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Autovelox
A Trento due corsie, due cartelli

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A Trento due corsie, due cartelli
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È una di quelle sentenze che faranno discutere a lungo. Non tanto per l’orientamento dei giudici, inedito e condivisibile. Ma per le circostanze, che obiettivamente metteranno in secondo piano l’importante principio stabilito dal tribunale di Trento: cioè che i cartelli che segnalano la postazione di controllo della velocità, che in base alla legge (articolo 142, comma 6 bis del Codice della strada) devono essere “preventivamente segnalati” e “ben visibili”, in caso di “carreggiata a doppia corsia devono essere due, uno alla destra e uno alla sinistra della stessa carreggiata”.

Segnale coperto da un altro veicolo. Secondo il giudice, infatti, “un automobilista in fase di sorpasso coperto dal veicolo sorpassato non sarebbe in grado di vedere il cartello posto sulla destra della carreggiata”. In teoria nulla da eccepire. Anche perché la cosiddetta direttiva Maroni, la circolare del 2009 emanata dall’allora ministro dell’interno contenente le “istruzioni operative" sul controllo dei limiti di velocità, afferma che “tutte le segnalazioni dovranno essere comunque collocate … in modo da consentirne il tempestivo avvistamento da parte degli utenti in transito…”.

Visibilità dalla corsia di sorpasso. La sentenza il tribunale di Trento è di una chiarezza esemplare. “Che in casi del genere i cartelli debbano essere due lo si evince chiaramente dal fatto che se la funzione del cartello è quella di segnalare agli utenti l’imminenza della postazione di rilevamento della velocità, ne consegue che il cartello deve poter essere visto sia dagli utenti che percorrono la corsia di marcia più a destra sia da quelli che percorrono quella di sorpasso”.

Le norme del regolamento. Un'affermazione, peraltro, non in conflitto con il regolamento di esecuzione del codice della strada, secondo cui “i segnali verticali sono installati, di norma, sul lato destro della strada”, ma “possono essere ripetuti sul lato sinistro … quando è necessario per motivi di sicurezza” (articolo 81). E secondo cui “per ciascun segnale deve essere garantito uno spazio di avvistamento tra il conducente e il segnale stesso libero da ostacoli per una corretta visibilità” (articolo 79).

L’avvocato: “adesso più sicurezza”. Insomma, la sentenza è solida “e coerente con lo spirito della legge”, sottolinea a Quattroruote l’avvocato Matteo Pallanch, del foro di Trento, difensore dell’automobilista che inizialmente si era visto respingere il ricorso dal giudice di pace. “Si è stabilito un principio che va nella direzione di una maggiore sicurezza stradale”.

Multato a 170 km/h. Tutto normale, dunque? Mica tanto, perché l’automobilista che era stato multato ad aprile 2014 viaggiava alla folle velocità di 170 km/h, 80 in più del limite (di 90 km/h). In seguito a quella violazione, accertata con il Telelaser, era scattata una multa da 822 euro con perdita di dieci punti della patente. Sanzione che il tribunale di Trento, con questa inedita e clamorosa sentenza, ha cancellato.

Mario Rossi

COMMENTI

  • Quest automobilista è stato disonesto 2 volte: quando non ha rispettato il limite e quando ha fatto di tutto con gli avvocati per non pagare la multa. Grazie ad un cavillo gli è stata risparmiata la multa.. ma non doveva comunque essere multato dal momento che stava andando ad una velocità non ammessa dal codice della strada?
  • Lui andava troppo, fuori dubbio. Prima di impiccarlo all' albero più vicino sarebbe carino sapere in che punto è accaduto il fatto.....ecco, io non mi schiero preventivamente dalla parte dei tutori perché nel mio passato di motociclista ho subito ogni tipo di agguato per spillarmi dei bei soldoni, anzi sono prevenuto dall' altra parte. Detto questo se però il tizio in questione procedeva a tale velocità in un punto pericoloso, bè la sentenza è discutibile. Servono più info.
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  • Incredibile quanti nuovi Schumacher siano su questo sito....comunque io mi accodo a dire quello che sostengo ormai da qualche anno, e cioé che sui giudici aveva ragione Berlusconi.
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  • La sentenza dal punto di vista tecnico non fa una piega, al di là che stesse tenendo i 91 o i 170 km/h
  • Non conoscendo il tratto di strada non pongo giudizi affrettati o fasulli, ma in generale sono pienamente contrario agli autovelox ed ai limiti di velocità per il semplice motivo, i primi sono irrisori per le vetture di oggi giorno, la Germania ne è un esempio eclatante, limiti inesistenti se non in alcuni tratti realmente pericolosi con molti meno incidenti stradali nelle statistiche, ed i secondi perché sono delle rapine legalizzate a favori dei comuni, quindi ben venga l'annullamento della sanzione a mio avviso.
  • e comunque perchè clamorosa sentenza????se sorpasso un tir che mi impedisce la visione del cartello??? secondo me è giusto che la segnalazione avvenga su entrambi i lati
  • il giudice mica entra nel merito della velocità perchè non è un suo compito ma solo al motivo del ricorso e su questo ha dato ragione al ricorrente. Prima di sparare sempre contro i giudici bisognerebbe informarsi pero' e non sproloquiare
  • Sicuramente andava "non piano" ma pure i nostri limiti sono folli, io ho macchine d'epoca e vanno bene forse per quelle. prima di parlare magari vedere di che strada si tratta, no?
  • Continuo ad essere convinto che i giudici italiani tutelino volutamente i delinquenti e in generale chi ha torto. Rubi? Stato di necessità. Corri ai 170 quando quella velocità è comunque vietata su qualsiasi strada? Eh, ma non lo sapeva perchè non ha visto i cartelli... Paese da operetta, ho la nausea da tutto questo garantismo.
  • limite 90 e andava a 170? e ha avuto ancora il coraggio di fare ricorso per un cartello? e il giudice l'ha anche accolta...pazzesco
  • Manca una informazione importante: qual'è il limite di velocità generale su quella strada, 90 o 110 km/h? Se fosse 90 km/h la sentenza non la trovo corretta, in quanto il conducente pur non potendo leggere il cartello dovrebbe attenersi al limite generale della strada. Se fosse 110 km/h il giudice avrebbe dovuto annullare la multa fatta a 90 km/h e farne un'altra considerando il limite di 110 km/h.
  • E' proprio vero che la legge è un po' "meno uguale per tutti" se hai un buon avvocato... Detto ciò, però è anche vero che i cartelli mobili e bassi che si usano di solito, sono invisibili a chi transita in corsia di sorpasso.. Ma d'altra parte voglio proprio vedere come si fa a piazzarli a sinistra della corsia senza farsi ammazzare. Mistero.
  • questi bas@@@@@@ sono quelli che causano gli incidenti e poi scappano, augurargli di schiantarsi, da solo, contro un palo e rimanerci....non si fa peccato
  • una testa di @@@@@ come questo automobilista, che viaggia a 170 km/h, dovrebbe solo essere arrestato e non preoccuparsi del cartello. l'interpretazione del giudice e' sciocca secondo me, perche se e' vero che il cartello deve essere visibile, e' altre si vero che qualunque fosse la velocita' indicata andando a 170 km/h era palese che sapesse non la stesse rispettando.
  • E' uno schifo. Dovevano dargliene 2000 di multa, e stracciargli la patente.