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Guida all'acquisto
Perché lei: Mazda CX-30 e-Skyactiv-X 2WD Exclusive

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Perché lei: Mazda CX-30 e-Skyactiv-X 2WD Exclusive
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Che agli ingegneri della Mazda piaccia fare le cose diversamente da tutti gli altri lo sappiamo da tempo e la CX-30 non fa eccezione. Lanciata sul mercato nel 2019, questa crossover lunga 4,4 metri si fa apprezzare a prima vista per un design degli esterni semplice ma elegante, contraddistinto dalla grande mascherina con motivo tridimensionale, dai sottili fari full Led e da un posteriore imponente con il lunotto leggermente inclinato e gruppi ottici a sviluppo orizzontale. A distinguerla dalla concorrenza sono i motori, in particolare il 2.0 quattro cilindri da 186 CV oggetto di questa guida all’acquisto. Niente turbo o downsizing per l’unità di punta della CX-30: qui la ricerca della massima efficienza è avvenuta donando al benzina alcune delle caratteristiche dei motori diesel, come l’accensione per compressione.

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Dinamica di guida e consumi. Scelte progettuali che si traducono in un’esperienza di guida differente dalle altre crossover di segmento C: i valori di potenza e coppia massima (240 Nm) si raggiungono nella parte alta del contagiri (rispettivamente 6.000 e 4.000 giri), per cui quando si richiedono le massime prestazioni (come lo 0-100 km/h in 8,3 secondi) bisogna spesso ricorrere al cambio manuale a sei rapporti, che si distingue per via di un’ottima manovrabilità. Viaggiando con un filo di gas si apprezza invece la buona silenziosità del propulsore e la sua efficienza, specie in autostrada dove si superano di slancio i 16 km/l. In città alcune concorrenti fanno meglio, ma grazie anche al supporto del sistema ibrido leggero a 48 V i consumi si attestano a circa 13,5 km/l. Per quanto riguarda assetto, sterzo e freni, la Mazda CX-30 offre un comportamento piacevole tra le curve. Gli ammortizzatori “digeriscono” a dovere le imperfezioni del manto stradale e lo sterzo è leggero ma preciso, mentre i freni hanno una buona potenza e resistenza. A richiesta ci sono anche un cambio automatico a sei rapporti con convertitore di coppia (2.000 euro) e un sistema di trazione integrale (2.200 euro).

Confort e abitabilità. Design minimalista, materiali morbidi al tatto nelle zone più in vista e comandi fisici dall’azionamento preciso distinguono la Mazda CX-30 dal resto della concorrenza e l’avvicinano per qualità delle finiture alle rivali “premium”. Trovare una comoda posizione di guida è facile e chi siede davanti ha a disposizione portaoggetti capienti. Anche dietro i centimetri non mancano, ma la ridotta superficie vetrata dei finestrini rende visivamente meno ariosa la zona posteriore. Il bagagliaio ha una capacità di 430 litri a divano in uso: il vano ha una forma regolare dall’accesso comodo grazie all’ampio portellone con apertura elettrica. Abbattendo la seconda fila, i litri a disposizione diventano 1.406; peccato soltanto che così facendo il piano di carico non sia perfettamente piatto.

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Infotainment. Ben integrato al centro della plancia, il display del sistema multimediale ha una diagonale di 8,8” e contrariamente a molti altri non si controlla via touch ma attraverso il rotore sulla consolle centrale. Una scelta, spiegano dalla Casa giapponese, che facilita l’interazione con l’infotainment durante la guida e che riduce le distrazioni. Sufficientemente reattivo e intuitivo, è completo di navigatore e connessioni agli smartphone via Apple CarPlay e Android Auto. Peccato soltanto per le proporzioni del pannello, che è molto più largo che alto: piacevole esteticamente ma meno funzionale in alcuni frangenti, come per esempio durante la navigazione. In parte analogico, in parte digitale, il cruscotto dietro al volante: non offre particolari possibilità di personalizzazione, ma è coadiuvato dall’head-up display che proietta sul vetro molteplici informazioni, compresa la navigazione.

Sicurezza. La Mazda CX-30 Exclusive (l’allestimento più ricco) offre praticamente tutto di serie: ci sono molti confort e accessori come i rivestimenti di pelle dei sedili, il tetto apribile e l’impianto audio con 12 altoparlanti e una pletora di assistenti alla guida che comprendono la frenata d’emergenza, il cruise control adattivo, il sistema di mantenimento della corsia e il monitoraggio degli angoli bui.

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Modalità d’acquisto. La Mazda CX-30 con il motore Skyactive X da 186 CV, la trazione anteriore e il cambio manuale a sei marce in allestimento Exclusive parte da 35.800 euro. Scegliendo la formula finanziaria Mazda Advantage, con un anticipo di 6.150 euro, si pagano 37 rate mensili da 382,19 euro (Tan 4,99%, Taeg 6,13%). Al termine dei tre anni, la maxi rata finale, pari al valore futuro garantito (con percorrenza di 10.000 chilometri annui) è di 17.542 euro.

PRO
Consumi.
Il 2.0 benzina da 186 CV garantisce percorrenze simili a quelle di un turbodiesel, specie in autostrada.
Dotazione. Il rapporto tra il prezzo di listino e la dotazione tecnologica è molto buono, soprattutto sull’allestimento Exclusive, dove tutto o quasi è di serie.

CONTRO
Ripresa. Il quattro cilindri non ha molto vigore in basso: nei sorpassi ci si ritrova spesso a dover scalare marcia.

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