Mix di vendite
Libera scelta in libero listino
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Che per arrivare al traguardo delle emissioni zero sia necessario fare tappa alla casella "doppia propulsione" non è più una tesi da coniugare al futuro, ma una realtà avvalorata dai fatti. Ovvero dall'andamento delle immatricolazioni. Un incremento, quello delle vendite delle ibride, che è certamente anche conseguenza dei cambiamenti strutturali dell'offerta. Che negli ultimi anni si è, appunto, allargata enormemente. Le ibride hanno addirittura "colonizzato" l'intero listino di alcuni costruttori. O si accingono a farlo.

Honda, Suzuki e Toyota. La gamma Suzuki, per esempio, si declina ormai esclusivamente tra mild (Swift, Ignis, Vitara ed S-Cross), full (la Swace) e plug-in (la Across). Così come succede nell'ancora scarno catalogo della new entry Lynk & Co. E con l'arrivo, entro quest'anno, della nuova Civic, anche le Honda saranno tutte ibride. Non che entrando in una concessionaria Toyota ci siano molte possibilità di uscire dopo aver firmato un contratto per l'acquisto di una termica tradizionale. Soltanto la Aygo, la Supra e la Land Cruiser propongono ancora powertrain senza il conforto di un motogeneratore elettrico. E del resto, poteva essere diverso per chi ha praticamente inventato (e democratizzato) l'ibrido full?

Il caso Panda. A democratizzare, e parecchio, l'ibrido mild sono state invece la Fiat e la Lancia: grazie alla Panda, regina incontrastata delle elettrificate tout court, con oltre 130 mila consegne in 26 mesi (gennaio 2020-febbraio 2022); alla Ypsilon (58 mila esemplari nello stesso periodo) e alla 500 (a quota 50 mila e rotti). Al di là del posizionamento nella classifica delle vendite, questi tre modelli rappresentano un plastico esempio di come le ibride mild stiano conquistando le gamme: nel 2021 e nei primi due mesi di quest'anno, le rispettive versioni con motogeneratore hanno lasciato poco spazio di manovra alle altre in listino.

Volvo. Tra mild, plug-in, e la rinuncia totale al diesel avvenuta con il Model Year 2022, pure la Volvo è molto vicina alla completa ibridizzazione del proprio listino, obiettivo che sarà raggiunto con il prossimo facelift della XC40, atteso entro l'estate. L'anno scorso, però, i motori a gasolio erano ancora disponibili. Ed è per questo motivo che la sport utility svedese è tra i modelli ai quali abbiamo dedicato questo approfondimento: una fotografia dei comportamenti della clientela quando ha la possibilità di scegliere tra benzina, diesel, Gpl, metano e ibride di diverso grado.

Nove modelli a confronto. Dall'Audi A3 alla citata Volvo XC40 (che si fa notare grazie al 48% di quota della plug-in), passando per BMW Serie 3, Ford Kuga, Hyundai Tucson, Land Rover Range Rover Evoque, Mercedes GLC, Renault Clio e Volkswagen Golf. Nove modelli diversi per molti aspetti, e soprattutto per i risultati emersi dall'analisi delle consegne. Il 95,6% dell'Evoque, per esempio, è ormai elettrificato, grazie soprattutto alle performance delle mild hybrid diesel. Considerazioni che valgono anche per la Serie 3, che sfiora il 90%. Ottimo il risultato della nuova Hyundai Tucson, con un 82% abbondante, ottenuto, peraltro, grazie agli eccellenti risultati della versione full. 

Audi A3 Sportback TFSI e

Audi A3

Mix di vendite: benzina 9,8%; gasolio 45,6%; Gpl e metano 14,0%; ibrido 30,6% di cui benzina mild 18,0%; plug-in 12,6% (Fonte: Unrae)

La quarta generazione della media dei Quattro anelli entra in listino nel secondo trimestre 2020 con l'1.5 TFSI da 150 CV e il 2.0 TDI da 116 o 150 CV. Poco dopo, esordisce la A3 35 TFSI S tronic, la prima berlina Audi con tecnologia mild hybrid a 48 volt applicata a un quattro cilindri. A settembre partono gli ordini della 30 TFSI: a essere elettrificato questa volta è il tre cilindri 1.0. A novembre, è la volta della Sportback plug-in, denominata TFSI e, che sostituisce la e-tron della serie precedente, aggiornando con l'occasione anche la denominazione. Lanciata nel 2014, la e-tron può vantarsi di essere stata la prima media ibrida premium con la spina della storia. Alla fine del 2020, le A3 elettrificate rappresentano già il 17,5% delle vendite complessive del modello (che comprendono anche consegne relative alla terza generazione), percentuale che, l’anno seguente, sale al 30,6.

