedente dell'iveco Massif che clonava la Defender per quel tipo di utenza, la vicenda non è finita bene come noto, vediamo se questi avranno maggior fortuna...
  • Se qualcuno ha il coraggio di investire in qualcosa di bello e ruspante, NON elettrico/ibrido ma comunque euro 7 e (dalla descrizione) TUTTO MADE IN EUROPE, significa che si può fare, ergo tutto il resto è finto. Forza Granadier!
  • Non so quale dimensione possa avere oggi il mercato di prodotti cosi specialistici quindi mi astengo da commenti in tal senso. Certo è che soprattutto dentro sembra uscita da un film anni 90.
  • Mi aspettavo un prezzo da defender “ vecchio “ e non da defender “ nuovo “…