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Nuove immatricolazioni
Primo quadrimestre: bilancio preoccupante

Nuove immatricolazioni
Primo quadrimestre: bilancio preoccupante
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Un mondo del noleggio a due facce. Se il lungo termine, con fatica, cerca di ritornare ai numeri pre-pandemia, chiudendo il primo quadrimestre dell’anno a -3,48% rispetto ai quattro primi mesi del 2019 (97.008 auto contro 100.509), il breve termine continua a crollare a -53,56% nelle nuove immatricolazioni (36.495 a fronte delle 92.530 di due anni fa), portando il dato del comparto a -16,93% (dato su cui pesa anche la flessione delle auto-immatricolazioni). Risultato opposto, invece, per i veicoli commerciali leggeri: il lungo termine chiude lo stesso periodo a -9,57% (per un totale di 13.030 nuove targhe), nonostante nel mese di aprile abbia fatto segnare un dato in controtendenza, +1,03%  rispetto all’aprile 2019 (per un totale di 3.444 veicoli), mentre il breve chiude il quadrimestre a un +15,87%, grazie alla forte espansione delle consegne a domicilio e della logistica merci in generale, con un +1,32% ad aprile. "Questi dati descrivono un settore ancora in forte difficoltà, con il breve termine in profondo rosso rispetto al 2019 e anche il lungo termine in calo, seppur molto più contenuto", spiega Massimiliano Archiapatti, presidente Aniasa. "La mancanza di turismo, le restrizioni alla mobilità urbana e regionale, le incertezze sui tempi di recupero dell’economia hanno ancora una volta rallentato la traiettoria di crescita della mobilità sicura, condivisa e sostenibile che il noleggio in tutte le sue forme rappresenta". Fondamentale per il recupero saranno il ritorno dell’attività turistica e della circolazione urbana (per questo Aniasa ha proposto una aliquota Iva al 10% per il rent a car e il car sharing) e una fiscalità sull’auto aziendale in linea con gli standard europei. "In ottica di sostenibilità abbiamo sottolineato al Governo quanto il noleggio sia fondamentale per ridurre il green divide che oggi separa chi può comprare una vettura di ultima generazione da chi non ne ha la possibilità e resta a bordo di un’auto con standard da Euro 0 a Euro 4 (il 30% dei 38 milioni di veicoli in circolazione sulle nostre strade), inquinante e insicura", conclude Archiapatti. "Possiamo infatti non solo mettere a disposizione dei clienti, a costi certi e contenuti, veicoli di ultima generazione, ma anche contribuire a sostituire il secondo parco circolante più vecchio d’Europa con l’usato fresco ex-noleggio". 

Previsioni a fine anno. Il forecast di Dataforce ipotizza una flessione per il noleggio a lungo termine meno accentuata rispetto a quella degli altri canali: per le auto si attendono 260.000 immatricolazioni, con una crescita rispetto al 2020 del 22,6%, ma in calo dell’8% sul 2019. Per il comparto Vcl, Dataforce indica un totale nuove immatricolazioni 2021 a quota 35.000, in flessione sia rispetto al 2020 (-7,8%) sia al 2019 (-16,8%). Per il breve, la società di analisi tedesca stima soltanto 75.000 nuove targhe per le auto, in calo sia sul 2020 (-14,4%) sia sul 2019 (-58%). Malgrado il primo quadrimestre positivo, le previsioni sui Vcl rimangono negative con 9.500 immatricolazioni entro la fine dell’anno, cioè un -2,5% sul 2020 e un -18,9% sul 2019.

La ripresa delle top nel lungo. Dopo le eccellenti performance dei mesi scorsi, sono le captive a soffrire ad aprile (a -15,85%), mentre ritornano in segno positivo i noleggiatori generalisti Top con un +1,83%. Leasys, la captive di casa Stellantis, è però ritornata al comando di questa speciale classifica, con un livello di immatricolazioni nel mese di 7.052 unità, mentre Arval (a marzo in testa alla classifica), ad aprile ha targato 5.296 auto. Ma mentre Leasys ha perso il 6,89% rispetto ad aprile 2019, la controllata del gruppo Bnp Paribas è cresciuta del 16,99% rispetto allo stesso mese di due anni fa, avvicinandosi nel cumulato dei primi quattro mesi dell’anno a un’incollatura, con 22.848 per la captive di FCA Bank e 21.797 per la società transalpina. Volkswagen Financial Services, pur con un volume di immatricolazioni ad aprile (2.365 unità) inferiore sia a LeasePlan (2.898) sia ad ALD Automotive (2.631), mantiene la terza posizione nella classifica del primo quadrimestre, anche se il divario con il noleggiatore olandese si è assottigliato (10.669 targhe per VW, a +9,15%, 10.095 per LeasePlan, a -14,23%). Seguono ALD Automotive (34,41%), Alphabet (+48,44%), Free2Move Lease (+180%) UnipolRental (+33,13%), Mercedes-Benz Charterway (+85,27%), Sifà (+40,78%) ed ES Mobility (-43,05%). Nei Vcl, Leasys è al comando, seguita da Arval, LeasePlan, UnipolRental, ALD Automotive, Free2Move Lease, ES Mobility, Volkswagen Financial Services e Sifà.

Nel breve pochi i raggi di luce. Ad aprile continua il dimezzamento (e oltre) delle immatricolazioni del settore del noleggio a breve termine. Il dato è meno preoccupante soltanto per Case e concessionari, che registrano un -13,6% rispetto allo stesso mese di 2 anni fa. Tra gli operatori è testa a testa tra Europcar e Avis Budget Italia (rispettivamente 6.712 e 6.268 immatricolazioni nel quadrimestre).  Per i Vcl, il mercato del noleggio a breve termine è molto frazionato, come dimostra il fatto che i piccoli operatori, messi assieme, raggiungono i volumi più importanti. Tra le società top, i best performer di questo primo quadrimestre 2021 sono Locauto, Avis Hertz.

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