Sul mercato italiano dalla seconda metà del 2019, la Tesla Model 3 è stata lanciata come alternativa "green" e super tecnologica alle tedesche Audi A4, BMW Serie 3 e Mercedes Classe C. Nel segmento delle vetture a emissioni zero, si è fin da subito ritagliata il suo spazio, nonostante il prezzo da berlina premium. Così, nel 2020 è salita sul terzo gradino del podio elettrico con 3.353 immatricolazioni, dietro a Smart EQ fortwo e Renault Zoe, mentre nel 2021 ha conquistato la quinta posizione con 5.047 unità.

La gamma della Model 3 è composta da tre versioni (qui il listino completo):

RWD da € 54.990, con potenza omologata di 88 kW (120 CV);
Long Range AWD da € 61.990, con potenza omologata di 153 kW (208 CV);
Performance AWD da € 65.990, con potenza omologata di 155 kW (211 CV).

Com'è fatta, abitabilità e visibilità. Una volta saliti a bordo (grazie alla sottile card da accostare al montante laterale, appena sotto la telecamera, o all'app dedicata), si ha un colpo d'occhio su interni "semplici" e ordinati: a parte il volante, un display e due levette sul piantone, non ci sono tasti fisici, pomelli e nemmeno le bocchette d'aerazione. Il climatizzatore automatico (di serie), infatti, si serve di una piccola fessura che percorre tutta la plancia per diffondere la temperatura impostata. Il posto di guida è ben studiato sotto tutti i punti di vista, a cominciare da quello ergonomico, anche se il sedile, ben profilato, è un po' carente nel contenimento laterale. Per quanto riguarda i passeggeri posteriori, i più alti potrebbero aver bisogno di qualche centimetro supplementare per la testa per evitare di toccare il padiglione. In marcia, infine, la visibilità non è aiutata dai montanti anteriori, piuttosto massicci, così come in manovra può creare qualche fastidio la linea di cintura alta. In questo caso, però, viene in aiuto la retrocamera. 

Vano di carico. Ai 378 litri di base, si aggiungono un vano inferiore dietro, da 58 litri, e un secondo piccolo nel cofano anteriore, da 73 litri (comodo, per esempio, per riporre i cavi di ricarica). Grazie agli schienali del divano ribaltabili separatamente, sulla Model 3 è possibile caricare anche oggetti lunghi, anche se la presenza del bagagliaio al posto del portellone limita un po' l'accessibilità. 

Infotainment. Al centro della plancia spicca il vistoso tablet-display da ben 15 pollici, attraverso il quale si gestiscono tutte le principali funzioni. I menu sono realizzati nel migliore dei modi e l'hardware risponde sempre in maniera rapida. Gli elementi più utili durante la guida sono raccolti assieme e riportano i consumi di energia e ricarica, le immagini della telecamera e l'interfaccia del telefono. Non mancano, inoltre, un browser per la navigazione web e la possibilità di consultare l'agenda. Per ridurre le distrazioni, vale comunque la pena di premere la rotellina situata sulla razza di destra per attivare i comandi vocali. Nella parte bassa della console si possono collegare due telefoni (con una presa lightning e una Usb C), mentre non c'è la compatibilità con Apple CarPlay e Android Auto. Completa il quadro un ampio repertorio di funzioni per ingannare il tempo in caso di sosta prolungata, che trasformano il tablet in un mezzo d'intrattenimento, per giocare a un videogame o disegnare.

Come va. Dotata di una buona stabilità, grazie al baricentro basso, all'accumulatore sotto la vettura e alla ripartizione delle masse pressoché identica fra avantreno e retrotreno, la Tesla Model 3 offre il giusto compromesso fra sicurezza e divertimento. Sempre assistita da un'elettronica (non disinseribile) calibrata con perizia, che aiuta a contenere la netta vocazione al sovrasterzo, ha dimostrato grande prontezza e un rollio ben frenato anche nei nostri test in pista come il doppio cambio di corsia sul bagnato. Lo sterzo è sempre molto preciso e rapido, con una buona progressione e un feeling apprezzabile, mentre la frenata è potente; le calotte aerodinamiche presenti sulla Long Range, però, non consentono una corretta dissipazione del calore nelle prove di affaticamento, causando fading. Il confort generale è buono, anche se alle basse andature la vettura digerisce a fatica le irregolarità del manto stradale. Incrementando la velocità, inoltre, il rumore di rotolamento dei pneumatici si fa sentire.

Adas. Di serie ci sono la frenata automatica di emergenza, il regolatore attivo di velocità, l'assistenza al mantenimento della traiettoria, l'avviso degli angoli bui e il monitoraggio posteriore del traffico. Acquistando il pacchetto completo, uno dei pochi optional disponibili, la Tesla potenzia ulteriormente il suo Autopilot, avvicinandosi alla guida autonoma. Man mano che saranno introdotte nuove funzioni (e che le normative in materia ne renderanno legale l'utilizzo), tutte le Tesla riceveranno automaticamente via internet aggiornamenti software ed eventuali upgrade.

