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Alfa Romeo Giulia GTA
Supercar da tutti i giorni - VIDEO

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Alfa Romeo Giulia GTA. Dopo oltre 15 anni d’assenza, la Casa del Biscione riporta in vita la storica sigla, acronimo di Gran Turismo Alleggerita. Al Salone di Ginevra “digitalizzato”, la Casa di Arese ha infatti svelato la variante più estrema della Giulia, che sarà disponibile in una tiratura limitata di 500 esemplari nelle varianti GTA e GTAm. I prezzi non sono stati ancora comunicati, ma le prenotazioni sono già aperte per entrambe le versioni. Prima della consegna, i clienti riceveranno anche un welcome kit con telo copriauto personalizzato, casco Bell con livrea GTA, tuta da gara, guanti e scarpe Alpinestars, oltre a un corso di guida specifico.

Alfa Romeo Giulia GTAm e GTA 2020: tutti i dettagli ufficiali - Salone di Ginevra

Pronta per la pista, omologata per la strada. La quattro porte ad alte prestazioni avrà una versione pensata per l’utilizzo in pista ma omologata anche per la guida su strada, la GTAm: la variante più spinta dell’attuale gamma del Biscione, oltre al frontale specifico con splitter attivo e all’ala posteriore di fibra di carbonio, è caratterizzata da diverse soluzioni derivate dal mondo delle competizioni. La Giulia GTAm è caratterizzata dalla presenza di due soli sedili: il divano posteriore è stato sostituito da un roll bar, sotto il quale sono stati ricavati degli alloggiamenti per due caschi e un estintore. Per contenere al massimo il peso, sono stati rimossi anche i pannelli porta e le maniglie interne per l’apertura degli sportelli sono state sostituite con dei nastri. Tetto, cofano motore, passaruota, estrattore posteriore e paraurti sono di fibra di carbonio, così come gli inserti degli interni e l’albero di trasmissione. Altri componenti sono realizzati con diversi materiali compositi, che hanno permesso di risparmiare 100 kg rispetto alla Quadrifoglio, riducendo il peso totale a 1.520 kg.

Supercar per la famiglia. L’Alfa Romeo Giulia GTA, di contro, si contraddistingue per un’impostazione meno estrema rispetto alla GTAm: in questo caso i sedili sono quattro, la roll bar è assente e il kit aerodinamico di fibra di carbonio è ottimizzato per l’utilizzo quotidiano. Lo splitter anteriore è meno prominente e l’ala posteriore lascia spazio a uno spoiler di dimensioni ridotte. Per quanto riguarda i finestrini e il lunotto, la GTA utilizza gli stessi cristalli della Giulia Quadrifoglio, modello da cui riprende anche i fianchetti delle portiere e molti altri dettagli dell’abitacolo.

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540 CV e 3,6 secondi per lo 0-100 km/h. Entrambe le vetture condividono la stessa meccanica: dentro il cofano è presente una versione da 540 CV del V6 biturbo di 2.9 litri portato al debutto dalla Giulia Quadrifoglio che, abbinato alle soluzioni per il contenimento del peso, ha permesso di raggiungere un rapporto peso/potenza di 2,82 kg/CV. Le Giulia GTA sono così in grado di scattare da 0 a 100 km/h in 3,6 secondi grazie alla funzione launch control del cambio automatico a otto rapporti. Boccole, molle e ammortizzatori sono specifici per questa versione, così come lo scarico centrale di titanio firmato Akrapovič e il kit aerodinamico con appendici attive sviluppato dalla Sauber Engineering. Le berline hanno delle carreggiate allargate di 50 mm sia all’anteriore, sia al posteriore e montano di serie cerchi monodado da 20”.

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La prima GTA. La nuova Giulia GTA arriva nel 55esimo anniversario della prima Gran Turismo Alleggerita, la Giulia Sprint GTA del 1965, la cui versione di serie venne presentata al Salone di Amsterdam di quell’anno. Basata sulla meccanica della Giulia Sprint GT, la GTA adottava una carrozzeria d’alluminio che ricalcava le forme della coupé, ma che unita ad altre soluzioni d’alleggerimento (come i componenti meccanici di magnesio e i finestrini di plexiglas, ndr) permetteva di contenere il peso in soli 745 kg, 205 in meno della versione di serie. Parallelamente l’Autodelta (al tempo la squadra corse ufficiale del Biscione) elaborò il quattro cilindri di 1.570 cm3, che sulle versioni da competizione - ulteriormente alleggerite di 45 kg eliminando i paraurti, sedili posteriori e altri dettagli - arrivò a erogare fino a 170 CV. In questo modo, la Giulia GTA divenne una vera e propria icona della sportività del Biscione, vincendo decine di campionati nazionali e svariate gare in tutto il mondo.

