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Mercato europeo
Nel primo trimestre le elettriche superano le ibride plug-in

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Nel primo trimestre le elettriche superano le ibride plug-in
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Nel primo trimestre, le auto elettriche hanno superato le ibride plug-in in termini di peso sul mercato europeo: è questo il quadro che emerge dai dati dell’Acea, l'associazione dei costruttori, sulla ripartizione delle immatricolazioni per tipologia di alimentazione nel Vecchio continente. In particolare, i numeri, elaborati da Quattroruote (l’associazione indica solo le percentuali relative all’Unione e non all’area comprensiva anche dei Paesi Efta e del Regno Unito), mostrano come nei primi tre mesi dell’anno sono solo le auto a batteria a mostrare chiari segnali di crescita, con 325.285 registrazioni e un aumento del 60,8% (altra categoria in forte miglioramento sono i veicoli alimentati da combustibili alternativi come etanolo e Gpl, con un +48,6% anche se con appena 67.718 unità). Al contrario, si assiste al crollo senza sosta delle vetture a benzina e diesel: le prime scendono del 21,4% a 1.007.715 unità e le seconde del 34,6% a 409.445. I dati confermano anche il trend positivo delle ibride non ricaricabili, salite di un altro 6,3% a 700.209 unità, mentre le plug-in, come detto, subiscono il sorpasso delle elettriche pure: sono 236.991, il 6,1% in meno rispetto al primo trimestre del 2021.

I pesi. Le alimentazioni tradizionali, per quanto in contrazione, rappresentano ancora più del 50% dell’intera domanda europea di veicoli nuovi. La quota del benzina è scesa dal 41,6% al 36,6% e quella del diesel dal 20,32% al 14,87% (un valore che non si vedeva dall’era pre-common rail). Dunque le due tecnologie coprono il 51,5% del mercato, una percentuale comunque lontana dal 61,9% del primo trimestre del 2021 e ancor più dal 90% e passa di una decina di anni fa. Tra l’altro, il diesel continua a perdere terreno rispetto alle ibride non ricaricabili, salite dal 21,4% al 25,4%, e anche rispetto a tutte le vetture alla spina: Bev e Phev rappresentano ormai più del 20% del mercato e per la precisione il 20,4% (un anno fa erano al 14,8%). Tra le ricaricabili, il grosso è rappresentato dalle elettriche. Le Bev sono, infatti, salite dal 6,57% all’11,8%, superando le ibride plug-in, risultate a loro volta sostanzialmente stabili: la loro quota è migliorata solo dall’8,2% all’8,6%.

COMMENTI

  • Se il dato percentuale relativo alle ibride non ricaricabili comprende anche le mild ci troviamo di fronte a numeri di scarso significato: diversi costruttori hanno tolto dai loro listini le diesel e le benzina "pure" sostituendole appunto appunto con le mild , ma queste sembrano ideate più da avvocati che da ingegneri dato che i loro consumi nel ciclo WLTP, confrontati con i precedenti termici puri, non mostrano significative variazioni
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