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Ford Puma
Megabox e non solo: gli interni al microscopio

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Inutile girarci intorno: la maggior parte delle persone compra un’auto per l'appeal estetico. Il look, però, non è sempre la ragione principale d’acquisto. Molti, infatti, scelgono la propria vettura tenendo in gran considerazione gli interni. Perché è dentro l’abitacolo che si trascorre la maggior parte del tempo con la propria auto. Ed è proprio per questo motivo che abbiamo deciso di analizzare fin nei minimi dettagli gli interni di alcune auto molto diffuse, amate e vendute in Italia. Oggi partiamo con la Ford Puma, una Suv americana che fin da subito ha raccolto il consenso dei clienti dello Stivale.

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Davanti. Salendo a bordo della Puma si apprezza subito la cura riservata ad alcuni dettagli, come i fianchetti delle portiere, che nella parte alta presentano un rivestimento di tessuto o pelle a seconda della versione. Un dettaglio abbastanza raro tra le Suv di questa categoria. Una volta seduti si trova facilmente la posizione di guida grazie alle ampie regolazioni del comodo sedile (anche per i più alti c’è parecchio spazio sia per la testa, sia per le gambe) e della possibilità di regolare il volante in altezza e profondità (con parecchia escursione). Quest’ultimo è rivestito di pelle e integra nelle razze tutti i comandi necessari per l’azionamento degli Adas, i controlli base del sistema multimediale (regolazione audio, telefono e comandi vocali) e i tasti per navigare nel quadro strumenti: di serie, la Puma ha uno schermo da 4,2” e quadranti analogici, ma a richiesta si può passare al digitale (500 euro). Il display da 12,3” è configurabile a seconda delle preferenze del guidatore e consente di visualizzare svariate informazioni della vettura. A sinistra del volante è presente un selettore rotativo per la regolazione delle luci, affiancato dai pulsanti per la luminosità del cruscotto, l’azionamento dei retronebbia e dei fendinebbia. Le Puma con portellone elettrico hanno anche un tasto aggiuntivo dedicato all’apertura del bagagliaio. Passando al centro della plancia, tutte le versioni dispongono dell’infotainment Sync con touchscreen da 8” compatibile con Android Auto e Apple CarPlay.  Il sistema domina la plancia dall’alto, svettando sopra le bocchette d’aerazione centrali e integra alcuni pulsanti e due selettori rotativi per la regolazione del volume e delle stazioni radio. Sotto trovano spazio il pannello del climatizzatore (manuale su Connect e Titanium, automatico sulle altre) e un pozzetto portaoggetti, con ricarica wireless per smartphone (di serie su alcuni allestimenti, ma disponibile a 600 euro nel pacchetto Comfort per le ST-Line Design e Titanium Design), a fianco del quale sono presenti una presa Usb (di tipo A) e la classica 12V. Dietro il cambio, invece, a fianco della leva del freno a mano trovano spazio i pulsanti degli assistenti al parcheggio, quello per la disattivazione dello Start&Stop e quello per disabilitare i controlli elettronici di stabilità. Completano la parte anteriore dell’abitacolo un bracciolo con vano portaoggetti integrato, un ampio portadocumenti davanti al sedile passeggero e delle capienti tasche nelle portiere.

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Dietro. Il divano posteriore è adatto a ospitare due persone: c’è parecchio agio per la testa e lo spazio per le gambe e i piedi risulta adeguato, nonostante le dimensioni compatte della vettura (4.207 mm di lunghezza, 1.805 mm di larghezza, 1.537 mm di altezza e un passo di 2.588 mm). Si può viaggiare anche in tre, ma ci si deve un po’ stringere e bisogna fare i conti con il tunnel centrale. Per i passeggeri posteriori non sono previste né delle prese Usb, né delle bocchette d’aerazione integrate nel mobiletto centrale, che dispone solo di un vano dove è possibile riporre oggetti di piccole dimensioni, come per esempio uno smartphone. Nelle portiere sono però presenti delle capienti tasche, dove è possibile riporre delle bottigliette d’acqua e oggetti come portafogli o telefoni.