Prestazioni e consumi. Le performance della Model 3 sono elevatissime e l'efficienza complessiva è notevole. I numeri parlano da soli e la distanziano da quelli di un'analoga quattro porte con motore a combustione; non solo nello scatto da 0-100 km/h, per il quale le bastano 4,6 secondi, ma anche nell'accelerazione per raggiungere i 400 metri e il chilometro da fermo: 12,8 secondi nel primo caso, 23,5 nel secondo. Anche in ripresa non ci sono confronti: per passare da 70-120 km/h la Model 3 impiega 3,5 secondi. Pure alla voce consumi i risultati sono interessanti, soprattutto se si considerano massa e dimensioni. Per fare un esempio, si avvicina alla media della Kia e-Niro, che rimane però imbattibile in città (ben 7,5 chilometri con un kWh). In autostrada supera la soglia dei 300 chilometri di autonomia, mentre la media rilevata dal nostro Centro prove è di 5 km/kWh.

pregi

Prestazioni e handling. Interessante l'incontro fra le tipiche performance elettriche e qualità telaistiche di gran spessore.

Impostazione tech. Come sempre sulle Tesla, si ha la sensazione di essere in un mondo a parte.

DIFETTI

Freni. L'impianto va benissimo, ma le calotte aerodinamiche della Long Range riducono il raffreddamento, con conseguente ed evidente fading.

Ergonomia. Il display centrale ha menu molto ben fatti, ma riunisce in sé davvero troppe funzioni.

Principali dotazioni di serie. Su tutte le Tesla Model 3 sono di serie: fari full Led, cerchi di lega da 18 pollici, sospensioni a controllo elettronico, tetto panoramico e retrovisori elettrocromatici, regolabili e ripiegabili elettricamente. Accanto al citato sistema di apertura delle porte senza chiave, nell'abitacolo spiccano i rivestimenti di materiale pregiato e i sedili anteriori e posteriori regolabili elettricamente e riscaldabili. Per quanto riguarda il sistema d'infotainment, gestibile attraverso l'ampio display da 15", offre il navigatore e le connessioni wi-fi e Lte, oltre all'impianto hi-fi con radio Dab e premium audio system con 15 altoparlanti, tweeter, surround speaker e subwoofer. Completano il quadro il climatizzatore automatico e la console centrale con Dock station per la ricarica degli smarphone. Dal punto di vista della sicurezza, agli airbag anteriori, laterali e a tendina si affiancano i sensori di parcheggio posteriori, l'head-up display e il sistema Autopilot, composto da otto telecamere e dodici sonar a ultrasuoni, che gestiscono la frenata automatica di emergenza, l'assistenza al mantenimento della traiettoria, l'avviso degli angoli bui, il regolatore di velocità attivo e il monitoraggio posteriore del traffico.

Gli optional. Con una così ricca dotazione di serie, la lista degli optional si riduce alle vernici metallizzate e micalizzate, ai diversi cerchi di lega (fino a 20"), al gancio di traino e al citato pacchetto esteso per la guida assistita, che include cruise control adattato alla guida nel traffico, fari abbaglianti/anabbaglianti automatici e sistema di parcheggio automatico.

La ricarica. Equipaggiata con un caricatore interno trifase da 11 kW, è in grado di accettare la carica in corrente continua da 150 kW (a 400 volt) dei Supercharger. Nel momento in cui l'intera rete sarà portata a 250 kW, in automatico la Tesla Model 3 riceverà un aggiornamento software, che le consentirà di sfruttare appieno tale potenza: in questo modo, secondo la Casa, basteranno cinque minuti per recuperare 120 chilometri di autonomia. Dai nostri test è emerso che, per un "pieno" di corrente da una classica presa domestica da 2,3 kW, si arriva al 100% della batteria in 24 ore e 35 minuti, che scendono a poco più di sette ore per disporre di 100 km di autonomia. Con una presa da 22 kW, una ricarica completa richiede cinque ore e 17 minuti, che scendono a un'ora e 37 per percorrere 100 chilometri. Con una presa di corrente continua a 50 kW, infine, bastano 43 minuti (dal 20% di carica residua) o 22 minuti per i canonici 100 km. 

Opzioni d'acquisto. Coloro che decidono di avvicinarsi al mondo Tesla possono optare per diverse formule: si va dal leasing, con anticipo, una durata compresa fra 24 e 60 mesi (che ovviamente determina l'importo delle rate a tasso fisso: Tan 3,75% e Taeg 5,77%) e una quota di riscatto stabilita in fase di stipula, al noleggio a lungo termine. In questo caso, la durata varia da 36 a 60 mesi e si può scegliere il chilometraggio annuo, da 10.000 a 25.000 km. In più sono compresi una serie di servizi, dall'assicurazione Rca al bollo, alla gestione dei sinistri, mentre sono facoltativi l'assicurazione completa (Rca, furto/incendio e danni al veicolo), la manutenzione ordinaria e straordinaria e il servizio di assistenza stradale h24. Infine, c'è il classico finanziamento con Santander Consumer Bank, che offre due possibilità: la prima con anticipo e 96 rate mensili (le prime 48 rate con Tan 3,97% e le successive 48 con Tan 5,99%, mentre il Taeg resta sempre al 5,05%), la seconda con durata di 48 mesi (Tan 3,97%, Taeg 4,63%), con al termine una maxi rata finale. In entrambi i casi, le spese d'istruttoria hanno un costo di 400 euro.