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BMW Serie 3

Mix di vendite: benzina 6,9%; gasolio 3,3%; ibrido 89,9% di cui benzina mild 1,4%; diesel mild 79,8%; plug-in 8,6% (Fonte: Unrae)

Svelata alla fine del 2018, la settima generazione della berlina di Monaco arriva nelle concessionarie l'anno seguente, ma l'elettrificazione della gamma inizia soltanto nella primavera 2020, con l'ingresso della 320d 48 V e delle plug-in: prima la 330e berlina, affiancata in estate dall'omologa versione Touring. L'obiettivo della BMW per il 2021 è coprire un quarto delle vendite europee con modelli elettrificati. Traguardo
al raggiungimento del quale l'Italia contribuisce in modo significativo: l'anno scorso, quasi l'80% delle consegne complessive della Serie 3 è stato rappresentato da diesel mild e l'8,6% da plug-in, da luglio offerte anche nella versione entry level 320e. Comprensibilmente marginale la motorizzazione mild hybrid benzina, disponibile, dal settembre 2020, soltanto per la sportiva M 340i 48V. 

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Ford Kuga

Mix di vendite: benzina 11,4%; gasolio 52,5%; ibrido 36,0% di cui benzina full 14,1%; diesel mild 2,2%; plug-in 19,8% (Fonte: Unrae)

La Kuga propone due versioni elettrificate dalla fine del 2019, data di debutto della terza generazione:
la mild hybrid 2.0 diesel da 150 CV (a scanso di equivoci, denominata Mhev nei listini) e la plug-in 2.5 benzina, con una potenza di sistema di 165 kW (225 CV). Nel 2020, primo anno intero di commercializzazione, quest'ultima supera di slancio il 10% delle vendite, mentre la mild a gasolio deve accontentarsi del 4,4%. Percentuale che l'anno scorso si dimezza, a tutto favore dell'esordiente ibrida full,
le cui vendite a pieno regime cominciano appunto nel 2021. Proposta anche con quattro ruote motrici, la Kuga 2.5 Hev da 190 CV completa un'offerta quanto mai articolata e, con il suo 14,1%, porta al 36% la quota delle ibride. Fondamentale rimane l'apporto della Phev, che sfiora il 20%. La 1.5 EcoBoost deve quindi accontentarsi dell'11,4% delle immatricolazioni.  

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Hyundai Tucson

Mix di vendite: gasolio 17,5%; ibrido 82,5% di cui benzina mild 21,2%; benzina full 52,9%; diesel mild 5,4%; plug-in 3,0%. (Fonte: dati della Casa)

La terza generazione della Tucson (la quarta della C-Suv coreana, considerando la parentesi ix35
dal 2009 al 2015) arriva nelle concessionarie italiane nel primo trimestre 2021. All'esordio le ibride in gamma sono due, entrambe a benzina: la 1.6 T-GDi 48V è chiaramente una mild hybrid; la 1.6 Hev una full, proposta a due o a quattro ruote motrici. Questa lodevole chiarezza nella nomenclatura dei modelli è applicata anche alle new entry seguenti: a primavera, arrivano la mild hybrid diesel, battezzata 1.6 CRDi 48V, e la 1.6 Phev, ovvero la plug-in. I dati di vendita si riferiscono esclusivamente alla nuova Tucson e non considerano quindi le consegne relative alla serie precedente avvenute nel 2021.
Le versioni elettrificate rappresentano già oltre l'80% delle consegne, con la full che raccoglie oltre la metà degli ordini e la mild a benzina sopra il 20%. 

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Land Rover Range Rover Evoque

Mix di vendite: gasolio 4,4%; ibrido 95,6% di cui benzina mild 10,5%; diesel mild 75,2%; plug-in 9,9% (Fonte: Unrae)

La seconda serie della Land Rover Range Rover Evoque, svelata nel 2018, entra nei nostri showroom nell'aprile dell'anno seguente con un listino che è tutto un programma. La sua Premium transverse architecture è stata infatti progettata proprio per accogliere le motorizzazioni ibride. Al lancio, tutta la gamma è quindi elettrificata con una versione 48V dei quattro cilindri Ingenium benzina o gasolio. La plug-in, denominata P300e, spinta dal tre cilindri e con una potenza di sistema di 227 kW (309 CV), arriva nella primavera del 2020. L'offerta si allarga ulteriormente con le versioni mild hybrid tre cilindri benzina in autunno, quando inizia la vendita anche dell'unico powertrain tradizionale: il 2.0 diesel da 163 cavalli, che conquista meno di 400 clienti sugli oltre 6 mila complessivi. Preferenze confermate nel 2021: le Evoque elettrificate rappresentano oltre il 95% delle consegne. 

