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Mercato europeo
Ufficiale: nel 2021 elettriche e ibride plug-in hanno superato il diesel

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Le auto alla spina, ossia le elettriche e le ibride plug-in, hanno effettivamente superato le diesel per vendite in Europa? Secondo alcune società di ricerca come Jato Dynamics o Schmidt Automotive Research, il sorpasso è avvenuto a dicembre ed è previsto per il 2022. Tuttavia, i dati ufficiali forniti dall’Acea ed elaborati da Quattroruote (l’associazione indica solo le percentuali relative all’Unione europea e non all’area composta dai Paesi Ue ed Efta e dal Regno Unito) dimostrano come già il 2021 sia da considerarsi un anno-spartiacque: i veicoli ricaricabili, infatti, hanno raggiunto una quota di mercato superiore a quella delle vetture a gasolio. 

I numeri. In particolare, l’anno scorso il mercato europeo ha visto l'immatricolazione di 1.218.360 auto a batteria, il 63,4% in più rispetto al 2020, per una quota in aumento dal 6,23%, al 10,34%, mentre le ibride plug-in, pari a 1.045.022 (+68,5%), hanno raggiunto una penetrazione dell’8,87% (5,19% nel 2020). Dunque, la loro quota aggregata sale, nel giro di un anno, dall’11,42% al 19,21%: quasi 2 punti percentuali in più rispetto alle diesel. Le auto a gasolio, con 2.078.042 immatricolazioni e un calo del 33,1%, scendono dal 25,96% al 17,64%: una percentuale di molto lontana rispetto a pochi anni fa, quando il diesel rappresentava oltre il 50% delle immatricolazioni del Vecchio Continente. A livello generale, la principale alimentazione rimane la benzina, seppur in forte declino: sono 4.756.897 le registrazioni, il 17,4% in meno sul 2020, mentre la quota scende dal 48,16% al 40,39%. Staccate, ma in decisa crescita, sono le ibride non ricaricabili, che passano dal 12,71% al 20,46% grazie a un +58,5% (2.409.495 unità targate). 

Il trimestre. I dati dell’ultimo trimestre, invece, mostrano una situazione fortemente penalizzata dalla crisi dei semiconduttori e dalla decisione dei costruttori di privilegiare la vendita di veicoli in grado di abbassare le emissioni medie di flotta, per evitare le multe per lo sforamento dei limiti comunitari. Negli ultimi tre mesi del 2021, l’unica fascia di alimentazione in territorio positivo è quella delle auto a batteria: con un +27,6% e 417.347 unità, salgono dal 9,65% del quarto trimestre del 2020 al 15,98% e superano di quasi 2 punti percentuali le diesel. Infatti, le auto a gasolio, immatricolate in 384.518 esemplari e penalizzate da un crollo del 51,9%, scendono dal 23,56% al 14,73%. Sostanzialmente stabili risultano le ibride plug-in, che perdono lo 0,5% (267.308 unità), ma in virtù del calo generalizzato della domanda (-23%) salgono dal 7,92% al 10,24%. Analogo andamento per le ibride non ricaricabili: le 533.358 immatricolazioni implicano un declino di appena lo 0,9% e un aumento della penetrazione dal 15,87% al 20,43%. Le benzina, con 941.535 targhe, subiscono una flessione del 32,2% e passano dal 40,94% al 36,06%. In ogni caso, sia i dati annuali sia quelli trimestrali mostrano come le tecnologie tradizionali rappresentino ancora più del 50% del mercato europeo, ma la crescita è concentrata sulle nuove soluzioni elettrificate. 

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