Prima di cercare di spiegare in dettaglio come funziona la Chevrolet Volt vale la pena ricordare cos'è un ruotismo epicicloidale.

Sistema di "satelliti". Il suo nome deriva dal fatto che il movimento degli ingranaggi satelliti è simile a quello si supponeva avessero i pianeti del sistema solare nel sistema tolemaico (che ipotizzava l'esistenza di moti detti epicicli). Passando dagli astri alla meccanica, il ruotismo epicicloidale è costituito da un sistema d'ingranaggi chiamati satelliti (montati su un porta-satelliti, chiamato anche planetario) che ruotano intorno a un pignone centrale, detto solare. Tutte queste parti sono all'interno di una ruota dentata internamente, detta corona.

Affinità con la Prius. Un aspetto sorprendente è che la trasmissione della Volt presenta affinità con quella della Toyota Prius, come cerca di spiegare il disegno 2. Consapevoli che spiegare a parole o con un disegno il funzionamento di tale meccanismo è impresa disperata, preferiamo inviarvi a questo indirizzo internet http://eahart.com/prius/psd dove un appassionato americano di Prius mostra con una bellissima animazione interattiva il principio di funzionamento della sua vettura. Se muovete i tre cursori vedrete cosa accade nella trasmissione di una Prius mentre la vettura acquista velocità. Il cursore ICE è quello che varia il numero di giri del motore a benzina Prius, il cursore MG1 è quello del motore elettrico/generatore 1 e il cursore MG2 varia il numero di giri del motore elettrico/generatore 2. Tanto di cappello a chi ha in Toyota ha avuto questa geniale intuizione e a chi, in General Motors, ha avuto la capacità di ideare qualcosa di inedito, aggirando tutti i paletti dei brevetti già depositati da Toyota.

Volt. Dopo questo antipasto tecnico, siamo pronti per vedere come funziona la Volt: General Motors ha divulgato negli Stati Uniti ulteriori informazioni e immagini relative alla versione definitiva della Chevrolet Volt (che in Europa sarà in vendita tra 12 mesi). La rivista americana "Motor Trend" è stata la prima a intervistare i progettisti della Chevrolet finalmente liberati dai vincoli di segretezza. Come già scritto, la vera novità è che la trasmissione (vedi disegno 1) differisce da quella finora descritta dal gruppo statunitense. GM ha spiegato che non aveva voluto divulgare queste informazioni, ritenute strategiche, prima che il brevetto della loro trasmissione definitiva fosse stato riconosciuto valido e depositato ufficialmente.

- La trasmissione della Volt consiste in un ruotismo epicicloidale, collegato a due motori elettrici e al propulsore a benzina. Il solare ("sun gear" nel disegno 2) è costantemente collegato al motore elettrico da 149 CV. Il porta-satelliti (planetary carrier nel disegno 2) trasmette la potenza alle ruote della vettura.

- Quando la Volt ha le batterie cariche: una frizione rende solidale la corona (ring gear nel disegno 2) alla scatola della trasmissione e sia il propulsore a benzina sia il generatore elettrico vengono scollegati. Quando la Volt supera i 110 km/h il motore elettrico girerebbe a regimi troppo elevati, che ne compromettono l'efficienza. La frizione viene quindi aperta per scollegare la corona dalla scatola. Questa operazione consente al secondo motore elettrico di partecipare alla propulsione ed entrambi spingono la vettura fino alla velocità massima di 160 km/h.

- Quando le batterie sono scariche: s'avvia automaticamente il quattro cilindri a benzina, che ingrana con il generatore elettrico per produrre la corrente necessaria ad alimentare i motori elettrici che muovono la vettura. Quando la velocità supera i 110 km/h anche il propulsore a benzina partecipa alla propulsione della Volt, (mai in modo autonomo, sempre abbinato ai motori elettrici) al fine di ridurre del 10-15% il consumo di benzina.

Emilio Brambilla