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Mercato europeo
Estate sull'altalena per le immatricolazioni: -10,6% a luglio, +3,4% ad agosto

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Estate sull'altalena per le immatricolazioni: -10,6% a luglio, +3,4% ad agosto
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Il mercato automobilistico europeo ha vissuto un'estate sull’altalena, con una pesante contrazione a luglio e una leggera ripresa ad agosto. Secondo i dati dell'Acea (l'associazione europea dei costruttori di auto), a luglio le immatricolazioni nell'area composta dai Paesi Ue ed Efta e dal Regno Unito si sono attestate su 874.947 unità, il 10,6% in meno rispetto al pari periodo dell’anno scorso, mentre ad agosto, un mese comunque poco indicativo a causa della chiusura delle concessionarie in diversi Paesi del Vecchio continente, sono risultate in crescita del 3,4%, a 748.961 unità, ponendo fine a un trend di continui cali durato 13 mesi. Il cumulato annuo rimane, comunque, in territorio ampiamente negativo, con 7.221.379 registrazioni e una flessione dell’11,8%.

Giù i principali mercati. Fra i principali mercati del Vecchio continente, nessuno presenta dati negativi ad agosto. Il miglior Paese è l’Italia, con un +9,9%, seguita, nell’ordine, da Spagna (+9,1%), Francia (+3,8%), Regno Unito (+3,4%) e Germania (+3%). Nel consuntivo dei primi otto mesi dell'anno spicca il calo del mercato italiano, con un -18,4%. Le immatricolazioni francesi flettono, invece del 13,8%, quelle britanniche del 10,7%, le tedesche del 9,8% e le spagnole del 9,4%.

Stellantis. Con 136.721 immatricolazioni, il gruppo Stellantis registra ad agosto una crescita dell’11%, con quasi tutti i marchi in territorio positivo: +23,1% per la Peugeot, +12,9% per la Opel/Vauxhall, +20,9% per la Citroën, +34,7% per la DS, +37,3% per la Lancia, +59,3% per l’Alfa Romeo e +48,9% per la Maserati. In calo Fiat (-3,5%) e Jeep (-48,7%)

Le tedesche. Andamento positivo anche per i costruttori automobilistici tedeschi: il gruppo Volkswagen, con 198.443 immatricolazioni, guadagna il 6,3%. Il marchio omonimo cresce del 5,1%, la Skoda dell’11,8%, l'Audi del 3%, la Seat del 3,4%, la Porsche del 32,2% e il polo composto da Bentley, Lamborghini e Bugatti dell’1,5%. Bene la Mercedes: le registrazioni, pari a 43.303, salgono del 16%, con il brand della Stella a tre punte in miglioramento del 18,6% e la Smart in contrazione del 65,8%. Per il gruppo BMW, le 53.911 immatricolazioni implicano un aumento del 3,4%: il marchio omonimo risulta in discesa dell’1,4%, mentre la Mini mette a segno un rimbalzo del 28%.

Le altre occidentali. In rosso Renault: le immatricolazioni, pari a 65.088 unità, scendono del 5,1%. Il brand della Losanga flette del 23,1% e l’Alpine del 2,2%. Al contrario, la Dacia sale del 16,8%. La Ford, con 35.736 unità registrate, migliora del 12,6%, mentre la Volvo segna un -13,7% (10.656 immatricolazioni). La Jaguar Land Rover piazza 6.644 vetture e guadagna l’8,3%, con un +15,4% per il brand delle fuoristrada di lusso e un -10,8% per il marchio del Giaguaro.

Le asiatiche. Contrastati i produttori asiatici. Il gruppo Hyundai registra 72.565 veicoli e perde lo 0,3%, con il marchio omonimo in crescita dell’1,6% e la Kia in calo del 2,3%. Bene Toyota: le immatricolazioni, pari a 53.501, migliorano del 4,8% con il +7,6% del marchio delle tre ellissi a compensare il -36% della Lexus. La Nissan, invece, perde l’1,6% (12.418 immatricolazioni), la Mazda il 17,5% (9.831), la Honda il 20,5% (3.615) e la Mitsubishi il 38,6% (3.398).   

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