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L'intervista
Micke (Athlon): “Ogni giorno parliamo di sostenibilità con i fleet manager”

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Micke (Athlon): “Ogni giorno parliamo di sostenibilità con i fleet manager”
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Dopo gli studi alle università di Augsburg e Torino, Matthias Micke ha lavorato per quasi cinque anni alla Mercedes-Benz Lease di Stoccarda: oggi è ceo di Athlon Italy, azienda che ha iniziato a operare nel nostro Paese nel 2009 e che dal 2022 è diventata parte di Mercedes-Benz Mobility AG. Ecco la sua visione sull’anno appena concluso.

Problemi di consegne e aumenti dei listini: come avete gestito questi aspetti con i clienti?
Lavoriamo per combinare esigenze del cliente, disponibilità dei veicoli, durate, percorrenze e servizi, alla luce degli aumenti di listino e dei canoni. Ove possibile si opta per la proroga, ma se il chilometraggio previsto è già stato raggiunto e il veicolo diventa non più gestibile o non più sicuro, si deve necessariamente andare sul prodotto nuovo. Operiamo moltissimo di concerto con i costruttori e i concessionari per recuperare stock disponibili, al contempo rinegoziando i contratti con i clienti, tarandoci sulle loro esigenze specifiche e cercando, caso per caso, quale sia la soluzione migliore per la flotta, a partire dall’analisi dei veicoli già presenti nel parco auto. Anche il downsizing è un’opzione, ma non è la principale: l’impatto dei costi colpisce pure i servizi e l’aumento dei canoni sussiste, a prescindere dalla tipologia di veicoli.

Nuove alimentazioni e tecnologie di bordo (Adas in particolare): quali sono le più richieste dai fleet manager?
Il tema nuove alimentazioni e sostenibilità viene affrontato ormai quotidianamente con i fleet manager, che si dimostrano sensibili all’argomento. La maggior parte di loro ha già introdotto almeno un’alternativa green nella car list: la sfida più grande è riuscire a identificare i veicoli più adatti a soddisfare le specifiche esigenze interne, che siano sostenibili allo stesso tempo da un punto di vista ambientale e da quello economico. Nel corso del 2022 abbiamo assistito a un consolidamento del trend, già in crescita nel corso degli anni precedenti, della richiesta di veicoli ibridi (full e mild). Questo perché molte aziende non hanno ancora installato colonnine di ricarica presso i loro uffici e, al tempo stesso, non vogliono gravare i driver dei costi delle ricariche e del tempo necessario per effettuarle. Numeri interessanti sono anche quelli relativi all’aumento della richiesta di veicoli ibridi plug-in: spesso sono scelti dai driver che li usano sul percorso casa-lavoro, ma sono apprezzati pure per i vantaggi derivanti della nuova disciplina sul fringe benefit e per le agevolazioni sulla circolazione (ingresso ztl, parcheggi) di cui godono. Seppur con un peso minore, è in crescita rispetto agli anni precedenti anche la richiesta di full electric. Se in una prima fase i fleet manager si erano concentrati principalmente sull’inserimento di vetture elettriche in funzione pool, molti sono quelli che si dimostrano oggi interessati ad allargare il campo di azione dei veicoli elettrici, valutandoli come un’effettiva alternativa alle alimentazioni tradizionali.Tra gli ADAS più richiesti dai fleet manager ci sono, infine, cruise control adattivo, frenata automatica di emergenza, avviso di collisione con i veicoli, monitoraggio degli angoli ciechi e il mantenimento attivo della corsia di marcia.

Noleggio ai privati, auto in abbonamento, mid term, noleggio di elettriche tutto compreso (magari con la possibilità di utilizzare per alcuni periodi l’auto termica), noleggio dell’usato o di mezzi di micromobilità… Quale sarà secondo voi il futuro prossimo della mobilità?
Il futuro della mobilità sarà costituito da un mix, un’integrazione di veicoli, mobilità di ultimo miglio, formule di noleggio diverse e servizi in grado di garantire al cliente la flessibilità di cui ha bisogno per raggiungere i suoi obiettivi ambientali ed economici: lavoriamo per trasformare le car policy in mobility policy, nell’ottica della Mobility as a Service, investendo in primis sulla digitalizzazione dei processi e della customer experience (come con la nuova dashboard e la nuova MyAthlon App per fleet manager, driver e vetture in pool). Il nostro intento è favorire la mobilità sostenibile al di là degli incentivi di Stato: siamo pronti a mettere a disposizione l’esperienza internazionale del gruppo, che ha l’obiettivo di raggiungere il 50% della flotta a motorizzazione elettrica entro il 2025. Il focus sull’elettrico riguarda anche i veicoli commerciali (già oggi gestiamo flotte di Lcv al 100% elettrici). Athlon agisce come facilitatore nella transizione alla mobilità elettrica garantendo ai propri clienti servizi come colonnine di ricarica in azienda e a casa, charge card, noleggio di mezzi elettrici su due ruote per l’ultimo miglio. Nel percorso verso una piena elettrificazione è importante la flessibilità: proponiamo contratti che possano alternare la tipologia di auto (elettrica o endotermica) e la durata del noleggio, per esempio da uno a dodici mesi con Athlon Rent&Roll.

Quali sono le vostre strategie di sviluppo per rafforzare il noleggio ai privati?
La nostra strategia va nel senso di una maggiore presenza sul territorio: significa rafforzare il rapporto con tutti i partner del canale indiretto, tanto che da poche settimane abbiamo lanciato il programma Broker 2.0, che prevede, oltre a una livrea dedicata, nuovi strumenti pensati perché i nostri hub possano essere sempre più efficaci e solleciti, soprattutto verso i clienti del segmento Pmi. Parliamo, ovviamente, di strumenti digitali di grande impatto per la gestione dei clienti fin dalla firma del contratto, del dashboard per il controllo delle flotte gestite, di Tco tool per la preventivazione e la simulazione della flotta anche in ottica di sostenibilità (per esempio, con il calcolo delle emissioni). Rafforzare la relazione con i nostri partner significa anche ascoltare le loro esigenze e dare la possibilità di offrire più prodotti e servizi a livello locale.

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