ISCRIVITI GRATIS
Ricevi gratis la rivista Fleet&Business e la Newsletter
Quattroruote Fleet&Business è la nuova rivista firmata Quattroruote pensata per chi, all’interno delle società, si occupa della mobilità del loro personale e della gestione dei veicoli aziendali.

con il supporto di
Noleggio

Renault Mobilize
Tre elettriche per la città e nuova vita per le batterie

Renault Mobilize
Tre elettriche per la città e nuova vita per le batterie
Chiudi

Alla fiera Viva Technology, Renault Mobilize ha presentato i suoi nuovi progetti per la mobilità urbana e le soluzioni per incoraggiare la transizione ecologica in ambienti urbani complessi e congestionati. In particolare, l’appuntamento parigino che torna quest’anno dopo la sospensione causa Covid, è stata l'occasione per svelare tre modelli destinati a fornire servizi di mobilità condivisa: Duo, Bento e Hippo, naturalmente elettrici al 100%. Duo, destinato alla mobilità privata con formule di car sharing, ripropone un’offerta simile a quella della Citroën Ami. Come suggerisce il nome, si tratta anche nel suo caso di una “due posti”, con dimensioni ideali per muoversi agilmente nelle città congestionate. Secondo le dichiarazioni di Mobilize, Duo utilizzerà il 50% di elementi riciclati e il 95% dei suoi componenti potrà essere riutilizzato a fine ciclo di utilizzo. La sua variante per il trasporto merci, in particolare per i percorsi del cosiddetto “ultimo miglio”, sarà Bento, dotato di uno spazio di carico di un metro cubo, adatto eventualmente anche al trasporto di attrezzi da lavoro. Infine, Hippo prefigura una sorta di utilitaria versatile composta da diversi moduli intercambiabili (come le concept Renault EZ-Pro e EZ-Flex). Nel suo caso, il carico potrà arrivare a 200 kg e 3 metri cubi di volume.

Nuovi nomi per la mobilità. Nell’occasione, Mobilize ha comunicato alcuni cambi di denominazione dei suoi servizi: il car sharing Zity, joint venture tra Renault e la spagnola Ferrovial, diventa Zity by Mobilize. Nel corso dell’anno, la sua flotta di 1.250 veicoli tra Madrid e Parigi sarà implementata. Con il nome Mobilize Share, la Renault continuerà a offrire noleggi a breve termine a privati e professionisti su diversi mercati europei, per un totale di 15.000 veicoli (di cui 4.000 EV). Mobilize Share è la stessa, tra l’altro, che ha da poco lanciato a Bergamo il suo primo servizio di car sharing 100% elettrico in Italia (con 45 Zoe). Infine a Mobilize Power Solutions, presente in opera in 11 Paesi europei, spetterà la parte di consulenza sulla ricarica delle flotte elettriche e sulla supervisione dei progetti.

Batterie da riutilizzare. Clotilde Delbos, a capo di Renault Mobilize, ha anche annunciato un accordo con Betteries, start-up tedesca specializzata nel riciclaggio di batterie per auto elettriche. L’obiettivo è lo sviluppo di un sistema energetico mobile e di generatori trasportabili, costituito da moduli batteria di veicoli elettrici, che in questo modo avrebbero una “seconda vita” in una logica di economia circolare. Composti da sequenze di accumulatori fino a 4 elementi da 2,3kWh ciascuno, questi moduli potrebbero soddisfare le esigenze del consumo medio giornaliero di una famiglia. Tra i possibili utilizzi di tali soluzioni, ci sarebbero cantieri, furgoni per la ristorazione o i mercati, dove ora prevale l’utilizzo di generatori con motore termico (rumoroso e inquinante), ma anche accumulo di energia solare o altre esigenze di corrente elettrica dove risulti impossibile collegarsi alla rete elettrica. La produzione di questo innovativo sistema di stoccaggio inizierà a settembre alla Flins Re-Factory del Gruppo Renault.

La sperimentazione sull’isola. Clotilde Delbos ha infine confermato il progetto della Renault, con Enedis, Qovoltis e il municipio di Ile d'Yeu, per sostenere questa regione nella transizione energetica. L'obiettivo è quello di convertire l'isola alla mobilità elettrica, ottimizzare l'infrastruttura di ricarica locale e innovare la gestione dell'energia accumulata.

COMMENTI

  • Vediamo se questo progetto di riutilizzo delle batterie dismesse dall'autotrazione prenderà veramente piede, se ne parla da tempo, il poter utilizzare un sistema di accumulo abbinato al fotovoltaico da ottimi vantaggi, ma i costi devono scendere di parecchio rispetto ad oggi, altrimenti resta solo teoria...