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Honda Civic Type R
Kakinuma: "Anche la Limited Edition è sfruttabile"

Honda Civic Type R
Kakinuma: "Anche la Limited Edition è sfruttabile"
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Hideki Kakinuma è il Project leader dell’Honda Civic Type R. A lui abbiamo voluto chiedere qualcosa in più sulle scelte alla base della composizione della nuova gamma, che ora include una versione Sport Line e l’estrema Limited Edition, basate sulla Type R GT standard.

Come è nata l’idea di sviluppare una gamma più ampia della Civic Type R?
La motivazione – spiega Hideki Kakinuma – è stata quella di rendere disponibile il “fun-to-drive” tipico della Type R a un numero più ampio possibile di persone. Questo è un modello globale, venduto su mercati molto diversi, come quello americano, europeo e giapponese, dove abbiamo a che fare con clienti dalla mentalità diversa. E per arrivare a soddisfare una domanda sì sportiva, ma un po’ differente nelle sfumature, che può essere estrema o più discreta, abbiamo messo in cantiere più varianti, ben distinte fra loro.

Il motore turbo da 320 cavalli è lo stesso, però: avete valutato più livelli di potenza o avete deciso subito per lo stesso uguale per tutti?
Noi crediamo che il motore attuale sia assolutamente sufficiente. Ma quello che ci premeva è stato massimizzare le sue performance, quindi ci siamo concentrati nel miglioramento dell’impianto di raffreddamento, così da ottimizzarne l’utilizzo alle prestazioni massime. Riteniamo di aver accentuato le caratteristiche di ogni variante attraverso il look, la risposta dello sterzo e della vettura stessa, così non abbiamo pensato che ci fosse bisogno di introdurre anche un livello maggiore di potenza o specifiche diverse del motore.

La specifiche della Limited Edition la rendono più orientata alla pista, mentre le altre sembrano più votate all’utilizzo quotidiano…
Noi non crediamo che la versione più estrema sia troppo rigida, nonostante il sistema del damper control e le specifiche delle gomme (Michelin Pilot Sport Cup 2) e dei cerchi (Bbs da 20") siano al top. Ma questo non vuol dire che quest’auto non sia adatta all’uso di tutti i giorni. Sono disponibili tre livelli di settaggio, Comfort, Sport e +R, puoi variare la vettura e optare anche sulla Type R più estrema su un set-up sfruttabile. 

Secondo lei, le corse riescono a trasferire qualcosa a vetture di questo tipo, o avviene il contrario?
Noi, ovviamente, possiamo sfruttare i risultati del nostro reparto corse, parlo della nostra sezione Ricerca&Sviluppo che si trova a Sakura, la sua dotazione tecnica, ma soprattutto il know-how del motorsport durante lo sviluppo di modelli come questi.

A proposito delle nuove regole europee sui 95 g/km di emissioni di CO2, la Type R va ovviamente oltre: come fate a “riequilibrare” le emissioni medie della gamma?
È la nostra passione e motivazione che ci spinge a sviluppare auto come queste. Poi, naturalmente, se ci servono vetture con emissioni particolarmente basse dall’altra “parte” della gamma, dobbiamo anche pensare di bilanciare le cose: in questo caso utilizzeremo altri modelli, anche elettrici.

Siete pronti quest’anno a vincere il campionato del mondo di Formula 1 con la Red Bull?
Sì, dice Kakinuma con insolito entusiasmo. E fa un sorriso grande così. 

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