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Roborace
Design aggiornato per le autonome da corsa

Roborace
Design aggiornato per le autonome da corsa
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Daniel Simon ha pubblicato il design aggiornato delle vetture della Roborace, la prima serie sportiva a guida autonoma che debutterà in concomitanza con la stagione 2016-2017 della Formula E: la versione 2.0 vanta dei piccoli miglioramenti a livello di aerodinamica e di performance, ma soprattutto illustra nel dettaglio la dotazione hardware che permetterà alle elettriche di correre da sole.

Hi-tech da pista. Simon, già in Volkswagen sotto la guida di Walter de Silva e responsabile dei veicoli di Tron: Legacy, ha mostrato il nuovo layout su Twitter: l'aggiornamento, molto simile alla prima versione, mostra l'esatto posizionamento delle telecamere, dei sensori a ultrasuoni, dei radar e dei due Lidar (Light Detection and Ranging), ovvero la tecnologia laser che permette di localizzare gli oggetti circostanti e di aiutare il posizionamento del veicolo con un margine di errore di pochissimi centimetri.

Il cervellone Nvidia. Il progetto non manca di indicare un'antenna per il V2X (per il dialogo tra le macchine e tra queste e l'infrastruttura) e il supercomputer Drive PX 2, sviluppato da Nvidia per gestire la guida autonoma e "insegnare" alle auto a comportarsi come veri piloti: si tratta dello stesso hardware che verrà impiegato nelle Volvo XC90 del progetto Drive Me, al via nel 2017 a Göteborg, Londra, in Cina e negli Stati Uniti.

Pane per programmatori. Il primo campionato Roborace, ideato da Alejandro Agag come la Formula E, prevede la partecipazione di dieci diversi team con altrettante vetture, identiche nella tecnica e nel design: tutti gli esemplari sono lunghi 4,8 metri, larghi 2, mentre il peso è di circa 1.000 kg. Senza l'elemento umano, le gare si baseranno sulla qualità del software e dell'intelligenza artificiale. D.C.

COMMENTI

  • Se questo è l'automobilismo del futuro, ne faccio volentieri a meno.
  • Esteticamente è bella da vedere, senza pilota si risparmiano peso e spazio... Fornirà ottime prestazioni, anche se andrà valutata la capacità della batteria e la corrente in grado di erogare. Comunque, non vedo l'ora di vederle in azione!
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