Mercato

Ieri, oggi, domani
Volkswagen Golf, otto serie per una best seller: chi sarà l'erede?

Ieri, oggi, domani
Volkswagen Golf, otto serie per una best seller: chi sarà l'erede?
Chiudi

Sarà difficile, un giorno, abituarsi a non vedere più la Volkswagen Golf in concessionaria (almeno tra le auto nuove). Una data certa non c’è, ma coinciderà con la fine della carriera dell’ottava generazione, alla quale, ora più che mai, auguriamo lunga vita. A quel punto si chiuderà una lunga storia, iniziata a metà degli anni 70 e proseguita per mezzo secolo a suon di successi. Alla luce dei quali vien da chiedersi perché la Volkswagen abbia deciso di non scrivere anche un capitolo nove del suo best seller. Ma a Wolfsburg, si sa, hanno voltato pagina puntando tutto sull’elettrico. E con il diesel in vorticoso declino e, in generale, il motore endotermico avviato a una prematura uscita di scena per scelta politica, il passaggio di testimone doveva per forza avvenire con un modello simbolo del nuovo corso. In questo senso, l’erede in pectore dovrebbe essere la ID.3.

Ieri, oggi, domani
Volkswagen Golf, otto serie per una best seller: chi sarà l'erede?
Chiudi

Ieri. Dagli occhi tondi e rassicuranti delle prime due generazioni allo sguardo quasi in cagnesco della 8, a essersi evoluto, negli anni, non è solo lo stile, che nella prima, sesta e settima serie è frutto di illustri matite italiane, da Giorgetto Giugiaro a Walter De Silva e Flavio Manzoni. Pochi modelli come la Golf dimostrano infatti la capacità di un’auto di maturare nel tempo. Le misure, per cominciare, rappresentano una cartina di tornasole. Con la prima serie, nel 1974, siamo a 3,70 metri di lunghezza per 1,60 di larghezza; il muro dei 4 metri viene infranto con la terza generazione, per poi spingersi oltre i 4,20 metri con la Golf 5 e a quasi 4,30 metri con la 8. Parliamo sempre della hatchback, ovviamente, perché nel frattempo la famiglia è cresciuta: senza dimenticare la cabrio, ma nemmeno la “meteora” Country, dalla terza serie è subentrata la wagon (Variant) e dalla quinta la monovolume, denominata prima Plus e poi Sportsvan. Parallelamente si sviluppava il filone delle varianti sportive: dalla longeva GTI (che esordiva nel ’75 con 110 cavalli e oggi ne conta ben 245), alla GTE ibrida plug-in arrivata con la settima serie, passando per la GTD (la versione prestazionale a gasolio giunta con la seconda generazione) e le estreme “R”, nate ormai vent’anni fa con la R32 della quarta serie. Dal 2015 c’è stato spazio anche per una Golf elettrica, non più riproposta con l’ottava generazione visto l’imminente lancio di una famiglia di modelli nativi a batteria: la gamma ID.

Ieri, oggi, domani
Volkswagen Golf, otto serie per una best seller: chi sarà l'erede?
Chiudi

Oggi. In un panorama sempre più dominato da Suv e crossover, forse la Golf non ha più lo stesso appeal di un tempo. Di sicuro deve fare i conti con una concorrenza che eccede le storiche rivali: restando in casa Volkswagen, infatti, la T-Roc stessa, costruita sulla medesima piattaforma e piazzata nello stesso segmento, ha strappato alla Golf qualche aficionados. Eppure la berlina, in Europa, resta regina: lo dicono i numeri. Pensate che nel 2021, annus horribilis per il modello con consegne praticamente dimezzate rispetto al 2019 (l’ultima annata non condizionata dalla pandemia), con oltre 205 mila esemplari (fonte Jato Dynamics) la Golf è stata per l’ennesima volta l’auto più venduta nel Vecchio Continente, malgrado i problemi legati alle forniture di chip e componentistica. Ciò nonostante, la strada verso il pensionamento è segnata. Malgrado una Golf elettrica sia tecnicamente possibile, questo modello resta – anche per volontà della stessa Volkswagen – fortemente ancorato all’epoca del motore endotermico. E la gamma attuale, che spazia dal diesel al metano passando per il benzina elettrificato, ne è il riflesso.