I rivestimenti. A seconda dell'allestimento sono previste diverse finiture per gli interni. Sono tutte di serie e non è possibile cambiarle nemmeno a richiesta: se si vogliono degli interni diversi, bisogna prendere in considerazione un'altra versione. Sulle Puma Titanium Design e Titanium sono previsti rivestimenti di tessuto Black Kasbah, mentre sulla Titanium X la stessa finitura si abbina a dettagli di pelle sintetica. Il tessuto caratterizza anche le ST-Line Design, ST-Line e ST Line Design 2, ma in questo caso il colore è l'Ebony Court, con una particolare trama a scacchi piccoli su seduta e schienale. La pelle parziale Sensico caratterizza invece le ST-Line X Design e ST-Line X (con finitura Black Tire on Eton), la ST (Ebony Twin Track Neosuede) e la ST Gold Edition (sempre Ebony Twin Track Neosuede, ma in questo caso con bande Aurora Gold). L'unica versione della Puma a proporre rivestimenti totali di pelle Sensico Ebony Captain Feeltek PU è la ST-Line Vignale.

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Il bagagliaio (col Megabox). Nonostante le dimensioni da compatta, la Puma offre parecchio spazio per i bagagli. Il vano di carico è tra i più capienti della categoria e propone un volume dichiarato variabile dai 523 ai 1.216 litri a seconda della configurazione del divano posteriore. L'altra freccia all'arco della Puma è Megabox, un doppiofondo accessibile sollevando il ripiano del bagagliaio (posizionabile su due livelli) largo circa 75 centimetri e profondo 30: sfruttandolo, si può contare su una settantina di litri in più di carico utile. Essendo pensato per chi ama la vita all'aria aperta, il Megabox può facilmente contenere materiale sportivo o scarpe da trekking, anche sporche di fango. Pulirlo, infatti, non è un problema: si può infatti usare dell'acqua per rimuovere lo sporco, facendola poi scolare aprendo il tappo presente sul fondo. Tra le comodità disponibili per la Puma c'è anche un portellone elettrico con apertura automatica, proposto come optional su tutti gli allestimenti insieme al sistema keyless con prezzi che variano dai 500 agli 800 euro a seconda della versione. Per chi ritiene che la ruota di scorta sia irrinunciabile, aggiungendo 175 euro al prezzo d'acquisto si può avere un ruotino al posto del Megabox.

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Gli accessori. A richiesta, le Puma Connect e Titanium possono disporre di selleria sfoderabile di tessuto lavabile comodamente in lavatrice (523 euro). L’operazione di rimozione e riposizionamento dei coprisedili è facilitata da alcune cerniere a zip. Una bella comodità per chi è appassionato di vita all’aria aperta, ma anche per chi ha dei bambini o chi vuole semplicemente personalizzare la propria auto, visto che ce ne sono con quattro fantasie diverse: Bayon, Frame Out, Tartan e Camouflage. Con 1.000 euro si puà anche avere il tetto panoramico di vetro apribile elettricamente: rende molto più luminoso l'abitacolo ma ruba qualche centimetro in altezza. Servono invece 600 euro per il Winter Pack, che include volante e sedili riscaldabili oltre al parabrezza termico. Il catalogo accessori post vendita è molto ricco e comprende pack e dotazioni per ogni utilizzo. Un esempio è il Pacchetto Business da 184 euro, che comprende un organizer pieghevole di tessuto (450x320x190 mm), un appendiabiti dietro il sedile guidatore e un kit plug and play per la ricarica wireless. Non mancano poi trasportini per cani (per i quali si può avere anche uno specifico materassino per il bagagliaio), sistemi per il fissaggio di biciclette, coprisedili, tappetini e protezioni varie per mantenere pulita la vettura.

COMMENTI

  • Ho avuto la Puma per un anno e mezzo ed è semplicemente fantastica. È una vettura estremamente divertente, sportiva e al tempo stesso molto comoda. Ma la cosa che più mi ha piacevolmente sorpreso è la tenuta di strada: è letteralmente incollata alla strada! Segue perfettamente la traiettoria impostata senza sorprese. Bagagliaio immenso per la categoria. Unico appunto: consumi non eccezionali. La versione mild hybrid consuma in città sugli 11km/l: c'è chi fa meglio.
  • L'ho valutata per l'acquisto, in sostituzione della mia vecchia Fiesta. Poi quando ho capito che altro non era che una Fiesta rialzata ( interni, allestimenti e spazi da segmento B) venduta al prezzo di una Focus ho optato per un vero segmento C, stesso prezzo ma superiore in tutto.
  • Auto con una linea riuscita e con buoni motori, unica cosa che fatico a capire è la vera utilità della megabox, preferisco il normale doppio fondo.