Mercedes-Benz GLC (X 253) 2015

Mercedes GLC

Mix di vendite: benzina 2,0%; gasolio 60,4%; ibrido 37,6% di cui benzina mild 5,1%; plug-in 32,5% (Fonte: dati della Casa)

Sbarcata nelle nostre concessionarie nel 2016, la GLC è la veterana del gruppo. Nel primo anno di commercializzazione, la plug-in benzina, l'unica ibrida in gamma, deve accontentarsi di appena 24 contratti sui quasi 6.600 totali. Quattro anni dopo, la 300 e ha già conquistato il 12% delle vendite. Il 2020 segna anche l'esordio della 300 de, l'omologa versione a gasolio, che in poco più di un semestre di commercializzazione convince 188 clienti su oltre 7 mila. Nel 2021, le GLC plug-in rappresentano quasi un terzo delle consegne, al quale concorrono il 26,8% delle 300 de e il 5,7% delle 300 e.  Aggiungendo il 5,1% delle benzina mild (200 e 300 EQ-Boost), che però sono in vendita soltanto da luglio, le GLC elettrificate arrivano al 37,6% dei contratti, lasciando la parte del leone alle diesel tradizionali, che rappresentano ancora oltre il 60% del totale.  

2020 - Nouvelle Renault CLIO E-TECH

Renault Clio

Mix di vendite: benzina 25,2%; gasolio 6,9%; Gpl e metano 40,2%; ibrido 27,7% di cui benzina full 27,7 (Fonte: Unrae)

Esordisce nel 2019 la quinta generazione della Clio, che l'anno seguente vede già allargarsi la gamma con la E-Tech 140 CV, una full hybrid che dichiara di abbattere il consumo urbano del 40% in virtù del fatto di poter percorrere in modalità elettrica l'80% dei tragitti in città. In appena sei mesi di commercializzazione, totalizza 1.407 immatricolazioni sulle oltre 30 mila complessive. Ma è, appunto, soltanto l'inizio. Nel 2021, le Clio vendute sono quasi 26 mila e le Hybrid E-Tech rappresentano il 27,7%. Nei primi due mesi del 2022, secondo l'Unrae, il peso della versione elettrificata della bestseller francese scende al 22,8% delle consegne complessive. Da marzo, questa che è ancora una delle poche ibride full compatte compare nei listini come E-Tech 145 CV, grazie a una riomologazione in nome della coerenza con le altre Renault con doppia propulsione: la Captur e la Arkana. 

The new Volkswagen Golf GTE

Volkswagen Golf

Mix di vendite: benzina 21,1%; gasolio 34,5%; Gpl e metano 13,8%; ibrido 30,7% di cui benzina mild 24,7%; plug-in 5,9% (Fonte: Unrae)

In prevendita già nel dicembre 2019, la Golf 8 è la prima Volkswagen a debuttare con cinque versioni ibride e l'unico modello della sua categoria a offrire tre propulsori mild a 48 volt, che promettono di ridurre i consumi fino a 0,4 litri per 100 chilometri. A entrare in listino nel 2020 è però soltanto la mild 1.5 eTSI da 110 kW (150 CV) berlina. La Variant arriva qualche mese dopo, assieme alla plug-in 1.4 GTE da 245 CV, con un'autonomia in modalità elettrica di 62 chilometri. Per la fine dell'anno, la gamma si completa con la seconda plug-in, denominata 1.4 TSI eHybrid 204 CV (80 i chilometri di autonomia a emissioni zero), e – anche per la wagon – con le mild 1.0 eTSI da 110. Nel consuntivo di quei difficili 12 mesi, le ibride sono circa il 16%. L'offerta si completa all'inizio del 2021 con la mild da 130 CV. Per dicembre la quota di Golf elettrificate supera il 30%, con le plug-in che sfiorano il 6.

XC40 Recharge Twin, Sage Green

Volvo XC40

Mix di vendite: benzina 43,7%; gasolio 2,7%; ibrido 53,6% di cui benzina mild 4,9%; plug-in 48,7% (Fonte: Unrae)

Auto dell'anno 2018, la Suv svedese esordisce con un'offerta tradizionale, ovvero soltanto con motori termici, benzina e diesel. Nell'estate 2019, con il Model Year 2020, arriva la plug-in benzina, denominata T5 Recharge, con una potenza di sistema di 132 kW (180 CV) e un'autonomia a emissioni zero dichiarata di 45 chilometri. Nel primo semestre 2020 inizia la commercializzazione delle ibride mild a benzina B4 da 197 CV e B5 da 250; nel secondo, la gamma si completa con la plug-in T4 Recharge da 95 kW (129 CV). Nel primo anno di vendita le XC40 ibride sono già al 20% delle consegne del modello. Nel 2021, con l'uscita di scena dei motori a gasolio, la quota delle elettrificate balza oltre il 50%, grazie alle ottime performance delle plug-in, che contribuiscono a far conquistare alla Volvo la leadership di categoria nella fascia premium, con il 27,9% del mercato.

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