Nuovi Modelli

Rimac C_Two
La hypercar GT full electric da 1.914 CV

Rimac C_Two
La hypercar GT full electric da 1.914 CV
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Tra le tante hypercar presenti al Salone di Ginevra c’era anche la Rimac, con la C_Two. Una spettacolare berlinetta full electric, con porte che si aprono a elitra. Il prototipo, non ancora completo in tutte le sue componenti più nascoste, diventerà una proposta nella super nicchia delle hypercar GT: estrema, quindi, votata alla pista grazie ai 1.914 cavalli complessivi del suo powertrain (con 2.300 Nm e 650 km di autonomia secondo il ciclo Nedc), ma in qualche modo sempre sfruttabile. E assistita in modo speciale, come vedremo più avanti.

Obiettivo, oltre 400 orari. Il marchio croato (è di Zagabria), che si è fatto un nome come fornitore d’eccezione di powertrain elettrici e di pacchi batterie - a brand del calibro di Aston Martin, Cupra e Koenigsegg - si cimenta quindi in una vettura tutta sua, ad altissime prestazioni, se saranno confermati gli stratosferici numeri dichiarati (velocità massima di 412 km/h, 0-300 in 11,8 secondi). Il 2019 sarà l’anno dello sviluppo e dei collaudi del modello, dei crash test d’omologazione, con una quindicina di prototipi della C_Two impegnati nella ricerca della messa a punto del sistema di propulsione elettrica, del torque vectoring e dell’aerodinamica attiva. A proposito di quest’ultima, nel frontale sono presenti il sistema S-Duct e un condotto mobile inferiore, per ottenere il più elevato carico aerodinamico possibile e aumentare l’efficienza del sottoscocca. In coda è prevista invece un’ala attiva, che si può utilizzare con diversi angoli d’inclinazione o “bloccare” in posizione di aerofreno, un po’ tipo McLaren. Anche il diffusore è attivo, grazie alla presenza di parti mobili. Una delle chicche della C_Two sta, in ogni caso, nella monoscocca di fibra di carbonio, se si eccettuano le strutture anteriore e posteriore di deformazione, che sono di alluminio. Come di alluminio sono le sospensioni realizzate dalla Pankl con schema a quadrilatero, realizzate mediante forgiatura e fresatura, e poi anodizzate, per poter essere verniciate in diversi colori. Quattro i motori elettrici a magneti permanenti, due anteriori e altrettanti posteriori, che agiscono ognuno su una ruota, per conseguire un elevato livello di agilità e controllo delle prestazioni. Il sistema frenante è opera della Brembo.

2019-Rimac-C-Two-Ginevra-8

Avrà il “drive coach”. La C_Two sarà dotata pure di un radar e di un lidar frontali, che non saranno però funzionali, almeno in un primo tempo, ai classici sistemi di ausilio alla guida. Si tratterà, invece, di un “drive coach”, che assisterà il guidatore nell’utilizzo della vettura in pista. In pratica, mostrerà al conducente le traiettorie ideali, gestendo acceleratore e sterzo, mentre il driver dovrà stare ovviamente vigile. Poi, toccherà a quest’ultimo cercare di mettere in pratica i suoi suggerimenti, in una sorta di sfida virtuale. Sarà, una volta messo a punto, un sistema di livello 2, solo per uso pistaiolo. Come si vede, tanti sistemi complessi da mettere a punto. Così, dopo un 2019 di sviluppo, la C_Two dovrebbe essere pronta per il lancio commerciale (solo 150 i pezzi previsti) verso la metà del 2020. Il prezzo? Non proprio per tutti: si partirebbe, infatti da un milione e settecentomila euro.

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