Ieri, oggi, domani
Volkswagen Golf, otto serie per una best seller: chi sarà l'erede?
Chiudi

Domani. Detto questo, quando la Golf non ci sarà più, chi ne raccoglierà l’eredità? L’indiziata numero uno va cercata tra le Volkswagen ID e, in particolare, nella capostipite della famiglia: la ID.3. La formula dopotutto combacia: parliamo di una cinque porte lunga 4,26 metri (due centimetri in meno della Golf attuale) e con un bagagliaio di 385 litri (contro 374), ma che costa almeno 10 mila euro in più di una Golf a benzina. Un elemento, quello del prezzo, che unito alle varie criticità attualmente connesse all’elettrico (su tutte la disponibilità di infrastrutture di ricarica) sta frenando la presa sul pubblico ID.3, che nel 2021 ha registrato circa 69 mila immatricolazioni. Ovvero, un terzo di quelle della Golf nel suo anno peggiore.

COMMENTI

  • La follia dei mercati non ha piu' limite...
  • Mah... Perché? Vw senza Golf è come Fiat senza 500, Renault senza R4, Citroën senza 2CV, Jeep senza fuoristrada.
  • Gran bella macchina; aldilà di tutto, per tanti anni il riferimento al quale, tutti gli altri costruttori, hanno teso. Arrivai ad un passo dall'acquistarla, poi, causa prezzo, ripiegai al altro. Ora, men che meno, è abbondantemente aldifuori delle mie possibilità, ma resta comunque un auto che mi piace molto.
  • Avevo guidato una diesel potente del 99, noiosa a guardarla e a guidarla e francamente non capisco come fanno a comprarle, secondo me, tutta questione della rivalutazione dell usato. Altro falso mito.
  • Si, la prossima Golf, intesa come fenomeno di costume, sarà prodotta da un marchio sconosciuto cinese con una straordinaria strategia di marketing social. La Golf fu un fenomeno per il motorino diesel veloce, per il ponte torcente posteriore oltre che per la qualità degli scarni arredamenti interni, divenne un oggetto di culto fra i giovani per la GTI, per le GTD, dato che il cuore dell’auto la rendeva diversa da tutte le altre. Ma da domani queste cose saranno sorpassate, e che motivo avrebbe un giovane di volerla? La base tecnica di un elettrica è la stessa roba per tutte, dalla Rolls alla Ferrari, per differenziarle e dare un senso ai costi serve solo marketing, ma che marketing fare su un pasto oramai riscaldato così tanto. Ciò, chiaramente, vale per tutti i costruttori, il senso dei marchi, delle diversità tecniche è cambiato, vincerà chi avrà lo schermo più grosso, chi avrà l’app di gestione più cool, chi il videogioco sul pannello di distrazione di controllo più fico, non chi fa le cose meglio, quanto sarà disposto un consumatore (MEDIO) a spendere di più per avere tutto quello che ha un altro spendendo di meno. Quanti mele con lo schermo si vendono rispetto ad equivalenti prodotti con lo schermo esteticamente simili ma dal costo pari alla metà, alcune volte un quarto si vendono? Aggiornatevi ragazzi che in Europa sono avanti nella gestione del fine vita assistito industriale.
     Leggi le risposte
  • In realtà è da un bel po' che la Golf non è più centrale nel listino VW. Già in America le hatchback erano e rimangono una nicchia, ma da quando la Cina è divenuta centrale per le vendite, il ruolo di fulcro della gamma lo hanno preso Passat e la sua variante per il mercato cinese, la Magotan. L'arrivo dei suv, poi, ha fatto il resto. Certo che se VW pensa che l'erede della Golf sia la iD3 ha fatto male i conti: non ha un briciolo del suo carisma pur considerando il poco riuscito design della 8
  • Io sono un felice posessore di una volkswagen ID3 pro s. Ha dei difetti, come tutte le auto ma tanti pregi. Ed è un bel viaggiare!
  • abbandonare il nome golf mi sembra un po' stupido. Persino i francesi hanno messo nome Megane eTech alla nuova elettrica C... dopo l'inciampo dello sdoppiamento Clio-Zoe
     Leggi le risposte
  • Segni dei tempi che cambiano … ma credo che le case automobilistiche siano già pronte … del resto esiste già la sua erede … cosa che avverrà per tutte le auto … inevitabile …
  • Ditelo che la causa principale del Flop ID3 è la scarsa affidabilità elettronica e le mediocri prestazioni (autonomia e ricarica). ID3 vende (pochino) solo in Nord Europa. Nel resto del mondo si preferiscono le Cinesi, le Koreane e ovviamente Tesla.
     Leggi le risposte
  • Se si guardano "i numeri" l'attuale erede è la T-Roc. La Golf sta perdendo mercato in modo vertiginoso a favore del crossover... La ID3 è stata lanciata come tale ma sembra che le vendite non hanno dato ragione a chi l'aveva data come la svolta al pari del Maggiolino e proprio della Golf. Risultato? Vende più ID4 che ID3...
     Leggi le risposte
  • La Leaf e' la nuova Golf, ma si spera verra' apprezzata la prossimi i30, che sara' full electric e basta.