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Guida all'acquisto
Perché lei: Volkswagen Taigo 1.0 TSI DSG R-Line

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Perché lei: Volkswagen Taigo 1.0 TSI DSG R-Line
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Un trend sempre più popolare, una carrozzeria che sulla carta potrebbe non avere molto senso, ma che da quindici anni a questa parte trova sempre più sostenitori: stiamo parlando delle Suv-coupé, auto a ruote rialzate, ma con la linea del tetto discendente e il lunotto particolarmente inclinato ispirate al mondo delle auto più sportive. Per anni appannaggio della parte alta del mercato, ora esistono sempre più alternative e la Volkswagen per prima l’ha introdotta nel popolare segmento della crossover compatte di segmento B. Compatta compatta, a dir la verità, la Taigo non è, visto che la piattaforma Mqb-A0 (che condivide con Polo e T-Cross) è stata allungata fino a raggiungere una lunghezza di 4,27 m, ovvero ben 4 cm in più della sorella T-Roc. Tuttavia, anche grazie ai centimetri in più, il bagagliaio offre una capacità di carico simile a quella della più razionale Volkswagen T-Cross: 438 litri contro 455 e addirittura 148 litri in più abbattendo gli schienali, 1.437 contro 1.281.

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Dinamica di guida e consumi. Leggera - pesa 1.260 chili - e con un baricentro più basso rispetto alla T-Cross, la Volkswagen Taigo si dimostra agile e pronta e facile da condurre anche nelle situazioni più critiche, grazie alla sua rapidità nei cambi di direzione. Certo, non stiamo parlando del comportamento di una sportiva, ma la Taigo vanta una buona dinamica di guida. E anche al capitolo confort, la crossover si distingue positivamente: è silenziosa e assorbe sufficientemente bene le buche, penalizzata soltanto da un asse posteriore un po’ troppo rigido. Più votato alla guida turistica, il comparto motore e cambio della 1.0 TSI DSG qui presa in esame: il tre cilindri turbobenzina ha 110 CV e 200 Nm di coppia e garantisce un buon rapporto tra prestazioni e consumi, con questi ultimi che in base ai nostri rilevamenti si attestano sopra i 16 km/litro in media. Fluido il cambio automatico doppia frizione a 7 marce, ma un po’ pigro quando gli si chiede di scalare, a meno di non passare alla più brillante modalità Sport.

Confort e abitabilità. Come già anticipato in fase di presentazione, le forme slanciate della Taigo non costringono a particolari sacrifici in termini di abitabilità di bordo: a disposizione dei passeggeri posteriori ci sono gli stessi centimetri di spazio per la testa offerti dalla T-Cross e quattro adulti viaggiano comodi. Un po’ più stretta e rialzata, invece, la seduta per il quinto occupante. Aprendo il portellone, i litri di spazio per il bagagliaio non mancano (438 a divano in uso), ma la soglia un po’ più alta da terra della media rende meno agevole il carico degli oggetti più pesanti. Pratico il fondo regolabile su due altezze. Ritornando alla parte anteriore, le sedute ben profilate sono comode, così come la posizione di guida ribassata. L’abitacolo ha uno stile rigoroso: gli accoppiamenti sono curati, ma diverse plastiche sono rigide al tatto e non sono presenti le bocchette del climatizzatore per i passeggeri posteriori.

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Infotainment. Posizionato nella parte alta della plancia e leggermente inclinato verso il guidatore, il display del sistema multimediale ha una diagonale di 8” e dispone di Apple CarPlay e Android Auto di serie. Intuitivo e sufficientemente reattivo al tocco, può essere arricchito del navigatore per 670 euro. Il più completo sistema Discover Pro con schermo da 9,2” dotato di navigazione e servizi online costa, invece, 1.575 euro. Sempre di serie il cruscotto digitale da 10,3” ricco di informazioni e facilmente configurabile con un clic sulla razza del volante.

Sicurezza. Davvero completo l’equipaggiamento di serie offerto dalla Volkswagen sul fronte della sicurezza attiva: compreso nel prezzo di listino della Taigo in allestimento R-Line, ci sono la frenata automatica d’emergenza, il cruise control adattivo e il sistema di mantenimento della corsia. Dotazione che può ulteriormente essere arricchita dall’IQ Drive Assist (590 euro), che comprende il sistema di parcheggio automatico e il rilevamento degli angoli bui. A parte si pagano anche la retrocamera (310 euro) e i fari a matrice di Led, una rarità per questo segmento: costano 1.050 euro e permettono al fascio abbagliante di adattarsi continuamente e autonomamente alla strada e al traffico.

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Modalità d’acquisto. La Volkswagen Taigo 1.0 TSI DSG R-Line parte da 28.750 euro. Con il finanziamento Progetto Valore Volkswagen, è offerta con un anticipo di 5.000 euro a 249 euro mensili per 35 rate (Tan 6,89%, Taeg 8,21%). Il valore futuro garantito (con 45.000 km di percorrenza), pari alla maxi rata finale, è di 14.550 euro.

PRO
Dotazione:
la tedesca in allestimento R-Line offre una ricca dotazione di serie e gli optional hanno costi relativamente contenuti.
Consumi: il tre cilindri turbobenzina da 110 CV è poco assetato in tutte le principali situazioni di guida.

CONTRO
Cambio: il DSG a sette marce è fluido, ma un po’ pigro a scalare quando si cerca tutta la potenza, come per esempio nei sorpassi.
Accelerazione: nello scatto da fermo ci vogliono quasi 11 secondi per arrivare a 100 km/h.

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