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BMW Active Tourer
La 225xe amplia l'autonomia in elettrico

BMW Active Tourer
La 225xe amplia l'autonomia in elettrico
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Nell'ambito di un aggiornamento a 360 gradi dell'intera gamma ibrida plug-in, la BMW si appresta a introdurre sul mercato la variante aggiornata della Serie 2 Active Tourer ibrida plug-in. La 225xe ha aumentato del 25% la propria autonomia in solo elettrico, ora di 55/57 km (a seconda delle versioni) omologati secondo il protocollo Wltp.

Tutti i numeri. Il segreto sta in una batteria agli ioni di litio parimenti ingombrante rispetto a quella della versione uscente, ma dalla capacità superiore: da 7,7 si è passati a 10 kWh. Allocata sotto il divanetto posteriore, lascia spazio a un bagagliaio di 400 litri dietro lo schienale (una settantina in meno rispetto al volume massimo delle versioni solo a benzina o a gasolio). La nuova componente permette anche di ritoccare i valori di consumo e di emissioni di anidride carbonica. Nel primo caso il dichiarato è di 1,9/2,1 litri per 100 km di media, considerando i primi 55/57 percorsi a zero grazie all'elettrico, con un guadagno di 0,2 l/100 km sulla precedente 225xe; anche la CO2 emessa beneficia delle prolungate percorrenze a batteria facendo registrare un minimo di 42 g/km al cospetto dei 52 g/km riportati sulla scheda tecnica prima dell'aggiornamento.

2019-bmw-225xe-03

I tempi del rifornimento. Ricaricare completamente la batteria della nuova Active Tourer ibrida richiede, a detta della BMW, circa cinque ore utilizzando la presa domestica e il kit di ricarica standard. La Casa, però, offre anche l'optional della wallbox, grazie alla quale il pieno di elettroni accorcia i tempi fino meno di tre ore un quarto.

Non cambia la potenza in gioco. L'upgrade tecnico non ha invece modificato nulla nel cofano, dove il motore a combustione, il tre cilindri da 1.5 litri della Casa bavarese che muove l'assale anteriore, rimane a quota 136 CV, sempre abbinato alla trasmissione a sei rapporti Steptronic e supportato da un elettrico da 88 cavalli. Quest'ultimo è invece collegato alle ruote posteriori per generare una trazione integrale priva di collegamenti meccanici. 

COMMENTI

  • @Andrini. "La tecnologia evolve...". Va bene: invece del petrolio si usa l'elettricità. Ma ti sei chiesto come si produce l'elettricità? Ti sei chiesto che impatto ambientale hanno le batterie sia in fase di produzione che di smaltimento?
  • Perchè si dovrebbe comprare auto elettriche: per l'ecologia? Alcuni non sono ecologici ne interessa esserlo a tal punto da sacrificare le proprie libertà personali acquisite. Per il risparmio di carburante? Alcuni non guardano al risparmio o vivono in paesi dal basso prezzo della benzina. Per i blocchi in città? Non tutti vivono in città dove si praticano i blocchi, altri vivono in zone rurali o in paesi senza blocchi. Per dare un'immagine corporate "verde"? Ma poi si prende l'aereo almeno (giustamente) 100 volte l'anno per lavorare e/o spostando le merci via mega navi container. Vorrei che qualcuno mi risponda, evitando argomenti nazionali ma con risposte "globali" ed argomentando la propria posizione (no "fine petrolio", no "cosi lo vuole il mondo", no "riscaldamento globale è tutta colpa dell'auto" ecc...). Saluti a tutti.
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  • Incrementare l'autonomia delle plug-in è alquanto arduo, un po' come per le full electric. Si possono utilizzare celle più dense, aumentare un po' il peso totale delle celle diminuendo nel contempo il peso della parte morta dell'accumulatore, e così via. Adesso è importante l'autonomia elettrica assoluta, ma certamente usciranno powertrain plug-in con capacità e costi produttivi decisamente inferiori.
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  • Preferivo la vecchia con i fari rotondi le ruote rotonde e il volante rotondo. 😘