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Aniasa
Soffrono breve termine e car sharing, mentre il lungo è più resiliente

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Soffrono breve termine e car sharing, mentre il lungo è più resiliente
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Giù le immatricolazioni per car sharing e rent-a-car, più resiliente il noleggio a lungo termine. Che beneficia anche del noleggio ai privati, arrivato ormai a quota 100.000 targhe (+55% di codici fiscali). Altro tema: la telematica che continua a essere centrale nella trasformazione in atto del settore, con ben 880.000 auto connesse nel 2021, che diventeranno oltre 920.000 quest'anno. Sono queste le principali risultanze della 21esima edizione del Rapporto Aniasa, l'Associazione confindustriale che rappresenta il settore dei servizi di mobilità presentato oggi a Milano, per la prima volta, dal neo presidente Alberto Viano. Rispetto al 2019 si sono perse oltre 106.000 immatricolazioni, passando dalle 482.000 unità (auto e veicoli commerciali) alle 376.000 nel 2021, per un valore complessivo di 2,6 miliardi di euro, anche se la flotta dei veicoli a nolo resta salda sopra il milione di unità, che hanno percorso oltre 27 miliardi di chilometri. Tra cui molti in maniera green, visto che il noleggio e il car sharing possono contare su quote crescenti di immatricolazioni di vetture ibride plug-in (47% del totale mercato, con un +155% anno su anno) ed elettriche (30%, +58%). "Rappresentiamo il 25% del mercato auto sulle immatricolazioni, con un valore medio più alto rispetto al mercato", ha afferma Viano, sottolineando l'ottima crescita anche sui veicoli commerciali leggeri, spesso elettrificati, del +21% anno su anno. Aggiungendo, però, che "da privato non comprerei un'ibrida, che è una tecnologia di transizione, aspetterei per passare direttamente a una elettrica". 

Fisco "vampiro". Viano sottolinea ancora una volta - se ce ne fosse bisogno - che senza il mondo così detto "pay-per-use" raggiungere gli obiettivi fissati dal FIT for 55 sarà impossibile. "E per farlo", tuona il presidente, "il nostro settore non deve essere penalizzato dal pasticcio degli incentivi che alterano la concorrenza. Proprio per questo l'esclusione delle auto aziendali e del noleggio dagli incentivi messi in campo dal governo rende oltremodo perplessi. Il noleggio, dati alla mano, è il principale strumento in grado di favorire questa transizione del parco circolante e di accelerare il ricambio dei veicoli più inquinanti. Inoltre il nostro Paese non ha alternative e deve allineare la fiscalità dell’auto aziendale alla media europea" dice il presidente. "Su una vettura aziendale media - valore 30.000 euro - il totale di detrazioni e deduzioni fiscali in Germania e Spagna è cinque volte tanto rispetto all’Italia, dove al massimo si detrae 5.778 euro, circa un quarto invece delle aziende di Francia e Gran Bretagna". Insomma, una situazione inaccettabile per le imprese italiane: il livello di detraibilità dell'Iva per le imprese clienti, è ancora bloccato al 40% dal 2007, e, di proroga in proroga, confermato almeno fino al prossimo 31 dicembre 2022. Perché l'Iva, insieme all'Irpef, sono le tasse in Italia. "E quindi, anche se hanno capito le nostre posizioni, il tutto si risolverà in un tema ragioneristico", prosegue. "Auspichiamo che il Governo nella prossima Legge di Bilancio voglia finalmente sanare una situazione diventata ormai paradossale per il nostro Paese, anche recependo la nostra proposta di graduale riallineamento a quanto previsto nei maggiori Paesi europei con una detraibilità al 100% per i veicoli elettrici, al 90% per gli ibridi e al 60% per gli endotermici", questa è la posizione di Aniasa. Mentre "per il car sharing vorremmo che si eliminasse la tassa comunale sulle vetture condivise, l'Iva al 10%, come i taxi, Ncc, eccetera, e che andassero su tutte le piattaforme di mobilità per aumentare la percentuale d'uso", commenta Viano, che sottolinea anche l'importanza della "produzione di un usato di qualità e poco inquinanti da parte del mondo del noleggio".

Il 2021. Il breve termine, dopo una stagione estiva positiva rispetto al 2020, ma con clientela quasi esclusivamente nazionale, ha visto dimezzarsi le attività (-51% dei noleggi) e ridursi di un terzo la flotta, i giorni di noleggio e il complessivo giro d’affari. "Riattaccare la spina dopo il lockdown e la conseguente riduzione delle flotte è stato difficile, con auto che sempre più si avviano a oltre 12 mesi di anzianità", spiega Viano. E, vista la forte riduzione della mobilità cittadina e il ricorso al telelavoro in modo strutturale nella prima parte del 2021, anche il car sharing ha sofferto molto, registrando una contrazione rispetto al pre-pandemia del 57% dei noleggi (da 13 a 5,5 mln), a fronte di una flotta che oggi può contare su 6.200 vetture (erano quasi 8.000 nel 2019). Come detto, è il lungo termine l’unico canale a consolidare il giro d’affari, con un fatturato complessivo di quasi 8,8 miliardi di euro (+12% sul 2020), e a crescere nella flotta gestita (+5%, per la prima volta oltre il milione di veicoli) grazie al ricorso alla prolungamento dei contratti per le aziende, ma anche a un vero e proprio boom dei noleggi dei privati (con solo codice fiscale) che hanno raggiunto i 100.000 contratti, con un +55% rispetto al  2020, numero che sale alle 150.000 unità considerando anche i privati con partita Iva. Tutto ciò malgrado la penalizzazione da parte dei costruttori, che "canalizzano il prodotto dove vi sono margini più alti, ovvero i privati, che vengono anche privilegiati dagli incentivi", commenta il presidente, aggiungendo come "il fascino dell'Oriente sia sempre più attuale, perché il nostro settore è capace di reagire".

Il primo trimestre 2022. Nel primo trimestre dell’anno in corso, il noleggio a breve termine ha evidenziato una leggera ripresa rispetto allo scorso anno, pur registrando tutti negativi gli indicatori rispetto al periodo pre-pandemia: ovvero il fatturato, a -4%, il numero di noleggi, a -22%, i giorni di noleggio, a -2%, e, soprattutto, il crollo delle immatricolazioni, a -70%. Il giro d’affari del lungo termine è, invece, cresciuto del 9% nel primo trimestre, anche grazie a una flotta aumentata del 7%, pur con immatricolazioni nuovamente in calo (-8%). Nello stesso periodo il car sharing ha registrato un’incoraggiante crescita dei noleggi (+50%) rispetto al primo trimestre del 2021 che lascia ben sperare per il prosieguo dell'anno. 

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