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Mercato
A gennaio noleggio ancora in calo

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A gennaio noleggio ancora in calo
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Parte in negativo, nel 2021, il mercato del noleggio a lungo termine: con 19.828 immatricolazioni (-3.283 targhe), gennaio chiude a -14,21%, in linea con l’andamento generale del comparto automotive (-13,95%). I peggiori risultati riguardano gli operatori Captive, quelli controllati dalle Case: -21,2% e un totale di 7.958 vetture (2.141 in meno), mentre i Top (i generalisti di emanazione finanziaria) hanno registrato un  calo del 7,77%, per 11.437 nuove targhe (964 in meno). Giù del 18,48%, con 2.519 immatricolazioni (571 in meno), anche i veicoli commerciali leggeri, con le captive, al contrario di quanto avviene per le auto, a perdere meno rispetto alle Top (-13,5% con 1.006 immatricolazioni contro il -21,64% con 1.398 targhe). Secondo le stime di Dataforce, però, saranno proprio i Vcl i più veloci a recuperare i dati pre-Covid, con 41.000 nuove targhe nel 2021, a +8,4% e “solo” a -2,6% rispetto al 2019. Il mercato del noleggio a lungo termine delle auto invece sarà ancora ben al di sotto i dati 2019, di un -10,5%, malgrado le 253.000 immatricolazioni, e con una ripresa rispetto al 2020 del 19,3%. Resta molto grave, invece, la situazione del breve termine che, con 3.187 immatricolazioni, ha subìto un crollo del -80,97% nelle auto, mentre, al contrario, i Vcl crescono del 18,31%. Attenzione, però, perché questi dati non prevedono il “rent to rent”, ossia il fenomeno attraverso il quale alcuni noleggiatori del breve termine inflottano vetture immatricolate da noleggiatori di lungo termine, consentendo loro una maggiore flessibilità. Il breve termine, in ogni caso, dovrebbe chiudere il 2021 in leggero recupero sul 2020 con 110.000 immatricolazioni (+5,6%), contro le quasi 180.000 del 2019 (-38,4%). Anche sul breve, per i Vcl si ritornerà ai numeri del 2019: 12.000 veicoli commerciali targati, con una crescita del 23,7% sul 2020 e del 2,5%. 

Cambio al vertice. Alla testa di questa speciale classifica, Arval supera Leasys , grazie a una crescita del 4,32% (per 4.591 unità, 190 in più) contro un -40,56% (3.875 nuove targhe, 2.644 in meno) della captive del gruppo FCA (Stellantis). Si conferma al terzo posto, con 2.273 vetture immatricolate, Volkswagen Financial Services, in positivo del 3,37%, con Alphabet che si istalla al quarto posto con ben 2.110 immatricolazioni (+171% anno su anno), su cui pare contino però diverse operazioni di rent-to-rent, superando due colossi come Leaseplan e ALD Automotive, entrambi in calo rispettivamente del 22,87% (1.906 targhe) e del 47,58% (1.486 mezzi). Sotto le 1.000 targhe/mese vi sono UnipolRental con 875 immatricolazioni (-7,31%), Free2Move Lease (Gruppo PSA, con 697 targhe, -5,43%), Mercedes-Benz Charterway (565 unità, +92%), Sifà (417, -42,56%), Toyota Fleet Mobility (408 targhe, una new entry del 2020), ES Mobility (dell’alleanza Renault-Nissan, -55,27%), Program (+118%), Athlon (-79%), PAN (-27%), Rent2Go (-73%) e GFC (+23%). Nel breve, i due terzi del mercato arrivano proprio dai concessionari e della Case sotto forma di immatricolazioni poi utilizzate come Km 0 o demo (2.096 mezzi) mentre il primo operatore si conferma Avis, ma con sole 291 targhe (-88%), seguito da Sixt (144, -92%), Noleggiare (108, -23,4%), Locauto (41, -97%) e Autovia, con una sola vettura targata. Nessuna immatricolazione a gennaio per gli altri player. I  veicoli commerciali leggeri hanno visto targare soltanto 4 operatori: Hertz (264 unità), Sixt (60), Avis (36) e Locauto (1 veicolo). 

La top 5. La Jeep Renegade guida la top cinque delle auto più noleggiate con 942 immatricolazioni, seguita dalla BMW Serie 1, dalla Peugeot 3008, dalla Fiat Panda e da un’altra BMW, la X1. Nel breve termine, la Panda comanda la graduatoria da diversi anni, seguita da Jeep Renegade, Peugeot 308, Toyota Yaris e Fiat 500. Da segnalare il forte aumento della  Yaris, solitamente poco presente nello short rent.

Benzina addio. Dopo aver passato mesi a riportare cali disastrosi del diesel, con l’avvento dell’ibrido, e del mild in particolare, è la benzina a crollare nel mondo del noleggio, riportando un -61,04% a gennaio, più che dimezzando il suo market share (dal 25 all’11% di anno in anno), contro un -21,47% del gasolio che, però, continua a occupare il 53,51% del mercato (-5 punti sul 2020).  Continua la crescita delle auto elettriche (+72,82%), ma, soprattutto, delle ibride plug-in (+309%) e delle mild-hybrid (+169%). Meno evidente l’espansione delle full-hybrid (+52,95%), mentre prosegue il calo del gas, metano e Gpl, a -60%.

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