COMMENTI

  • Con grande piacere accogliamo queste Giulie gta e gtam per la sfrontata sportività. Vorrei però puntualizzare quello che ritengo sia un errore, anzi una mancanza nelle proposta delle versioni della Giulia: non hanno previsto una Giulia con il motore 3000' turbodiesel V6. Il gruppo FCA già possiede al proprio interno tale motore, vedi quello della Maserati Ghibli; bastava aumentarne la produzione, e non si obietti che basta il 2200 turbodiesel perchè sono due cose diverse.
  • Mi fanno ridere quelli che parlano di rivalutazione, di prezzi che cresceranno....questi sono discorsi da pizzicagnolo, da commerciante di auto. Il mondo è pieno di automobili che valgono molto e che alla guida fanno schifo, così come di auto bellissime da guidare che non valgono nulla, da usate. Fa ridere vedere gente che si compra l'auto perchè da usata vale molto: un po come dire che anzichè l'auto che piace a me compro quella che piace agli altri.
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  • Bellissima. Mi auguro che FCA voglia anche farne una versione per gareggiare nel DTM.
  • Bellissima e maledettamente veloce!
  • ...ma che è sta cafonata? (cit)
  • Auto molto bella, sarebbe bello se organizzassero un evento per farla provare in pista agli appassionati.
  • Bellissima! Finalmente veramente l’Alfa Romeo è tornata a vivere.
  • Direi che lo scopo dell'operazione è mantenere alta o meglio innalzare la visibilità del marchio. Hanno fatto benissimo. Se poi aggiungiamo che è un prodotto meccanicamente raffinato hanno fatto benissimo. Sarebbe però opportuno e tutti lo dicono rendere la gamma Alfa più completa e articolata. Credo che anche Maserati in attesa di capire cosa vogliono fare uscirà con questo nuovo modello per mantenere alta l'attenzione. L'importante è non far spegnere poi i riflettori senza dar seguito a questo momento
  • Queste auto (comprese le ultime Ferrari) dovrebbero avere il permesso di poter circolare senza la targa anteriore, la quale ne inficia di molto la linea del frontale. Ripeto, per me la GTA è molto bella, non ne comprendo le critiche "a prescindere" di alcuni, (così come in altri casi non comprendo la difesa d'ufficio e ad oltranza di FCA, quando palesemente va invece criticata). Ok è una versione vistosa ma il suo ruolo è quello di esserlo, nella gamma della Giulia, la Quadrifoglio (ammesso che verrà rimessa in vendita) rappresenta la faccia più "pulita", questa deve essere "cattiva"....
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  • Auto assolutamente in linea con la gloriosa storia del marchio e vicina, nello spirito, alle più iconiche vetture sportive del passato
  • @Stefano M (statmaz): Chi ha una 4C in casa (immatricolazione italiana) ha davvero vinto il lotto. La serie limitata Italia e Competizione sono valutate quanto una California. Questa seguirà la stessa sorte. Operazioni di marketing che servono a tenere su il marchio senza spendere. Non serve sottolineare infatti che sono pochi i brand per i quali ha un senso una qualsivoglia serie limitata. Stessa sorte che toccherà alla Maserati MC 20. Si conferma infatti il parallelismo nella gestione dei 2 marchi.
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  • Non mi sono mai piaciute le auto con alettoni sul cofano posteriore.Concordo con l'amico che sono molto più belle ed eleganti le versioni "M" della BMW.
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  • Quante volpi sotto l'uva...
  • la differenza tra questa e, che so, una M4 e' che la BMW spende soldi per fare un modello dedicato, con carrozzeria allargata ecc. questa sembra uscita da un qualsiasi tuner. quelle plastiche nere posticce sui passaruota posteriori sono inguardabili e fanno pieta' nel senso vero della parola - quello che dicono e' che l'alfa romeo non e' all'altezza della concorrenza, vuoi per mancanza di volonta' o di soldi, il risultato e' lo stesso. idem quel convoluto paraurti anteriore, degno di una civic taroccata.
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  • auto inutile ovvero come sprecare soldi...
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  • Bruttissima :-(( Tamarra e volgare. Peccato!
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  • Questa serie speciale limitata di per sé non cambia certo la politica commerciale e industriale della Casa, né le scelte strategiche della Proprietà. E' solo ciò che è: una straordinaria berlina sportiva.
  • Esteticamente la trovo molto bella per il ruolo che ricopre (non cerca l'understatement delle tedesche), ma commercialmente parlando si tratta di un'altra presenza poco più che virtuale come fu la 4C, soli 500 esemplari (non s'è capito se complessivamente o per singola versione) che se anche fossero 1.000 sarebbero un granello di sabbia nel deserto (è il caso di dirlo per il listino Alfa) del Sahara. Versione buona per promozionare le vendite di modelli più normali che però purtroppo non ci sono....
  • Mi verrebbe di citare la famosa frase fantozziana riferita al noto e noioso film russo ma non voglio essere volgare. Dico solo che l'auto è decisamente pacchiana e soprattutto fuori "tempo" nel senso che con l'aria che tira nel mercato dell'auto queste versioni estreme di berline sportive prive di qualunque tecnologia "green" sono molto invise al grande pubblico. Ne faranno solo 500 perché dubito se ne riescano a vendere di più. Che tristezza.
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  • Non siete mai contenti. Ma fatevi una vita.
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  • E io che ancora spero nella station...
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  • 540 cv e 100 kg in meno. Impressionante. Sono veramente curioso di vedere cosa combinerà al Nurburgring.
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  • povero Raikkonen, ultimo Campione del Mondo Ferrari, ridotto a raccontare questa tamarrata e si sente dal tono entusiasta!
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  • 540 pari ad un quasi +6% di cavalli non è poi chissà cosa... almeno un 560/570CV a parità di altre caratteristiche sarebbe stato più rimarchevole...
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  • "Ehi, e l'infotainment?" Per fortuna queste vetture non vanno in mano a ciaparat qualsiasi: sono in edizione limitata...
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  • Ma lo stemmino autodelta che c'entra?
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