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Nuove immatricolazioni
Il mercato prova il rimbalzo sui numeri del 2019

Nuove immatricolazioni
Il mercato prova il rimbalzo sui numeri del 2019
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Il noleggio a lungo termine prova a recuperare i numeri del 2019, con un -2,10% nel primo trimestre 2021, e con un -4,91% nel mese di marzo nelle nuove immatricolazioni, pari a 1500 unità in meno. Dataforce, proprio da questo mese e fino maggio, ha infatti deciso di paragonare i dati di quest’anno con quelli di due anni fa, visto il blocco delle vendite causa lockdown da marzo a maggio 2020. Anche per il comparto del noleggio a lungo termine dei veicoli commerciali leggeri la situazione è negativa: le nuove targhe di marzo sono state 3.712, con una flessione dell’8,91% sullo stesso mese del 2019. Continua invece a franare il breve termine con un -54,95% nel mese appena trascorso, ovvero 15.000 targhe in meno. Il cumulato del trimestre presenta un dato ancora peggiore: solamente 22.701 nuove immatricolazioni a fronte delle 62.839 di 2 anni fa, con una contrazione del 63,87%. Dopo il primo trimestre dell’anno la società di studi e analisi di mercato tedesca per l’intero 2021 ipotizza 260.000 immatricolazioni di auto a noleggio a lungo termine, con una crescita rispetto al 2020 del 22,6%, con volumi però ancora sotto di 8 punti percentuali rispetto al 2019. Per i Vcl, le immatricolazioni Nlt saranno 35.000, in flessione sia rispetto al 2020 (-7,8%) che al 2019 (-16,8%). Nuova stima al ribasso rispetto alla previsione del mese precedente per il breve termine: si prevedono per il 2021 75.000 nuove immatricolazioni, con un -14,4% sul 2020, e un -58% sul 2019. Cala anche la stima delle nuove targhe sui Vcl: si stimano 9.500 immatricolazioni, con -2,5% sul 2020 e un -18,9% sul 2019.

Contratti più lunghi. Se soffrono le nuove immatricolazioni del settore, le numeriche delle flotte non calano perché si allungano i contratti. Per il drastico crollo delle percorrenze effettive, ma anche per mantenere le auto con emissioni sopra i 160 g/km di emissioni di CO2 nel vecchio ciclo Nedc e non subire l’aumento del fringe benefit dal 30 al 50% per questa tipologia di auto. Altalenante invece l’andamento per le varie aziende di Nlt: se Arval consolida la sua leadership con 16.498 immatricolazioni da gennaio a marzo - di cui quasi la metà sono ibride - con un +21,69% sul 2019, Leasys, pur superando il noleggiatore francese a marzo (con 6.536 targhe contro le 6.479 di Arval) arretra del 21,37% nel trimestre, con 15.771 veicoli, di cui circa un terzo ibridi, ma di tipo mild. Continua invece la crescita di Volkswagen Financial Services che, con 8.303 nuove immatricolazioni nel primo trimestre, fa segnare un ottimo +34,77% sul 2019. Il quarto posto della classifica trimestrale vede LeasePlan, che riesce a contenere il passivo a -18,65%, davanti ad ALD Automotive, che continua a calare pesantemente (a -43,8%). Al sesto posto Alphabet torna a crescere nel trimestre a +53,78% sul 2019, seguito da Free2Move Lease, con un exploit a +164,14%, da UnipoRental (+29,87%), Mercedes-Benz Charterway (+116,02%) e Sifà (+102,91%, sempre sui primi tre mesi del 2019), che chiude la top ten. 

Noleggio a breve fermo. Con un -54,95% a marzo e un -63,87% nel trimestre continua la sofferenza del noleggio a breve termine, con Europcar unica azienda in positivo sul marzo 2019 con un +13,3% negli autoveicoli. Per i veicoli commerciali leggeri invece notevoli le perfomance di Locauto, Hertz e Avis Budget, rispettivamente a +652,94%, +164,29 e +750% a marzo e +346,55%, +811,76% e +183,87% nel trimestre.

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