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Arval Mobility Observatory
C'è fiducia tra i fleet manager

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Il comparto del noleggio resiste. Lo sottolinea il consueto studio sull’andamento del settore delle flotte e della mobilità del Barometro 2022 di Arval Mobility Observatory. Grazie ad aziende (7.576, di cui 5.896 in Europa e oltre 300 in Italia, quelle interpellate da Ipsos, la società che ha realizzato l'analisi per il noleggiatore transalpino) che si dicono fiduciose sul futuro dei propri parchi auto: il 93% degli intervistati in Italia prevede che rimarranno stabili o cresceranno nei prossimi 3 anni, dato in linea con la media europea e trasversale alle dimensioni dell'azienda. Dal documento emerge come le flotte si elettrificano sempre di più con un maggior ricorso alla telematica e alle nuove soluzioni di mobilità alternativa, che integrano e non sostituiscono il ruolo svolto dai mezzi a disposizione. Mentre i veicoli vengono sempre più noleggiati a lungo termine, anche per le aziende medio-piccole, con il 35% (+9 punti rispetto al 2021) delle realtà che lo hanno già adottato come principale metodo di finanziamento. Da parte dei fleet manager si registra ottimismo per il futuro, grazie a prospettive di crescita delle attività o di sviluppo di nuovi business (66%), alla volontà di fornire ai propri dipendenti modalità di spostamento più sicure in relazione al Covid-19 (30% in Italia contro 16% in Europa) e al ricorso alle auto aziendali come strumento di attrazione di nuovi talenti e welfare aziendale (24% in Italia e 32% in Europa). L'Italia, inoltre, vede anche un tasso di sostituzione un po' più frequente delle auto in flotta rispetto all'Europa, con una media dei contratti di 5,3 anni, contro i 5,6 anni della media europea. Con un forte ridimensionamento dei chilometraggi, il 15% di media, ma con il 49% degli interpellati che parla di tagli di percorrenze tra il 20 e il 40%.

2022_tempo_medio_flotta

Il boom della telematica. Circa un terzo delle aziende italiane, ed europee, adotta soluzioni telematiche. Per la sicurezza dei veicoli (43% dei casi) e dei driver (36%) ma anche per ragioni economiche, quali il miglioramento dell’efficienza operativa (38%) e la riduzione dei costi della flotta (22%). "Il Barometro delle Flotte Aziendali 2022, pur in un contesto di indubbie turbolenze e pressioni, ci restituisce immutato il valore e l’utilità delle flotte, che rimangono un asset strategico su cui i decisori delle aziende si sentono profondamente ingaggiati nel perseguire con successo gli obiettivi di mobilità, sostenibilità, servizio e positiva esperienza dei loro driver e utenti" commenta il responsabile di Arval Mobility Observatory in Italia Massimiliano Abriola.

2022_Veicoli_connessi

Mobilità elettrica e alternativa. Il 71% delle aziende italiane utilizza almeno una tecnologia "green" o pensano di farlo entro i prossimi 3 anni, mentre solo un terzo delle autovetture sarà costituito da motori solamente termici, con il 55% delle imprese che ha già sviluppato o sta sviluppando una strategia specifica nell’ambito della sostenibilità. L'adozione di veicoli alla spina (elettrici o ibridi plug-in) verrà fatto da circa un terzo delle aziende interpellate, grazie all'appoggio di analisi interne o esterne, essenziali per disegnare piani di elettrificazione. In Italia più di 7 aziende su 10 hanno già implementato almeno una soluzione di mobilità alternativa, valore che sale a 83% se si considera anche coloro che intendono farlo nei prossimi 3 anni (6 punti in più rispetto alla media europea). Nella maggior parte dei casi, queste soluzioni non vanno a sostituire le flotte esistenti, bensì a integrarle con lo scopo di facilitare gli spostamenti di business o il tragitto casa-lavoro dei propri dipendenti (44%) o offrire servizi di mobilità a 360° ai propri collaboratori per la loro vita professionale e privata, in ottica welfare (41%). La flessibilità gioca un ruolo chiave, in particolare per le aziende di piccola e media dimensione, con la disponibilità di veicoli in pronta consegna in caso di necessità importante per il 65% dei casi, così come avere la possibilità di restituire i veicoli in ogni momento senza penali aggiuntive (62%) o di modulare la dimensione della flotta in base all’evoluzione del business (52%).

2022_mobilità_alternativa

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